La ventiduesima edizione del concorso nazionale di poesia “Il castello di Sopramonte” – organizzato dal Gruppo Alpini di Prato, intitolato al Professor Don Antonio Guarneri, che ne fu Presidente, oltre che ispiratore e fautore, e a Barbara Valsesia, sensibile poetessa, scomparsa prematuramente – ha registrato un’amplissima partecipazione: le liriche a tema libero pervenute sono state 131 per la sezione Adulti, 18 le poesie in Vernacolo, mentre le Nuove Penne hanno superato il record del 2025 con 36 poesie inviate dalla classe quinta di Prato Sesia, dalla classe quarta della Scuola di Santa Cristina di Borgomanero con la maestra Angela Grazioli, cui si sono aggiunte cinque nuove penne di giovanissimi provenienti da varie regioni italiane.
Quest’anno il concorso dei poeti in lingua italiana ha registrato un notevole aumento di partecipanti, con ben 35 poeti “nuovi” che hanno inviato le loro poesie per la prima volta: l’Alpino Angelo Frasson, anima del concorso, è molto felice dei nuovi contatti instaurati attraverso il capillare lavoro organizzativo svolto in questi mesi, che prosegue il progetto avviato ventidue anni fa: “Abbiamo portato a Prato e fatto conoscere il nostro paese e la Valsesia a più di tremila poeti provenienti da tutta l’Italia e, alcuni anche dall’estero”.
La premiazione a Settembre
La cerimonia di premiazione, si svolgerà sabato 19 settembre, alle ore 15, nella palestra comunale di Prato Sesia, messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, allestita a teatro dal Gruppo Alpini. Alla cerimonia saranno presenti i rappresentanti degli Enti organizzatori e patrocinatori: Rocco Guastella, Capo Gruppo Alpini Prato Sesia, il Sindaco di Prato, Tiana Nicoloso, e molti ospiti.
Venerdì 10 luglio, nella sede del Gruppo Alpini, la giuria – presieduta da Piera Mazzone – composta da Anna Maria Barone, Nunzio Buono, Simonetta Rossi, Floranna Usellini e Pina Veroli, si è riunita per comparare e discutere i giudizi individuali espressi da ciascun giurato, con voti da 1 a 5, tenendo conto anche dell’ortografia e della sintassi, oltre che della libertà e creatività, e conteggiati con il metodo che prevede l’eliminazione del voto più alto e di quello più basso. Dalle sommatorie dei voti espressi da ciascun giurato sono emersi molti ex aequo, che successivamente sono stati ridiscussi. Per il vernacolo la partecipazione è stata inferiore numericamente, ma di elevata qualità.
I premi
Sono stati assegnati Premi, Menzioni d’Onore, Plauso Letterario, Menzioni di Merito.
Come di consueto le poesie dei bambini e ragazzi, riunite sotto la dicitura: “Nuove Penne”, non vengono classificate perché è importante valorizzare la partecipazione e incoraggiare l’interesse verso la poesia: Silvia Rovario, poetessa, che ha svolto le funzioni di segretaria, coadiuvata dal poeta Moreno Tonioni, stenderà i giudizi che accompagneranno le poesie dei giovani, mentre a Tonioni sono stati affidati i commenti delle poesie in italiano e ad Annamaria Barone le poesie in vernacolo.
Tutte le poesie pervenute saranno pubblicate in un libro, impaginato e curato dallo stesso organizzatore e anima del concorso, l’alpino Angelo Frasson, coadiuvato da Bruno Braggion e da sua moglie, la professoressa Carla Piai.
Il volume sarà distribuito gratuitamente a tutti i poeti partecipanti e diffuso nelle biblioteche del territorio.








