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Notizie dal territorio

Incendi in Val Mastallone e massima pericolosità in Piemonte: cosa significa e quali sono i divieti

Da giorni, in Val Mastallone, il rumore dei Canadair e degli elicotteri ha preso il posto del silenzio dei boschi. Sui versanti della valle fuoco e fumo continuano a levarsi verso il cielo, mentre decine di uomini lavorano senza sosta per contenere un incendio che, ormai da oltre una settimana, mette a dura prova il territorio e chi è impegnato a difenderlo.

Di fronte a un’emergenza che coinvolge non solo la Valsesia ma diverse aree del Piemonte, la Regione ha dichiarato a partire da mercoledì 8 luglio, lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale.

Il provvedimento è stato adottato sulla base del bollettino emesso dal Centro Funzionale di Arpa Piemonte, considerando le elevate temperature, la scarsa piovosità e i numerosi incendi che negli ultimi giorni hanno impegnato senza sosta il sistema antincendi boschivi.

Le squadre di intervento

Le operazioni di spegnimento proseguono senza interruzioni, con il coordinamento dei Vigili del Fuoco e il supporto del Corpo Antincendi Boschivi (AIB), della Protezione Civile, dei Carabinieri Forestali, della flotta aerea dello Stato e dei mezzi regionali.

Il fronte più impegnativo resta quello nel territorio di Cravagliana, mentre altri focolai sono stati monitorati nei giorni scorsi anche nelle zone di Cervatto, Boccioleto e sopra Varallo. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da caldo intenso e vento, hanno reso particolarmente difficili le operazioni di contenimento delle fiamme.

La Provincia di Vercelli continua a disporre la chiusura al traffico o a senso unico verso Cravagliana per garantire la sicurezza e consentire il regolare svolgimento delle operazioni di soccorso, anche in funzione della caduta massi che sta interessando alcune pareti rocciose a bordo strada.

Il ringraziamento ai soccorritori

L’Unione Montana dei Comuni della Valsesia ha espresso pubblicamente la propria riconoscenza a tutte le persone impegnate nell’emergenza, sottolineando il lavoro svolto in questi giorni da vigili del fuoco, volontari AIB, Protezione Civile, Carabinieri Forestali, Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, amministrazioni comunali e da tutte le altre realtà coinvolte nelle operazioni. 👉Qui trovi l’articolo.

L’appello ai cittadini

Le autorità invitano la popolazione e i visitatori ad evitare di raggiungere la Val Mastallone se non per reali necessità. Lasciare libere le strade permette ai mezzi di soccorso di operare più rapidamente e in sicurezza.

L’invito riguarda anche escursionisti, ciclisti e motociclisti: la presenza di persone nelle aree interessate può ostacolare gli interventi e aumentare i rischi, considerando che il fumo limita la visibilità e che sui versanti colpiti possono verificarsi cadute di alberi, rami o materiale roccioso.

Cosa cambia con la dichiarazione di massima pericolosità

Con l’entrata in vigore del provvedimento di massima pericolosità per incendi boschivi, scattano alcuni divieti previsti dalla normativa nazionale e regionale.

In particolare è vietato:

  • accendere fuochi entro 100 metri da boschi, pascoli e aree arbustive;
  • bruciare residui vegetali agricoli o forestali;
  • utilizzare apparecchi o strumenti che possano produrre scintille o brace nelle aree a rischio;
  • accendere fuochi d’artificio, usare fiamme libere o lanterne volanti;
  • disperdere mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi;
  • lasciare veicoli a motore a contatto con vegetazione secca o materiale combustibile;
  • compiere qualsiasi attività che possa provocare, anche accidentalmente, l’innesco di un incendio.

Le violazioni possono comportare sanzioni amministrative comprese tra 200 e 2.000 euro, oltre alle eventuali responsabilità previste dalla legge nei casi più gravi.

L’appello della Regione Piemonte

Commentando la dichiarazione dello stato di massima pericolosità, l’assessore regionale alla Protezione Civile Marco Gabusi ha sottolineato come il numero di incendi attivi e le condizioni climatiche stiano mettendo a dura prova il sistema antincendi boschivi piemontese.

Per rafforzare ulteriormente le operazioni, oltre ai sette Canadair della flotta aerea dello Stato già impiegati nello spegnimento dei roghi, è stato disposto l’impiego anche di un elicottero Erickson, uno dei mezzi più efficaci per gli interventi su incendi di vaste dimensioni.

Gabusi ha inoltre voluto ringraziare pubbl tutte le persone impegnate nell’emergenza:

«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB Piemonte, ai Carabinieri Forestali, alla Protezione Civile e a tutti i volontari che, con professionalità e straordinario spirito di servizio, stanno lavorando senza sosta per proteggere le nostre comunità e il patrimonio boschivo piemontese.»

L’assessore ha poi ricordato che anche il contributo dei cittadini è fondamentale: segnalare tempestivamente eventuali incendi al 112, rispettare le indicazioni delle autorità ed evitare comportamenti che possano favorire l’innesco di nuovi roghi significa contribuire concretamente alla sicurezza del territorio.

⚠️La Regione invita tutti i cittadini a collaborare:

  • segnalando immediatamente eventuali incendi o colonne di fumo al 112;
  • evitando di ostacolare le operazioni di spegnimento, sia a terra sia durante i rifornimenti dei Canadair e degli elicotteri;
  • adottando comportamenti prudenti per evitare qualsiasi possibile innesco.

 

massima pericololistà incendi vademecum per tutti

Un piccolo gesto può fare la differenza

Chi frequenta la Valsesia sa quanto sia facile innamorarsi del suo patrimonio naturalistico. I boschi e le sue montagne sono i luoghi delle passeggiate, delle escursioni, dei panorami che restano impressi nella memoria e di quel senso di pace che qui si riesce ancora a trovare.

Per questo vedere quei versanti avvolti dal fumo non può lasciare indifferenti. Il pensiero va a tutte le persone che, da giorni, stanno lavorando senza sosta per proteggere questo territorio, ma anche agli animali selvatici che trovano in questi boschi la loro casa e che l’incendio costringe a fuggire o mette in grave pericolo.

La speranza è che questa emergenza possa concludersi al più presto e che la Val Mastallone possa tornare a mostrare il suo volto più bello, quello fatto di boschi, sentieri, torrenti e vita. Un patrimonio che appartiene a tutti e che, oggi più che mai, merita il nostro rispetto.

Per aggiornamenti in tempo reale potete seguire i canali ufficiali della Provincia di Vercelli
e anche il gruppo facebook Val Mastallone

⚠️⚠️Riapre la viabilità provvisoria in Val Mastallone

foto dalla pagina facebook Provincia di Vercelli strada per Val Mastallone

Come da comunicazione ufficiale della Provincia di Vercelli:

In mezzo a giorni così difficili arriva anche una notizia positiva nella giornata di venerdì 10 luglio.

Come comunicato ufficialmente dalla Provincia di Vercelli, sono terminati i lavori di messa in sicurezza della viabilità provvisoria. Gli interventi hanno riguardato l’allargamento della sede stradale e la posa di barriere New Jersey con rete metallica a protezione dalla caduta di massi. È inoltre in fase di completamento l’installazione della segnaletica verticale.

La poca pioggia scesa nella serata di Venerdì 10 luglio ha in parte aiutato la situazione che, come dichiarato dal Presidente della Regione Alberto Cirio, arrivato in Valsesia per effettuare sopralluoghi e partecipare alla giornata inaugurale dell’Alpàa, gli incendi che interessano la Valsesia si stanno avviando allo spegnimento.

Foto gallery a cura di Francesco Taurisano https://www.instagram.com/brodo.way/

 

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