La scrittrice varallese Giovanna Spitaleri è stata nuovamente ospite sabato 23 marzo, presso Il Caffè letterario ACLI di Aranco per presentare i suoi libri “Beatriz e la baita dei nonni” e “Il sole dentro me”.
L’ultima volta era stata in occasione del primo Poetry Slam dove aveva condiviso insieme ad altri poeti, una bella ed emozionante competizione.
Per questa occasione ha portato due dei suoi libri, e con grande gioia ed emozione ne ha parlato e spiegato le motivazioni per cui ha deciso di scriverli. La baita dei nonni è dedicato alla sua piccola nipotina Beatrice, mentre Il sole dentro me è una raccolta di poesie dedicate a suo padre.
Giovanna è una donna molto religiosa e molto sensibile all’amore e al dolore, anche quello fisico, visto che da moltissimi anni soffre di fibromialgia ma questo non le impedisce di coltivare la sua passione per la scrittura, grazie alla quale può esprimere tutta la sua fede, l’amore per la propria famiglia e per il dono della vita.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Giovanna per chiedere le sue impressioni sull’evento:
“Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti alla presentazione dei miei libri editi, non solo per la presenza, ma anche per il supporto che mi hanno dimostrato e le parole incoraggianti che mi hanno rivolto. Sono sempre ansiosa e agitata quando devo parlare in pubblico, ma voi mi avete messo a mio agio. Potrebbe sembrare un ringraziamento di rito, ma lo penso veramente. Da quando mi sono imbarcata in questa avventura ho ricevuto un supporto incredibile da amici e da persone che non sentivo da una vita e comunque riconosco di essere circondata da persone fantastiche.
Un ringraziamento particolare va’ a Debora la direttrice del Caffè letterario, che nonostante ci conoscessimo appena, mi ha trattato da subito come una sua cara amica, mettendo a disposizione il suo splendido locale per ospitare l’evento.
Ringrazio, come sempre, il presidente della casa editrice Tricheco Luigi Bulla per avermi incentivata a scrivere più libri e tutte le persone che hanno creduto nel mio talento.
Presto scriverò un libro sulla poca ma intensa vita di Giuseppe, un giovane che purtroppo ci ha lasciato alla giovane età di 14 anni e lo farò come regalo ai miei cari amici Concetta ed Enzo suoi genitori. Oggi, ho letto una poesia a lui dedicata e la commozione era tangibile in questa sala.”
Ancora i nostri complimenti a Giovanna e non vediamo l’ora di leggere il suo prossimo libro!
Ricordiamo che Giovanna ha una rubrica sul nostro sito, dove potete leggere alcune sue riflessioni, prose e poesie.









