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Notizie dal territorio

“Le vie dei Sacri Monti”. Alla scoperta delle meraviglie culturali del Piemonte.

Le vie dei Sacri Monti
Alla scoperta di un paesaggio culturale

L’Alto Piemonte è una regione nota non solo per la grande varietà paesaggistica ma anche per  il ricco patrimonio culturale che affonda le sue radici nei secoli. E cosa c’è di più affascinante che scoprirlo a passo lento, lasciandosi ammaliare e trasportare dalle emozioni che può regalare?

Il Progetto

Grazie al progetto “Le Vie dei Sacri Monti. Alla scoperta di un paesaggio culturale “ tutto ciò è ora possibile. Questa iniziativa straordinaria infatti, si propone di mettere in connessione le diverse zone dell’Alto Piemonte  dove appunto si trovano i Sacri Monti, patrimoni dell’Unesco, attraverso una serie di percorsi a piedi che, se in passato avevano un significato prevalentemente devozionale, ora si trasformano in autentiche vie di scoperta e riscoperta del territorio.

Il progetto è stato presentato alla stampa  mercoledì 4 Ottobre presso l’Hotel San Rocco di Orta ed è nato grazie al “bando territori in luce” della Fondazione Compagnia San Paolo e al sostegno e collaborazione di diversi partner che hanno fortemente condiviso un obiettivo comune.

I relatori

Durante la conferenza, sono intervenuti diversi relatori, ognuno con un profondo legame con il territorio:

  • La Presidente dell’Ente Gestione dei Sacri Monti, Francesca Giordano
  • Lo Storico dei Sacri Monti, Luca di Palma
  • Il Vice Presidente Nazionale della Rete dei Cammini, Franco Grosso
  • Il Presidente della Fondazione Cav. Alberto Giacomini, Andrea Giacomini
  • Il Presidente dell’Associazione Sportway ETS, Alessandro Chichi
  • Il Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, Francesco Gaiardelli
  • Il Direttore dell’Ecomuseo del Lago d’Orta e Mottarone, Andrea del Duca
  • Il Presidente dell’Unione Turistica del Lago d’Orta, Oreste Primatesta
  • La Presidente dell’Associazione Novarese Amici di Santiago, Maria Teresa Novazzi

Gli interventi 

Tutti hanno parlato con evidente e tangibile entusiasmo di quelle che sono le peculiarità e le aspettative legate al progetto, il cui scopo è principalmente quello di far conoscere questi luoghi, che si trovano solitamente in località a forte vocazione turistica, evidenziandone i diversi aspetti che li contraddistingono.

Francesca Giordano si è detta molto orgogliosa nel vedere come il turista ha gradito l’iniziativa di istituire dei punti informativi nei Sacri Monti (per ora a Domodossola e a Varallo) nei week end. Infatti, grazie a piccoli accorgimenti e informazioni particolari che vengono offerte, l’esperienza del visitatore diventa particolarmente significativa ed invoglia lo stesso ad approfondire l’argomento anche con visite agli altri Sacri Monti, ponendo quindi le basi per la creazione di quel  circuito che si vuole appunto creare attorno a questi siti Unesco, tra la Valsesia, la Val d’Ossola e il lago d’Orta.

Franco Grosso ha evidenziato che questo territorio si trova al centro dei più importanti assi di cammino a livello Europeo e come la rete di cammini, quello di San Bernardo, quello di San Carlo e il Gran tour del Lago d’Orta, siano il mezzo di connessione per conoscerlo al meglio.

Andrea del Duca ha enfatizzato che attraversare questo territorio a piedi è il modo migliore per scoprire le tante storie che lo caratterizzano. Tra queste, la curiosa storia della zona di Orta San Giulio, che un tempo era un piccolo stato autonomo, ma dove gli abitanti molto spesso emigravano per trovare lavoro, dando vita a storie sorprendenti come quella degli alberghi lungo la Rambla di Barcellona, fondati da Italiani provenienti anche da questa parte del Piemonte.Tra quelle famiglie di imprenditori italiani ci fu anche quella dei Primatesta e ancora oggi, la figlia del Sig. Oreste, insieme al genero, lo stellato chef Cannavacciuolo, continuano a mantenere alto il nome dell’ospitalità italiana nel settore alberghiero.

Nel suo discorso, Andrea del Duca ha inoltre sottolineato l’importanza degli ecomusei, presenti in Piemonte, che sono il modo migliore per illustrare le molteplici peculiarità di un territorio. Ha citato musei come il Museo del Rubinetto e il Museo dell’Ombrello nel contesto del Lago d’Orta e ha menzionato la Fondazione Calderara, una delle più importanti raccolte d’Arte del ‘900, che propone significativi eventi legati ad Ameno.

La passione con cui lo storico Luca di Palma ha descritto le intricate rappresentazioni create dalle abili mani degli artisti, tra cui spicca il nome di Gaudenzio Ferrari, è stata davvero toccante. Questi maestri dell’arte hanno saputo dipingere e scolpire visi e corpi, conferendo forza e vita a queste figure che incarnano le caratteristiche fisiche degli abitanti della valle in cui sono collocati. In tal modo, hanno trasformato queste opere in autentici “gran teatri montani,” una definizione eloquente che richiama le parole di Giovanni Testori, che ben descrisse l’effetto straordinario che queste opere hanno agli occhi dei visitatori. Il Sacro Monte di Varallo è stato il pioniere di questo genere artistico, e da qui tutti gli altri hanno tratto ispirazione ed esempio.

Il dialogo tra arte e paesaggio ha introdotto l’intervento del Presidente della Fondazione Giacomini, Andrea, il quale citando una frase del padre: “senza rispetto o memoria del passato, non può esistere un solido presente e soprattutto un roseo futuro” ha sottolineato che il principio della fondazione a lui dedicata, è proprio quello di essere al servizio del territorio e di ciò che si trova al suo interno. Sulla base di questo, la fondazione ha adottato un altro principio che è quello di ascoltare, imparare e con umiltà aiutare a valorizzare. Riferendosi invece alle peculiarità del territorio, Giacomini ha fatto presente come le acque del lago risultano essere tra le più pulite a livello Europeo e di come la fondazione sia impegnata anche in opere di sostenibilità ambientale. A tal proposito a voluto ricordare la mostra diffusa di arte internazionale sostenuta dalla fondazione, che vede le opere di sei artisti disseminate sul territorio, esaltando la bellezza naturale del luogo e del paesaggio e allo stesso tempo offrire al visitatore spunti di “riflessione”  su quanto si sta vivendo in questo preciso momento storico e di quanto ognuno a suo modo, possa esserne responsabile.

Con circa 4,5 milioni di presenze in tutto il Distretto dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, questa zona si conferma come la principale destinazione turistica del Piemonte, ha dichiarato Francesco Gaiardelli, il quale, in qualità di Presidente del distretto turistico, è stato tra i primi partner sostenitori del progetto, che di fatto ha avvalorato l’iniziativa del distretto di far conoscere e valorizzare i Sacri Monti attraverso un format radiofonico, in onda sul circuito di radio San Francesco.  Gaiardelli ha inoltre accennato ad un progetto di comunicazione altamente sostenibile, che prevede di avviare nel periodo natalizio e di cui fornirà ulteriori dettagli a breve.

115 km di Cammino, 5 tappe percorribili in 5 giorni e la possibilità di circumnavigare il lago d’Orta è quanto proposto dal Gran Tour del lago d’Orta, che come espresso da Alessandro Chicchi, dell’Ass. Sportway, è un vero e proprio cammino esperienziale. Il Gran tour del lago d’Orta è nato da una selezione di oltre1000 km di sentieri tracciati da oltre 100 volontari. Ogni tappa si ispira ad un tema diverso, raccontando il territorio in ogni sua dimensione. Ogni sentiero è segnalato con cartellonistica e viene settimanalmente curato da una squadra di volontari dell’associazione che ne segnala eventuali problematiche agli enti competenti per tempestivi interventi di manutenzione, qualora fosse necessario.

A proposito del Cammino di San Bernardo è intervenuta infine Maria Teresa Novazzi, che ne ha illustrato le caratteristiche e motivazioni, per la cui realizzazione ha visti impegnati per ben 5 anni, soci e storici dell’associazione stessa.

I SACRI MONTI

Per approfondimenti:

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