L’Associazione Culturale Mario Ruminelli rinnova la collaborazione con la Fondazione Tones on the Stones e offre al pubblico un nuovo progetto dedicato alla musica e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Val d’Ossola.
La partnership darà vita a due spettacoli caratterizzati non solo da una elevata qualità artistica e da una peculiare cura allestitiva, ma anche da una forte dimensione emotiva e spirituale.
I concerti, in programma il 27 e 31 marzo prossimi e sostenuti da Associazione Culturale Ruminelli insieme ad alcuni partner, saranno ospitati in spazi sacri di grande valore architettonico e artistico – la Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso e il Sacro Monte Calvario di Domodossola – che diventeranno parte integrante dell’allestimento scenografico e sonoro, contribuendo a costruire un dialogo profondo tra musica, spazio e spettatore.
Venerdì 27 marzo andrà in scena Magnificat, un concerto–preghiera dedicato alla pace, alla salvezza dei popoli e alla fratellanza tra le genti
Ad inaugurare la serata, realizzata con la collaborazione della Pro Domodossola, sarà la presentazione degli importanti lavori di restauro degli affreschi della Collegiata di Domodossola, con gli interventi di Federico Troletti, curatore, Giampaolo Prola, Architetto che ha seguito i lavori, Vanda Cecchetti, Presidente della Pro Loco di Domodossola, Lucio Pizzi, Sindaco di Domodossola, Antonio Pagani, presidente della Fondazione Paola Angela Ruminelli.
Martedì 31 marzo il Stabat Mater
Martedì 31 marzo, la Chiesa del SS Crocefisso del Sacro Monte Calvario ospiterà Stabat Mater, rivisitazione del capolavoro settecentesco di Giovanni Battista Pergolesi, arricchito da una nuova e suggestiva veste teatrale. La serata è sostenuta anche da Città di Domodossola e Ente di Gestione dei Sacri Monti.
Il dettaglio dei due appuntamenti
☑️Venerdì 27 marzo ore 21.00
Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso – Domodossola
MAGNIFICAT
Badrya Razem, voce | Giovanni Falzone, tromba | Roberto Olzer, organo INGRESSO LIBERO
Il Magnificat è il cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca, con il quale Maria loda e ringrazia Dio per aver liberato il suo popolo. Per questo motivo è tradizionalmente conosciuto anche come Cantico di Maria. Da questa antica preghiera prende ispirazione Magnificat, un concerto–preghiera dedicato alla pace, alla salvezza dei popoli e alla fratellanza tra le genti. Un progetto musicale capace di unire lingue e tradizioni sonore diverse, creando un dialogo tra generi e sensibilità apparentemente lontani. A dare voce alla preghiera di Maria è Badrya Razem, giovane cantante italiana di origine algerina dotata di una vocalità intensa e sorprendente. Insieme a lei, sul palco, due musicisti di grande esperienza: Giovanni Falzone, trombettista tra i protagonisti della scena jazz italiana ed europea, e Roberto Olzer, pianista, organista e arrangiatore di formazione classica, noto per il suo eclettismo musicale.
Il concerto propone un percorso musicale che attraverserà repertori e linguaggi diversi: da Eja Mater fons amoris di Pergolesi al Magnificat di don Marco Frisina, da Mio Cristo piange diamanti di Rosalía fino alle parole visionarie del Wichita Vortex Sutra di Philip Glass e Allen Ginsberg e alla dimensione spirituale e rituale della musica di Alice Coltrane.
LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI
Badrya Razem, nata nel 1994, è una cantante italiana di formazione classica e jazz. Dopo gli studi iniziali di pianoforte, consegue con il massimo dei voti e menzione d’onore i diplomi accademici di I e II livello in Canto Jazz e il diploma di specializzazione in Canto Lirico, con tesi sperimentali di ricerca. Nel corso della sua carriera si esibisce in Italia e all’estero, partecipando a tournée internazionali tra Germania, Polonia, Norvegia e Lituania. È stata voce solista al concerto del 2 agosto in Piazza Maggiore a Bologna accompagnata dalla Filarmonica Arturo Toscanini, diretta da Alessandro Cadario. Collabora con importanti orchestre e istituzioni musicali, tra cui l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, la Filarmonica Arturo Toscanini e l’Orchestra ICO della Magna Grecia, muovendosi tra jazz, musica contemporanea e sperimentazione. Attiva anche nella ricerca artistica e accademica, è autrice dello studio “Bill Evans, il pianista che ha fatto cantare il silenzio” e sta lavorando al suo primo album solista dedicato al celebre pianista. Nel 2024 ha ottenuto il Primo Premio Assoluto nella categoria Cantanti Jazz al Concorso Internazionale di Musica di Lugano. Dal 2022 è docente di Canto Jazz presso il Conservatorio “Vittadini” di Pavia e il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.
Giovanni Falzone è trombettista, compositore e arrangiatore tra i protagonisti del jazz italiano ed europeo contemporaneo. Dopo gli studi al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo e il diploma in jazz al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, affianca all’attività jazzistica una significativa esperienza nel repertorio sinfonico. Dal 1996 al 2004 collabora stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano, esibendosi sotto la direzione di grandi maestri come Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Luciano Berio e Valery Gergiev. Dal 2004 si dedica principalmente al jazz e alla composizione, affermandosi come band leader e autore di numerosi progetti originali presentati nei principali festival europei. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Best Talent alle Umbria Jazz Clinics (2000), il Top Jazz come miglior nuovo talento (2004) e il Top Jazz 2011 sia nella categoria ottoni, sia come miglior disco dell’anno con il progetto “Around Ornette”. Attivo anche in ambito didattico, è stato docente di ottoni jazz presso il Conservatorio di Milano e la New York University Florence.
Roberto Olzer, diplomato in organo al Conservatorio di Milano e in pianoforte al Conservatorio di Mantova, si dedica ben presto all’apprendimento e allo sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico grazie anche alla frequentazione di Ramberto Ciammarughi. Laureato a pieni voti in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano e cultore della Tecnica Alexander, affianca all’attività didattica quella compositiva (con vari lavori pubblicati), quella di arrangiatore per svariate formazioni tra le quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara e il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano, e quella concertistica classica e jazz come pianista, organista, solista ed accompagnatore in diversi ensemble. Ha al suo attivo una quindicina di album editi da etichette nazionali di jazz quali Abeat, Dodicilune, Splasc(h) e Caligola. Tra le formazioni con cui attualmente collabora, il Just Music Trio, il M. De Aloe 4et, il M. Gori 4et, il R. Migliardi 4et, il R. Mattei 8et. È inoltre alla guida di un proprio Trio, a fianco di Yuri Goloubev al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria.
☑️Martedì 31 marzo ore 21.00
Chiesa del SS Crocefisso, Sacro Monte Calvario di Domodossola
STABAT MATER
Renato Bonajuto, regia
Massimo Fiocchi Malaspina, direttore
Lucrezia Drei, soprano
Sofio Janelidze, mezzosoprano
Ensemble strumentale di Tones on the Stones
Giuliano de Luca, coreografo
Danilo Coppola, sceneggiatore e costumista
INGRESSO LIBERO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: www.tonesteatronatura.com/prenotazione-stabat-mater
Lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, capolavoro del Settecento concepito per l’esecuzione in concerto, viene presentato al Sacro Monte di Domodossola in una suggestiva veste teatrale.
Con la regia di Renato Bonajuto e la direzione di Massimo Fiocchi Malaspina, lo spettacolo propone un viaggio nella bellezza come via di salvezza, trasformando la meditazione sul dolore in un’esperienza visiva e spirituale.
Un prologo, ambientato in una bottega d’artista, introduce semplici uomini e donne che, spogliati della propria identità, diventano modelli viventi di tableaux ispirati alle tele caravaggesche: corpi, gesti e luci si fanno arte in trasformazione. Le due voci femminili, sospese come statue barocche, incarnano la Vergine pietrificata nel suo dolore finché anch’essa non si unisce all’atto creativo del quadro finale. Il soprano Lucrezia Drei e il mezzosoprano Sofio Janelidze, posti su due piedistalli, assumono l’aspetto delle statue della Madonna portate in processione, indossando le sontuose vesti barocche della Vergine che ritroviamo nelle statue sacre dell’epoca. Intorno a loro, i mimi si trasformano in scena, richiamando così il percorso iconografico della storia dell’arte: come i pittori barocchi si ispirarono alla musica di questo capolavoro, così le azioni sceniche si intrecciano alle note pergolesiane.
Grazie alle scene e costumi di Danilo Coppola e ai movimenti coreografici di Giuliano De Luca, lo spettacolo costruisce immagini vive, plastiche, che emergono dalla tela per restituire al pubblico un sentimento religioso autentico, dove la contemplazione artistica diventa catarsi e rivelazione dell’anima.
LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI
Renato Bonajuto, novarese, inizia la sua carriera come assistente di Beppe de Tomasi lavorando nei teatri italiani ed esteri. Nel 2004 diventa assistente di Luciano Pavarotti. Ha al suo attivo oltre cento regie e quarantotto titoli debuttati, in teatri italiani ed esteri come Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Coccia di Novara, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno, Luglio Musicale Trapanese, Opera Giocosa, Teatro Sociale di Mantova, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Teatro Cilea di Reggio Calabria, Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, Teatro Bonci di Cesena. Non sono mancati gli impegni internazionali come al Teatro d’Opera di Stato di Istanbul, al Teatro Ariaga di Bilbao, al Tang XianZu International Drama e al Teatro Perez Galdos di Las Palmas. Ha diretto per Tones on the Stones diversi allestimenti e tornerà nel 2026 per uno spettacolare allestimento immersivo.
Massimo Fiocchi Malaspina, novarese, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano dove si è diplomato in Musica corale e Direzione di coro, in Composizione e in Pianoforte e presso il Conservatorio di Santa Cecilia dove ha conseguito il diploma in Direzione d’orchestra. Si è inoltre perfezionato in Direzione d’orchestra all’Accademia musicale pescarese sotto la guida di Donato Renzetti. In qualità di pianista e di direttore si è esibito in numerosi teatri e sale da concerto italiane ed estere (Svizzera, Germania, Cina, Giappone, Emirati Arabi) e per la RAI. Collabora con il Teatro Regio di Parma in qualità di maestro del coro e di Direttore musicale di palcoscenico, con Aslico OperaLombardia, in qualità di Maestro del coro e con il Teatro Comunale di Piacenza in qualità di Direttore musicale di palcoscenico. Ha collaborato con Ravenna Festival e Macerata Opera Festival in qualità di Maestro del coro. Dal 2022 è Maestro del Coro Sinfonico di Milano. Laureato in Filosofia all’Università di Lugano, affianca all’attività musicale gli studi medici presso l’Università degli Studi di Milano. Massimo Fiocchi Malaspina collabora stabilmente con Tones on the Stones.
Lucrezia Drei, è un soprano milanese tra i giovani interpreti italiani più apprezzati da pubblico e critica. Vincitrice di importanti premi, tra cui per due volte il concorso AsLiCo, si è esibita in numerosi teatri italiani e internazionali distinguendosi per versatilità vocale e capacità interpretativa. Scelta da Alberto Zedda per il ruolo principale ne Il viaggio a Reims dell’Accademia Rossiniana 2017, si è affermata soprattutto nel repertorio belcantistico. Ha ottenuto grande successo in ruoli come Adina ne L’elisir d’amore, Susanna ne Le nozze di Figaro, Gilda in Rigoletto e Mimì ne La bohème, oltre a numerosi ruoli mozartiani e rossiniani eseguiti in importanti festival e teatri nel mondo. Avvicinatasi al teatro fin da bambina nel coro di voci bianche del Teatro alla Scala, ha lavorato con grandi direttori d’orchestra e ha affiancato alla carriera musicale una solida formazione accademica, diplomandosi in canto e flauto traverso e laureandosi in Lingue e Letterature straniere.
Sofio Janelidze è un mezzosoprano dal timbro robusto e ricco di armonici, apprezzato per la solidità vocale e l’intensità interpretativa. Vincitrice di prestigiosi concorsi, si è esibita in numerosi teatri italiani e internazionali, tra cui la Scala di Milano, il Petruzzelli di Bari, il Teatro Massimo di Palermo, il Maggio Musicale Fiorentino e importanti palcoscenici in Europa, Medio Oriente e Asia. Nel corso della sua carriera ha interpretato con successo ruoli di primo piano del repertorio operistico, tra cui Amneris in Aida, Azucena ne Il trovatore, Maddalena in Rigoletto, Fenena in Nabucco, Santuzza in Cavalleria rusticana e Suzuki in Madama Butterfly, oltre ad altri ruoli mozartiani e belcantistici. Nata in Georgia, si è formata al Conservatorio di Tbilisi e successivamente si è trasferita in Italia con una borsa di studio dell’Ambasciata Italiana, perfezionando gli studi al Conservatorio di Milano e laureandosi con il massimo dei voti. Nel corso della sua attività artistica ha collaborato con direttori d’orchestra e registi di grande rilievo internazionale.
ℹ️Informazioni
L’ingresso ai due eventi è gratuito. Per STABAT MATER del 31 marzo è necessario prenotarsi online: www.tonesteatronatura.com/prenotazione-stabat-mater. Esauriti gli 80 posti all’interno della Chiesa, lo spettacolo potrà essere seguito all’esterno su maxischermo.
Informazioni sulle attività dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli e della Fondazione Paola Angela Ruminelli www.ruminelli.it – www.facebook.com/fondazioneassociazionemarioruminelli – www.instagram.com/ruminelli.it












