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Piemonte: avviato piano di controllo contro la POPILLIA JAPONICA

La Popillia japonica è un coleottero scarabeide del Giappone.

E’ stato avviato a fine maggio il Piano di controllo 2022, attivato dal Settore Fitosanitario e servizi tecnico-scientifici della Regione Piemonte in collaborazione con IPLA che ha lo scopo di abbassare il livello della popolazione dell’insetto e di contenerne la diffusione.

Da fine maggio gli adulti di Popillia hanno iniziato a emergere dai prati e sono iniziate le attività di contenimento concordate a livello nazionale e in raccordo con la Regione Lombardia. E’ in corso il posizionamento di 3000 trappole “attract and kill”, con forma a ombrello con una rete impregnata di insetticida, che attirano il coleottero con esche specifiche e lo eliminano. Le trappole hanno un cartello informativo ed è importante non spostarle o distruggerle.

In alcune aree sono presenti trappole per il monitoraggio settimanale per valutare la popolazione del coleottero. A partire dal mese di luglio saranno effettuati i monitoraggi nella zona cuscinetto dove l’insetto non è ancora stato segnalato.

COSA FARE SE LA TROVI

..in colture agrarie:

In colture come vite, nocciolo e mais si possono fare trattamenti contro gli adulti di Popillia sfruttando l’azione collaterale di insetticidi utilizzati contro altri insetti (es. rispettivamente scafoideo, cimici, piralide e diabrotica). In questo modo si può contenere il numero dei trattamenti, anche se in casi di aree con infestazioni elevate si deve a volte ricorrere a trattamenti aggiuntivi. Per periodi di intervento e sostanze attive consultare i servizi di assistenza tecnica. Per la difesa delle coltivazioni di piccoli frutti si consiglia l’installazione di reti antinsetto. In coltivazioni “biologiche” i prodotti a disposizione sono limitati e scarsamente efficaci. Trattamenti preventivi con caolino che imbiancano la vegetazione tendono a ridurre il numero di adulti che arrivano su piante molto attrattive (ad es. la vite).

…in giardini, orti e frutteti famigliari

Raccolta manuale degli adulti: questo scarabeide infatti ha un comportamento gregario, la presenza dei primi adulti ne attira altri; anche le lesioni a carico di fiori e frutti, liberando particolari composti volatili, sembrano avere un forte potere attrattivo. Quando: nelle prime ore del mattino, gli adulti sono poco reattivi (sopra i 20-21°C invece se disturbati volano via facilmente) occorre farli cadere in contenitori contenenti acqua e un po’ di detersivo per stoviglie e poi eliminarli.

Se non si possono raccogliere –> trattamenti con insetticidi
● Insetticidi di sintesi chimica: acetamiprid e piretroidi (es. deltametrina,
lambdacialotrina).
● insetticidi usati anche in agricoltura biologica: in genere sono poco efficaci (es. piretrine naturali e Neem (azadiractina).
● insetticidi ad uso non professionale: un formulato a base di tetrametrina, cipermetrina e piperonil butossido ha dimostrato una buona efficacia sugli adulti di Popillia.
N.B. Prima dell’uso di prodotti a uso non professionale va verificato che siano destinati alla difesa delle piante e non esclusivamente a uso civile (disinfestazione abitazioni, etc..).
Purtroppo in zone ad alta infestazione altri adulti possono sopraggiungere nei giorni successivi e richiedere ulteriori trattamenti.

E’ bene evitare un uso ripetuto di insetticidi chimici, visto l’impatto negativo ambientale e tossicologico in genere associato a queste molecole.
Inoltre, eliminando spesso i limitatori naturali presenti, hanno effetti
collaterali indesiderati: i piretroidi, ad esempio, se ripetuti possono favorire gli attacchi di ragnetto rosso o di altri fitofagi secondari.
Va inoltre sottolineato che varie colture possono tollerare certi livelli di
defogliazione senza conseguenze importanti sulle produzioni.
Inoltre, vista l’epoca di sfarfallamento degli adulti e la durata media della
loro vita, in genere le popolazioni diminuiscono notevolmente a partire dalla seconda o terza decade di luglio.

…in tappeti erbosi di giardini, campi da calcio, campi da golf

Contro le larve che vivono nel terreno è riconosciuta l’efficacia di formulati a base di nematodi entomopatogeni della specie Heterorhabditis bacteriophora (usati anche contro oziorrinco).

Formulati: Nematop (Biogard-CBC), Larvanem (Koppert), Nemax H (Serbios), Nemopak H (Bioplanet). Occorre accertarsi che i prodotti siano stati conservati in frigorifero dal rivenditore e vanno conservati in frigorifero (non in congelatore) fino alla distribuzione.

Quando: questi prodotti, assolutamente innocui per l’uomo e gli animali,
possono essere distribuiti sulla superficie dei tappeti erbosi (previo sfalcio e irrigazione) da fine agosto a metà settembre (periodo in cui le larve sono più sensibili e sono localizzate a pochi centimetri di profondità).
Vanno distribuiti in soluzione acquosa, a cui va fatta seguire una ulteriore
bagnatura del terreno entro poche ore dal trattamento. Il rispetto delle
condizioni ottimali di utilizzo, relative a umidità del terreno, temperatura,
conservazione del prodotto, etc. (specificate in etichetta) è fondamentale.

⇒⇒ATTENZIONE!!!⇐⇐

Le trappole non vanno sistemate in orti e giardini perché catturano solo una parte degli insetti attirati, gli altri finiscono sulle piante vicine e continuano ad arrecare danni!

Tutte le informazioni relative a Popillia e al Piano di emergenza regionale possono essere reperite sul sito della Regione Piemonte al link:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/agricoltura/servizi-fitosanitari-pan/

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