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Prato Sesia lascia l’Unione Montana Valsesia

Francesco Pietrasanta, Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia: “Gestiamo soldi pubblici, non è più tempo di campanilismi”.

Continua: «Apprendo dai giornali che il Comune di Prato Sesia ha deciso di non rinnovare la convenzione con l’Unione Montana a seguito della chiusura del Centro incontro Carlo Polo: noi gestiamo soldi pubblici e dobbiamo farlo con oculatezza e capacità amministrativa – commenta il Presidente di Unione Montana Valsesia, Francesco Pietrasanta – senza lasciarci trasportare da alcun altro tipo di considerazione: a tutti piacerebbe avere una casa di riposo “sotto casa”, ma è necessario che i conti tornino…e a Prato Sesia non tornavano da tempo».

Non si affida a giri di parole, il Presidente Pietrasanta, per spiega la situazione: «Il servizio era stato pianificato con un accordo ben chiaro dalla precedente Amministrazione dell’Unione Montana: una verifica annuale per capire se la struttura fosse in grado di reggersi da sola. La verifica ha dimostrato che non era possibile: il centro, organizzato per offrire assistenza a 10 persone, da tempo contava solo tre ospiti – spiega l’amministratore –  e, solo nel 2021, sono state registrate perdite per oltre 30mila euro. A quel punto era inevitabile prendere una decisione, visto l’immobilismo del Sindaco a fronte dei nostri ripetuti consigli e suggerimenti per stimolarlo a mettere in atto strategie che potessero dare impulso alla struttura: appurato che non c’erano esigenze di ricovero da parte di altre persone, né sul nostro territorio né su quelli di Consorzi vicini, abbiamo ricollocato i tre ospiti in altre strutture della zona e abbiamo arginato lo sperpero di risorse pubbliche, sospendendo il servizio».

Pietrasanta ha dunque fatto quello che tutti si aspettano da un Amministratore pubblico, ossia prendere una decisione per il bene della Comunità: «Un conto è se ci sono esigenze reali e unicità di servizio – aggiunge il Presidente – ma se ci sono strutture efficienti sul territorio e tutti i bisognosi sono assistiti, è inutile fossilizzarsi su una struttura in perdita: è solo campanilismo, niente altro. Noi comunque avevamo sospeso, non chiuso, e questo fa una grande differenza».

 Una differenza sostanziale, perché poteva essere premessa per un rilancio all’insegna dell’efficienza: «Come ha ben osservato il Sindaco di Prato, i viaggi fatti in Lombardia avevano proprio lo scopo di studiare strutture analoghe a quella di Prato Sesia che, a differenza di questa, sono efficienti – spiega Pietrasanta – con l’intento di applicare qui le stesse modalità operative e far ripartire il Centro Polo. Le importanti risorse del capitolo “Aree interne” – sottolinea – avrebbero finanziato questo obiettivo. Ma a volte la fretta e la superficialità giocano brutti scherzi, e la decisione del sindaco Boraso di abbandonarci frettolosamente ha decretato la condanna a morte del Centro incontro Carlo Polo che, a malincuore, non credo potrà mai più riaprire, almeno come è stato gestito fino a oggi. A quel punto sarò curioso di vedere cosa diranno alla cittadinanza…»

La conclusione è comunque amara: «Ci spiace che si chiuda questo capitolo – dice Pietrasanta– ma più di tutto mi spiace leggere parole offensive e non veritiere sulla realtà dei fatti, cosa che mi ha obbligato a intervenire pubblicamente. I servizi sociali dell’Unione Montana Valsesia, egregiamente guidati dall’Assessore Nunziata, non si meritano questo trattamento poiché sono sempre stati attenti alle esigenze di Prato Sesia, e di tutto il territorio servito, e non hanno mai fatto mancare il loro supporto. Auguriamo comunque tutto il meglio a Prato sesia e offriamo il nostro supporto per qualsiasi problematica, nonostante gli insulti gratuiti ricevuti dal Sindaco: il nostro obiettivo è sempre e comunque il bene dei cittadini e del territorio».

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