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Prato Sesia: presentato il primo libro di Poesia di Silvia Rovario

Venerdì 29 aprile nella sala consigliare di Prato Sesia, è stato presentato il primo libro di poesie di Silvia Rovario: Dedicato (1985 – 2021), che raccoglie composizioni disposte in ordine cronologico, scelte tra quelle che erano rimaste custodite in un cassetto per tanto, troppo tempo, rese pubbliche su suggerimento della poetessa grignaschese Floranna Usellini. L’autrice è Consigliera Comunale, infermiera professionale al Day Hospital Oncologico di Borgomanero, segretaria del Concorso di poesiaIl castello di Sopramonte.

La serata è stata aperta dal saluto del Sindaco Alberto Boraso, che ha riconfermato il pieno sostegno offerto dall’Amministrazione Comunale alla cultura: dall’arte, con il progetto che riguarda il castello di Sopramonte, alla poesia, con il patrocinio dato al concorso organizzato dal Gruppo Alpini, del quale Angelo Frasson, che ricopre anche la carica di Consigliere Comunale, è l’anima, al rinnovamento della Biblioteca comunale, con l’adeguamento dell’edificio che ospiterà la nuova sede che sarà dotata delle più aggiornate tecnologie multimediali, che sarà attivato all’interno di un progetto di rigenerazione urbana che prevede un impegno finanziario di trecentomila euro. Alessandro Orsi e Piera Mazzone, partendo dal bisogno di cultura che caratterizza questo nostro tempo, hanno delineato un percorso della poesia, arrivando fino ai poeti locali e al libro di Silvia Rovario.

1985 – 2021: trentasei anni è il giro di boa di una generazione, per una persona è il tempo medio della vita lavorativa attiva. Trentasei sono le liriche in versi liberi, perle di una collana monologante con la persona amata, come suggerisce il titolo: “Dedicato”, che lascia aperta la strada ad un dativo, cioè si dedica sempre qualcosa a qualcuno, non importa se questo dono verrà accolto, condiviso o rifiutato. La poetessa regala le sue poesie, le mette fuori di sé, offrendole a… lui, noi, forse anche a se stessa.

Silvia Rovario, leggendo alcune liriche, ha confermato il desiderio di suscitare emozioni nei suoi lettori, delineando il suo percorso iniziato sui banchi del liceo, con il primo innamoramento, proseguito attraverso la lettura, che è restata una costante nella sua vita: “Un bisogno primario e quotidiano per alimentare la mia scrittura”. Il coraggio di pubblicare i propri versi, scoprendo emozioni molto intime, è stato dettato proprio dalla volontàdi aiutare gli altri ad esprimersi, ciascuno nel modo più congeniale: “Intenzionalmente nel libro non c’è alcun cenno esplicito alla pandemia e a questi difficili due anni, per fortuna alla nostre spalle, ma l’ultima poesia: Sui Navigli, è uno scorcio aperto su quella solitudine che caratterizzò i nostri paesi, superata anche grazie alla poesia”.

La copertina, tratta da una foto dell’Autrice, scattata nel deserto del Wadi Rum, richiama il componimento: “Sotto il sole di Giordania” racchiudendo il desiderio “di una nuova alba”, che tutti ci attendiamo.

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