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Primo meeting del 2023 per il Lions Club Valsesia

Vito Arlunno, Presidente del Lions Club Valsesia,ha invitato come primo relatore del nuovo anno il socio Carlo Giuseppe Ronco, Presidente dell’Anffas Valsesia, recentemente insignito con la più alta onorificenza lionistica, la Melvin Jones Fellowship.

Il relatore come premessa ha spiegato cosa sia l’Anffas Valsesia: “E’ un’.associazione di famiglie di persone con disabilità intellettuale e/o relazionale, nata nel 1974, come Sezione staccata dell’Anffas nazionale con sede a Roma, nel 2002 si costituì come Associazione autonoma, aderente alla rete associativa nazionale, e nel 2008 acquistò personalità giuridica  diventando Onlus. Dal 2021, attraverso l’adeguamento dello Statuto, è diventata ETS, Ente Terzo Settore, senza scopo di lucro, ottenendo nel luglio 2022 l’iscrizione al RUNTS, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, acquistando le agevolazioni proprie degli ETS. Gli organi sociali dell’Anffas Valsesia sono costituiti dall’Assemblea, composta da circa settanta soci, dal Presidente e legale rappresentante, dal Consiglio Direttivo, dal Collegio dei Probi Viri e da un organo di controllo con Revisore Monocratico”, passando poi a descrivere il suo percorso all’interno dell’Associazione: “La mia esperienza in Anffas Valsesia dura da diciassette anni, è iniziata quasi per caso quando l’allora Presidente, Paolo Grandi, oggi Vice Presidente, mi chiese di aiutarlo nel momento delicato dellla concretizzazione del progetto di creazione di una struttura residenziale per accogliere persone con disabilità, ristrutturando la Cascina Spazzacamini, una storica tenuta di proprietà regionale, che un tempo ospitava l’Ipla, Istituto Piante da Legno e Ambiente. Il Comune di Prato Sesia, aveva ottenuto per questo progetto un finanziamento dalla Fondazione CARIPLO di € 420.000, a fronte di un investimento stimato di € 840.000, ma la previsione di spesa era notevolmente lievitata, costringendo l’Amministrazione Comunale a passare la gestione del progetto ad Anffas Valsesia”. Carlo Giuseppe Ronco, che ha sempre lavorato ad alti livelli in ambito bancario, suddivise il complesso intervento in lotti, ricercò altri finanziamenti, attivando un fido bancario e chiedendo il sostegno di Fondazioni Bancarie, imprenditori e privati. “La vera svolta però avvenne grazie a due signore: Liberata Cosola, che lasciò all’Anffas € 175.000 e Angela Togna che donò € 300.000”: questi capitali,uniti ai contributi della Fondazione CARIPLO, Fondazione BPN per il territorio, Fondazione Comunità Novarese, Fondazione CRT e Fondazione CARIVER, con  il sostegno dell’Associazione Industriali, permisero nel 2005 l’avvio della ristrutturazione, terminata nel 2010. Nel 2011 la nuova struttura iniziò a funzionare con una capienza di quattordici posti in residenziale e venti per l’attività diurna. Attualmente ci sono quindici ospiti: “Noi non mandiamo via nessuno: sono tutti nostri figli”. Venti persone qualificate lavorano presso la struttura, rispettando rigorosamente il rapporto con il numero degli ospiti e garantendo loro una vita sana e ricca di stimoli.

Nel frattempo Carlo Giuseppe Ronco acquisì dal Comune di Serravalle Sesia, in comodato d’uso, lo stabile delle ex scuole elementari di Piane Sesia, in Regione San Giacomo ed avviò i lavori di ristrutturazione per trasformarlo in Gruppo Appartamento Residenziale, dotato di sei posti letto, ampio soggiorno e cucina, per oispitare disabili medio-lievi, mentre tutti i laboratori sarebbero stati concentrati alla Cascina Spazzacamini. La struttura completamente rinnovata, dotata di ascensore, con ampio cortile interno e luminoso locale di soggiorno, inizierà a funzionare in primavera e sarà gestita in convenzione con l’ASL, attraverso il CASA,Consorzio per L’Attività Socio Assistenziale.

Nel 2017 l’Anffas ha ottenuto in comodato l’intera Cascina Spazzacamini con i sette ettari di terreno che la circondano e l’anno successivo sono stati avviati i lavori di ristrutturazione dell’ala sud e creazione di una cucina didattica.Terminata la ristrutturazione dell’immobile è stato predisposto un nuovo progetto, intitolato: “Fuori menu”, che prevede l’utilizzo della cucina didattica sia per uso interno, che aperta ad un pubblico esterno. Grazie all’Istituto Alberghiero di Varallo e Gattinara, attraverso la collaborazione e la condivisione nelle diverse fasi di lavoro, è stata realizzata un’effettiva inclusione. La nuova cucina adesso viene già utilizzata per preparare ogni giorno circa cinquanta pasti per gli ospiti. Attraverso il progetto: “I care kitchen”, finanziato dalla Fondazione Cariplo, nato dalla collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Varallo e Gattinara, rivolto ai disabili intellettivi medio lievi, sono stati realizzati laboratori legati alla cucina e alla ristorazione, che trovano il naturale sbocco  nella creazione di eventi aperti al territorio, frutto della collaborazione e condivisione del lavoro tra diversamente abili, studenti, volontari e professionisti: “I ragazzi che partecipano sono gratificati e stimolati da questa attività  che potrebbe essere l’inizio di un percorso propedeutico all’inserimento lavorativo”.

Nel 2023, grazie al contributo del Rotary Club Gattinara, sarà attivata una fattoria didattica e sarà potenziato l’orto didattico, in cui sono impegnati i ragazzi dell’Anffas, ma presto sarà aperta anche una collaborazione con l’Associazione Archimede Varallo Lavoratori Speciali Valsesia, che ha come finalità l’integrazione di persone con disabilità e con l’Associazione Noi ci siamo” di Romagnano,che realizza momenti di socializzazione e attività per persone disabili.

Ronco ha poi parlato di un altro obiettivo che nel 2023 sarà interamente realizzato, l’indipendenza energetica: “Nel 2021 è stata completata una centrale termica a cippato  e nel 2023, grazie al generoso contributo di Pier Luigi Loro Piana, sarà attivato un impianto fotovoltaico della portata di 50 KW”.

Ogni anno tutti gli ospiti della struttura trascorrono una vacanza al mare a Misano Adriatico, i cui costi sono interamente sostenuti dall’Anffas, attraverso sponsorizzazioni e iniziative di raccolta fondi: “Quest’anno, con il contributo di Gessi e e della Fondazione Corriere Valsesiano, di numerosi Comuni, aziende amiche di Anffas, e dei Comitati Carnevale di Varallo e di Borgosesia, è stato stampato in millecinquecento copie il volume: “Ava coccia e paniccia. Cucina e turismo in Valsesia. Storia, alimenti, ricette, proverbi”, curato dallo storico Alessandro Orsi, membro del Consiglio Direttivo di Anffas Valsesia, che, oltre alla parte storica, si è fatto carico  dell’organizzazione generale del libro, Giorgio Anselmetti, chef, esperto di cucina territoriale, storica, etnica e di tecniche innovative, docente di Laboratorio di Cucina presso l’Istituto Alberghiero “Pastore” sede di Varallo e Cristina Ghigher, docente di Scienza degli Alimenti, presso lo stesso Istituto Professionale, esperta di storia e cultura dell’alimentazione nel territorio montano. Con il ricavato derivante dal cinque per mille ed i proventi della vendita del libro, già presente nelle librerie del territorio e che sabato 28 gennaio sarà presentato a Varallo, presso la Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, contiamo di finanziare il soggiorno marino 2023: organizzato sempre in modo impeccabile da Mauro Campora, membro del Consiglio Direttivo, cultore delle tradizioni valsesiane e instancabile procacciatore di sponsor”.

Al termine dell’apprezzato intervento il socio Gianni Filippa, Presidentedi Confindustria Novara Vercelli Valsesia, che sarà relatore sul tema dell’”Economia in Valsesia”  all’intermeeting organizzato con il Rotary Club Valsesia, ha ringraziato Ronco: “Ci hai fatto vivere con semplicità una cosa complicata” e la neo socia, Sara Costa, ha aggiunto: “Complimenti per chi lavora in un contesto delicato come l’Anffas e adesso mani sul cuore e mani in tasca per aprire il portafoglio e acquistare il libro”.

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