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Romagnano Sesia, domenica 16 Ottobre: si è ricordato Carlo Pizzorno a 100 anni dalla nascita

Si è svolta domenica presso il cortile del Circolo Acli di Romagnano Sesia la commemorazione per i cento anni della nascita di Carlo Pizzorno al quale il circolo è intitolato.

Romagnanese, fervente cattolico e frequentatore assiduo dell’oratorio di Romagnano Sesia, con la sua famiglia si stabilì a Torino nel 1938.
Figlio unico la cui madre perì sotto un bombardamento aereo nel 1942, laureando alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino. L’8 settembre 1943 era allievo ufficiale dell’esercito; iniziò subito
l’attività clandestina tra i primi organizzatori del movimento di liberazione, inquadrato come comandante di distaccamento nelle SAP liberali cittadine, contribuì all’organizzazione, collegamento e sabotaggio in città, in particolare organizza l’assalto all’aeroporto di Venaria Reale.

Arrestato la notte del 18 agosto 1944, poche ore prima dell’azione su Venaria, in seguito a delazione, venne torturato, condannato a morte dal
Tribunale Co.Gu. (Contro Guerriglia) e fucilato poco dopo al Martinetto con gli altri compagni di lotta il 22 settembre 1944. Lasciò al padre, rimasto solo, una lettera in cui perdonava coloro che gli avevano fatto
tanto male, invitando il genitore a non odiare coloro che avevano distrutto la sua famiglia. Decorato con medaglia d’argento al valor militare.

Sono intervenuti alla commemorazione organizzata dal circolo A.C.L.I. Comune di Romagnano Sesia e Sezione A.N.P.I. ,Carlo Ioppa Presidente del circolo, con un saluto a tutti gli intervenuti, la vice sindaco Elena
Scolari con un saluto dell’amministrazione, Mara Ardizio Presidente Provinciale della A.C.L.I. novaresi, ricordando l’importanza del Circolo di Romagnano sesia in quanto uno dei primi ad essere fondati, Fiorenzo Galetti , Presidente della locale Sezione A.N.P.I. descrivendo il profilo di partigiano di Carlo Pizzorno e la lettura della commovente lettera scritta al padre prima di essere fucilato.

Stefano Fanzaga, Direttore del Museo Storico Etnografico della Bassa Valsesia ne ha tracciato il profilo familiare ed esponendo dei ritratti di Pizzorno custoditi al Museo. Infine il parroco Don Gianni Remogna ha sottolineato l’alto profilo spirituale di Carlo Pizzorno espresso nella lettera di addio ritenendo importante un nuovo incontro per approfondire la figura spirituale cattolica di Carlo Pizzorno.

A seguire si è svolto un piccolo rinfresco all’interno del Circolo per tutti i presenti.

C.S. Lorenzo Prealoni

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