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Serravalle: centenario di festeggiamenti tributati a Sant’Euseo

EUSEO: Un Santo, una comunità, un Santuario sulla rupe
Centenario dei grandiosi festeggiamenti del 2022
Concerto dell’Orchestra Ex Novo: “Va p
ensiero” un viaggio nella Lirica.

Quest’anno, nel centenario dei grandiosi festeggiamenti del 1922, il parroco, Don Ambrogio Asei Dantoni, ha organizzato un ricco programma che prevedeva ogni domenica la Santa Messa celebrata al Santuario alle ore 18, da un parroco passato a Serravalle, o legato al paese. L’artista serravallese Athos Fecchio ha donato un grande quadro che raffigura il Santo in preghiera e un Angelo.

Il 5 giugno il Comune di Serravalle ha offerto il concerto dell’Orchestra Giovanile Ex Novo, diretta da Chiara Pavan, intitolato: “Va pensiero” un viaggio nella lirica. Il “tradizionale” temporale di Pentecoste ha modificato il programma che prevedeva il concerto sulla scalinata, trasferendolo all’interno del Santuario, gremito di pubblico, ma l’emozione è stata forse accresciuta dall’ambiente raccolto, riscaldato dagli applausi del pubblico, omaggio alla bravura dei giovani musicisti.

L’Orchestra, che vanta la presenza di giovanissimi musicisti, si è avvalsa dell’incantevole voce solista di Anna Barletta. L’Euphonium solista nell’aria “Largo al factotum” tratta da “Il Barbiere di Siviglia”, era suonato da Marco Dabbene, che indossava un costume rossiniano.

Don Ambrogio ha ringraziato tutti i suoi collaboratori, ed in particolare Maria Rosa Fecchio, che è stata l’anima dei festeggiamenti, ricordando che il concerto era dedicato a Doriana Carnevali, assidua collaboratrice della parrocchia, ricoverata in ospedale, dove ha subito un’operazione. Il Sindaco, Massimo Basso, presente con la sua amministrazione e una rappresentanza della Pro Loco, guidata dal Presidente Mauro Piolo, ha ringraziato l’Orchestra che si è espressa al meglio, proponendo un programma accattivante, con brani noti a tutti, che hanno saputo far apprezzare la magia della musica.

Nell’intervallo del concerto è stata tratteggiata la figura del Santo, “L’umile scarpinello“, come lo definì il Cusano, che visse in questo territorio molti secoli fa, prima ancora che fosse creato il borgo franco di Serravalle. Il parroco Don Giorgio Avondo, guarito nel 1607 per intercessione del Santo, nel 1619 dispose che fossero iniziati i lavori di ampliamento dell’antico tempietto, affrescato con dipinti nel secolo XV, che non venne distrutto, ma incorporato nella nuova fabbrica. In quell’occasione si rinvennero le reliquie, conservate dapprima in chiesa parrocchiale, poi traslate solennemente al santuario.

Molti sono i motivi di attualità di un Santo come Euseo. Nel nostro tempo così rumoroso si avverte un nuovo desiderio di romitaggio per sfuggire “al frastuono che distoglie le nostre vite dal loro vero obiettivo”: proprio l’ideale di una vita sobria e nascosta che trovò in Euseo un modello significativo. Per Euseo il lavoro manuale, racchiudendo anche il concetto di solidarietà, era un valore in sé e tendeva a Dio.  L’Arcivescovo di Vercelli, Padre Enrico Masseroni, il 13 maggio 1997, in occasione del 50° anniversario della traslazione delle reliquie del Santo, tenne in oratorio a Serravalle un incontro su: “La santità di Sant’Euseo: una sfida per l’uomo d’oggi“, ricordando come di molti Santi conosciamo pochissimo, anzi spesso l’unica cosa essenziale: la Santità, e ricordò che “Sant’Euseo è stato capace di far pensare anche i distratti”, infatti la sua morte è un episodio simbolicamente ricco: “Questo santo parla alla gente, anche ai più indifferenti o ai più lontani, come quegli uomini mascherati che si recavano ad una festa di Carnevale”.

La devozione popolare conservò sempre una grande Fede in Sant’Euseo, al quale si rivolse anche nel momento più tragico per la storia di Serravalle: il 6 febbraio 1944 avrebbe potuto essere l’ultimo giorno di esistenza del paese, i nazifascisti avevano minacciato di incendiarlo per rappresaglia, ma per intercessione del Santo ciò non avvenne.

In ricordo della traslazione delle reliquie nel 1922 furono organizzati grandiosi festeggiamenti con processione dal santuario alla chiesa di San Giovanni Battista. Le fonti dell’epoca riferiscono che per le Feste Centenarie del Beato Euseo giunsero a Serravalle ben quarantamila persone. Nel 1947, finita la guerra, si ripropose la processione con il trasporto dell’urna del Santo in chiesa parrocchiale, replicata nel 1997, per volontà dell’allora Rettore, già Parroco di Serravalle, Don Pierino Rosmini.

 

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