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Serravalle: uscita una nuova pubblicazione di Davide Cerutti dedicata a: La Veneranda Confraternita della Santissima Trinità di Serravalle Sesia,

Davide Cerutti da anni si occupa di ricerche storiche, condotte con intelligenza ed acribìa negli archivi parrocchiali di Serravalle, per far luce sulle antiche istituzioni religiose e civili. Nel 2015 pubblicò il primo Quaderno: La “secessione” di Bornate nel civile (1603) e nel religioso (1628), seguito nel 2016 da una monografia dedicata a: La famiglia Baranzano.

La ricerca si allargò agli Oratori: Cantone Gattera: l’Oratorio e i suoi Priori, 2017, L’Oratorio di Sant’Antonio Abate e i suoi Priori, 2018. Gli studi lo portarono successivamente ad indagare su: La Parochiale Anticha di San Martino, 2018, per poi passare a: La Veneranda Compagnia dei Disciplinanti (1622 – 1704), 2019, che aveva sede nell’Oratorio di San Rocco, fuori delle mura del borgo (all’inizio dell’attuale via Dellanegra, oggi non più esistente. La Compagnia già alla fine del XVII secolo fu trasferita alla “fabricha nova”, “a lattere” della Parrocchiale e
il 20 dicembre 1704 fu aggregata alla Confraternita della SS. Trinità di Roma. A Serravalle l’Oratorio fu ingrandito, assumendo l’aspetto attuale.

Le origini dell’Arciconfraternita della SS. Trinità sono romane: San Filippo Neri istituì la Venerabile Arciconfraternita della SS.ma Trinità dei Pellegrini, che traeva le sue origini dalla “Compagnia” di uomini pii, che si riunivano nella chiesa romana di San Girolamo della Carità nel 1540. In tutta Italia sorsero Confraternite della SS. Trinità, che si aggregarono a quella romana: quella di Varallo, fu fondata il 10 febbraio 1556 da Don Maio per gestire il costituendo ospedale Oratorio dedicato alla SS. Trinità, con lo scopo di garantire assistenza ai pellegrini che giungevano in città per salire al Sacro Monte e per ricoverare i malati poveri, e nel 1575 si aggregò a quella romana.

Il nuovo Quaderno, pubblicato quest’anno: La Veneranda Confraternita della Santissima Trinità di Serravalle Sesia, racconta la storia della Confraternita tuttora esistente. Il volume di Davide Cerutti reca in copertina la riproduzione fotografica della borchia centrale del Libro d’Oro della Confraternita, rappresentante la Santissima Triade, stampato a Roma nel 1821, che riporta gli Statuti della Confraternita e la storia della sua fondazione, gelosamente custodito dagli attuali confratelli. Il Priore, Mario Mazzone, che tiene in ordine i locali della Confraternita, smantellando la vecchia caldaia della chiesa, ha riportato alla luce l’affresco della Madonna della Buona Morte, riprodotto nella quarta di copertina. Ci si rivolgeva alla Vergine quando in casa c’era una persona in agonia, affinché assistesse il morituro nel suo passaggio al cristiano Dies Natalis. Cerutti ha inserito nella seconda di copertina il simbolo trinitario noto come “Scutum Dei”, che in araldica indica il particolare disegno che esprime la relazione fra le tre Persone di Dio e nella terza di copertina gli anelli borromeiani, altra
rappresentazione della Santissima Trinità, che, come quei nodi, è unita e inseparabile una dall’altro.

La Confraternita fece realizzare il suo primo Gonfalone nel 1724. Dall’Elenco delli Nomi e Cognomi de Confratelli…,pazientemente trascritto da Davide Cerutti, si ricavano i nomi dei Priori e Officiali e si possono ricostruire i nuclei storici dei serravallesi. Dal Libro delle deliberazioni e stabilimenti e da quello degli Ordinati, redatti dall’anno 1727, si ricavano notizie sull’operato della Confraternita, con notizie curiose come la tassa annuale che ogni confratello era tenuto a versare al priore per l’acquisto delle candele da utilizzare durante l’accompagnamento del SS. Sacramento, o importanti per ricostruire la storia urbanistica del paese, come il prolungamento dei portici della chiesa. Si ha notizia delle nuove opere realizzate all’interno dell’edificio sacro: i confratelli concorsero alle spese per la costruzione
dell’organo, fecero costruire sedici cornici per i quadri esistenti nell’Oratorio, i banchi, ed edificare una nuova sacrestia.

Come scrive l’Autore, il Libro dei conti, è lo specchio monetario dell’attività dei Confratelli. Molto interessante la parte che riguarda l’istituzione dei Censi (rendite annue), derivanti dalla cessione temporanea di beni immobili in cambio di denaro, affidata agli amministratori degli Oratori, chiese, confraternite, che permette di studiare la situazione economica rapportata agli anni.

I Quaderni erano sempre stati pubblicati dalla Tipografia Biglia: Rossano li curava personalmente con la passione, l’intelligenza e l’amore per Serravalle che gli erano riconosciuti. La sua morte prematura ha privato la Comunità di un vero cultore della storia, che aveva saputo raccogliere dal padre Angelo tutte le memorie documentarie, organizzandole in un ricco archivio che certamente, se gli fosse stato lasciato il tempo, sarebbe stato fonte di pubblicazioni. Davide Cerutti, amico di Rossano, ha perso un solido appoggio, ma ha continuato le sue ricerche, impaginando anno dopo anno i suoi Quaderni, nati dalla trascrizione di documenti, arricchita da note esplicative: il frutto di un gesto generoso, che mette a disposizione le fonti, solide basi per scrivere la storia.

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