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Si conclude con preziosi pellegrinaggi il 2022 del Cammino della Luce di Pray

Il Cammino della Luce di Pray ha concluso il 2022 con alcuni degli appuntamenti più importanti per il sodalizio: nel periodo del ponte dell’Immacolata, dall’8 all’11 dicembre, i membri dell’associazione di volontariato si sono recati in Umbria per il consueto pellegrinaggio del tempo di Natale nei luoghi francescani.

I partecipanti sono partiti nella nottata di mercoledì 7 dicembre, per arrivare alle prime luci dell’alba all’Eremo delle Carceri, dove hanno partecipato alla prima santa messa del giorno dell’Immacolata assieme ai frati del piccolo luogo sacro, tanto caro a San Francesco.
Quindi, direzione Assisi, per la visita dei luoghi della vita di San Francesco e Santa Chiara, in attesa, nella sera dell’8 dicembre, dell’accensione dell’albero di Natale. La mattina successiva, 9 dicembre, la giornata è iniziata presto con un momento di preghiera personale dinnanzi alla Tomba di San Francesco, reso possibile grazie alla disponibilità dei frati, durante il quale i soci hanno portato le preghiere di tutti coloro che, rimasti a casa, hanno chiesto loro di rivolgere un pensiero al Patrono d’Italia.

Il viaggio è quindi proseguito in direzione Cascia, dove il Cammino ha reso omaggio a Santa Rita, prima con una visita a Roccaporena, luogo di nascita della Santa, e poi nella Basilica di Cascia, dove si è vissuto uno dei momenti più toccanti del pellegrinaggio: il Cammino della Luce infatti, grazie ad un permesso speciale concordato con le suore, ha potuto accedere alla sala dove si erge l’urna che contiene i resti di Rita, e sostare in preghiera. Ogni membro del gruppo ha letto un pensiero personale, appositamente scritto, e sono state donate alla Santa delle rose, 70 per la precisione, a cui erano stati appesi dei cuori, su cui i fedeli avevano lasciato una preghiera, un pensiero, un ringraziamento, una richiesta, da parte di tante persone che hanno lasciato questo incarico al sodalizio.

Il pellegrinaggio è quindi proseguito il giorno successivo a Greccio, eremo del Lazio dove San Francesco, nel 1223, ideò e realizzò il presepe vivente, il primo della Storia. E proprio nella Grotta del Presepe, conservata nel Santuario conventuale, il Cammino ha recitato il Vespro, ricordando la nascita di Gesù, e fatto benedire l’olio con cui ha alimentato la Lampada della Luce di Betlemme, giunta in Valsesia nella serata del 17 dicembre.
Ultima tappa, la domenica mattina prima del rientro, la messa in frazione San Pellegrino di Norcia, tra la gente che vive nelle casette dopo il terremoto, e celebra il rito ancora in un container, seppur accogliente, e l’incontro con alcuni dei fedeli che lo scorso anno accolsero la statua della Madonna di Oropa, la stessa che da agosto veglia su di noi dalla cappella della Bocchetta del Croso, e una visita al cimitero di Pescia, dove riposa Don Antonio, sacerdote amico del Cammino, venuto a mancare nel mese di novembre.
Ma i componenti del Cammino non si sono limitati al viaggio: nella sera di venerdì 23 dicembre, carichi di abiti, coperte, dolci e bevande calde, sono partiti alla volta di Milano, per portare conforto e una parola buona ai senzatetto che vivono nelle strade della città, spesso ai margini delle luci sfavillanti di Piazza Duomo e della Galleria Vittorio Emanuele, così stridenti di fronte alla povertà e alle tante storie che il Cammino ha incontrato.
Ultimo impegno prima della meritata pausa, la distribuzione della Luce di Betlemme nelle parrocchie, nelle messe della Vigilia di Natale.
Ora il sodalizio sta preparando nuovi progetti e iniziative, che proporranno il prossimo anno.

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