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Una gita fuori porta per i quarant’anni del Centro libri Punto d’incontro di Varallo.

In occasione dei primi quarant’anni del Centro Libri Punto d’Incontro, dalla Presidente Rosangela Canuto è stata organizzata una giornata da trascorrere insieme, andando a trovare in Brianza Alberto Meroni, che con papà Ezio aveva presentato il suo libro in Biblioteca a Varallo nel 2019: “Scoprirsi Down. La storia di Alberto raccontata da lui stesso”.

Il Prevosto di Varallo, Don Roberto Collarini, salutando il gruppo, ha augurato di trascorrere la giornata in un clima di famiglia, condividendo cose belle e buone.

Oggi Monza è capoluogo della provincia di Monza e della Brianza, situata nell’alta pianura lombarda ed attraversata dal fiume Lambro. Elena, la nostra eruditissima guida, ha saputo far apprezzare una città singolare, dal centro storico ricchissimo: l’Arengario, antico Palazzo comunale, via Lambro e la casa torre dei Pessina, il ponte d’Arena e la chiesa di San Maurizio. Davanti alla Chiesa della Monaca, è stata raccontata la terribile storia della Monaca di Monza, che neppure Manzoni poté conoscere nei particolari, perché il Cardinal Federico Borromeo segretò gli atti del processo, resi consultabili solo dopo la seconda Guerra Mondiale, dal Cardinal Schuster. Il Duomo, dedicato a S. Giovanni Battista, fondato in età Longobarda e ricostruito in forme gotiche a partire dal 1300, è stato una vera e propria sorpresa.

L’interno è riccamente decorato: nella cappella della regina Teodolinda, recentemente restaurata, risplende il ciclo quattrocentesco degli Zavattari: “Osserva, tu che passi, come i volti appaiano vivi e quasi respirino”, ed è custodita la Corona Ferrea, preziosissima reliquia, che all’interno reca una cerchiatura metallica realizzata utilizzando uno dei chiodi della Croce di Cristo, con cui vennero incoronati re e imperatori: da Carlo Magno a Federico Barbarossa, Carlo V d’Asburgo, fino all’ultima incoronazione di Ferdinando d’Austria nel 1838. Persino Napoleone fu affascinato dal mito di quella Corona e si incoronò nel Duomo di Milano. I Savoia, scomunicati dal Papa dopo Porta Pia, non poterono mai cingersi il capo con la Corona, cui furono devoti, facendo realizzare la cancellata che limita l’accesso alla Cappella
e la cassaforte che la custodisce.

A Cusano Milanino, sosta al ristorante vegetariano Hortus per il pranzo: Alberto lavora lì ed il nostro incontro è stato davvero emozionante. Il servizio impeccabile, il cibo gustoso, la gentilezza della proprietaria e di tutto lo staff ci hanno davvero conquistati. Alberto, il gentilissimo autista del bus che ha trasportato il gruppo, ha subito fatto amicizia con
Alby.

Nel pomeriggio il gruppo si è diretto a Cinisello Balsamo per una visita alla piccola ed antica chiesa dedicata a Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, patrono del Piemonte, al quale apparteneva al tempo la giurisdizione su queste terre.

Varallo, con la sua doppia anima: diocesi novarese e provincia di Vercelli, ha offerto l’occasione per riscoprire la figura di questo grande vescovo evangelizzatore nel 1650° anniversario della morte, avvenuta il 1 agosto del 371. Eusebio fu un fiero oppositore della dottrina eretica di Ario: non ne fiaccarono il forte spirito i sei anni di esilio a Scitopoli, in
Cappadocia e nel deserto della Tebaide. La chiesa, che già prima del Mille rappresentava un importante crocevia per i pellegrini, dal 1979, come parrocchia, è il cuore del quartiere popolare in cui è inserita. Quel piccolo scrigno di storia, arte e umanità, che racchiude preziosi affreschi, tra i quali una Madonna del latte, oggetto di grande devozione, lapidi
sepolcrali, decori zoomorfi nella parte absidale, è stato illustrato con competenza da Ezio Meroni e Rosaria Molteni, che nel 1993, a conclusione dei lavori di restauro, pubblicarono: “L’oratorio di Sant’Eusebio. Storia, arte e vita”, con prefazione del Cardinal Martini, che era solito visitare il Parroco di quegli anni, Don Daniele Turconi, il quale aveva saputo impostare una pastorale innovativa, coinvolgendo le persone di quel quartiere difficile in cui si concentravano soprattutto immigrati dal sud.

Dopo la bella giornata conviviale, domenica 19 dicembre, alle ore 15, nel salone di Villa Virginia, sede dell’Unione dei Comuni Montani, sarà presentato il libro del Professor Don Damiano Pomi: “Arte e Fede nelle chiese di Varallo”, stampato a cura del Centro Libri, come ideale continuazione del volume: Monumenti di Fede e di arte in Valsesia, pubblicato nel 1984, ormai da tempo esaurito.

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