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Notizie dal territorio

Una sessantina i bikers del primo “Pedalar mangiando”. Raduno bikers tra Valsesia e Cusio

Raduno dei Bikers della Valsesia e del Cusio. 

Pedalar Mangiando, prima edizione 2025. 

Domenica 25 maggio si è tenuto il primo “Raduno dei Bikers della Valsesia e del Cusio”, con tanto di Pedalar Mangiando su tre distinti percorsi. Due sul versante valsesiano e uno sul quello cusiano. Una sessantina i partecipanti, tra cui due bimbi in tenera età, con l’aiuto a traino di mamma e papà.

Il primo gruppo di quindici partecipanti è partito da Varallo sul percorso più lungo, ma tecnicamente più facile e stradale; il secondo sempre di una quindicina da Civiasco (percorso di media difficoltà, misto strada e sterrato) e infine, sul versante di Omegna, il terzo nutrito gruppo composto da ben tenta partecipanti su percorso prevalentemente in sterrato. Il terzo gruppo ha dovuto affrontare anche l’impegnativo “Passo dell’Aquila”, tra alpe Ranghetto e alpe Sacchi.

📷foto gallery Pedalar mangiando 2025

Tutti sono partiti contemporaneamente alle ore 9 per raggiungere l’alpe Sacchi, punto di arrivo comune per i tre gruppi.

Durante il percorso il gruppo varallese si è fermato per la colazione organizzata dalla Baita dei Pittori a Camasco, proseguendo la salita sino alla Colma di Ballano. Il gruppo civiaschese, dopo la colazione all’alpe Lincèe organizzata dalla Proloco di Civiasco, ha proseguito anch’esso la salita sino alla Colma di Ballano, ma dalla parte opposta. Di qui la maggior parte dei partecipanti dei due gruppi è salito (e ridisceso) anche dal panoramico monte Quarone, la montagna che sovrasta Varallo e Civiasco e che domina buona parte della Pianura Padana e della Valsesia.  I gruppi valsesiani si sono ritrovati poi all’alpe Previano per l’aperitivo, organizzato dalla Proloco di Varallo e infine hanno raggiunto l’alpe Sacchi per il pranzo, meta finale della manifestazione.

Il gruppo di Omegna invece, ha consumato la prima colazione alla Madonna del Saliente di Quarna Sotto, grazie all’organizzazione dalla Proloco di Nonio, per poi proseguire l’ascensione sino all’alpe Camasca, dove ha consumato l’aperitivo organizzato dalla Proloco delle due Quarne. Il passaggio successivo e più impegnativo, è stato quello del passo dell’Aquila, dove alcuni volontari hanno lavorato un paio di giornate nell’ultimo mese, per migliorarne la tratta. Infine anche il gruppo del Cusio si è riunito ai due gruppi valsesiani per il pranzo finale all’alpe Sacchi.

Si tratta di una prima edizione, ancora tutta da ben definire, dove sono state già individuate alcune migliorie da apportare per le prossime auspicabili edizioni. Gli organizzatori sono molto soddisfatti di questo primo risultato, per il buon numero di partecipanti, ma anche per il significato percepito e che questa manifestazione racchiude.

Il segreto è stato un ottimo lavoro di squadra che dura da alcuni mesi e che ha permesso, nonostante la distanza chilometrica, diversi incontri con i tanti soggetti interessati, che sono stati collaborativi e costruttivi. Il riunire appassionati della due ruote di vallate diverse all’insegna dell’amicizia, della fratellanza valligiana e di una passione sportiva in comune.

L’alpe Sacchi per la sua posizione e per l’ospitalità della giovane gestrice Martina Costa, si è rivelata come sempre all’altezza della situazione e un punto di riferimento importante per tutti coloro che praticano il ciclo turismo e il ciclo escursionismo, a tutti i livelli. Una passione veramente coinvolgente che si pratica prevalentemente in montagna, immersi nella natura, dove l’aria è pura, lontani dal traffico e dai rumori molesti. A pieno contatto con il verde dei boschi, l’acqua dei ruscelli e la natura più viva che regala panorami bellissimi, come quello da cui si gode da quassù. In questo luogo incontaminato, dove il cielo si specchia nel lago e poi lo abbraccia dall’alba al tramonto: dove si vive tra cielo, terra e lago.

La discesa è stata libera, in tutti i sensi e alcuni hanno voluto sperimentare per il rientro anche percorsi alternativi. Sicuramente la discesa ai laghetti di Nonio, seppur tecnica, ha regalato belle emozioni ai partecipanti che non hanno mancato di visitare una meraviglia naturale di questi luoghi: il “Fò d’lumbrela”, una mitica pianta di faggio, simile a un Bonsai gigante, di cui non si conosce l’origine.

📷foto gallery Pedalar Mangiando 2025

L’organizzazione ringrazia: la Velo Valsesia, il rifugio alpe Sacchi, la Baita dei Pittori di Camasco, i Comuni e le proloco di Varallo, Civiasco, Omegna, Nonio, Quarna Sotto e Quarna Sopra. I proprietari dell’alpe Lincèe e dell’alpe Previano, la famiglia Galoppini, Gianluigi Avondo e gli accompagnatori di ciclo turismo della Regione Piemonte, per la buona riuscita della manifestazione.

Arrivederci alla prossima edizione 2026, a Dio piacendo e sempre all’insegna dell’amicizia, dell’amore per la montagna, la buona tavola e questa meravigliosa passione sportiva.

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