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Valsesia: per Soroptimist Club il significato di un trentennale al servizio della comunità

Presso la Sala Consigliare del Comune di Borgosesia, si è svolta la cerimonia ufficiale del Trentennale della Fondazione: accanto alle Soroptimiste del Club Valsesia e di altri Club vicini, erano presenti la Presidente Incoming Nazionale Unione Italiana Soroptimist International: Giovanna Guercio Ferraris, l’On. Paolo Tiramani, sindaco di Borgosesia, Eraldo Botta, Presidente della Provincia di Vercelli e Sindaco di Varallo, Francesco Pietrasanta, Sindaco di Quarona, Moreno Uffredi Sindaco di Balmuccia, rappresentanti dei Club di Servizio e delle Associazioni del territorio.

Il Soroptimist Club di Valsesia nacque il 6 aprile 1991, per iniziativa di ventisei socie fondatrici, donne lavoratrici e imprenditrici, donne impegnate nella società: Stefania Stefani Perrone, storica dell’arte, insegnante, direttore artistico della Pinacoteca e del Sacro Monte, fu la prima Presidente, segnò l’inizio di un percorso scandito da services importanti, diversificati, aventi al centro il territorio ed i suoi bisogni.

“Chi siamo?”: il Soroptimist International nel 2021 ha festeggiato un secolo di storia, presentandosi attraverso un video di animazione che ha aperto l’evento. Le quindici Presidenti di questo primo trentennio si sono presentate attraverso il progetto più significativo realizzato nel loro biennio di Presidenza. A Stefania Stefani Perrone è subentrata l’amica, anch’essa storica dell’arte, Donatella Mossello Rizzio, che ha contribuito all’abbattimento delle barriere architettoniche che erano di ostacolo all’accesso dei disabili alla chiesa di San Pietro a Gattinara. Alice Freschi, nella sua prima Presidenza, negli anni 1995- 1997, ha dedicato un service all’arte, promuovendo un restauro nella chiesa di Sant’Anna, condiviso con l’Associazione Meninos de Rua. La successiva Presidente, Adriana Dattrino, ha organizzato a Stresa il primo Convegno piemontese sull’occupazione femminile nel settore pubblico e privato, in cui già si parlò di tele-lavoro, anticipando i tempi. Il progetto “Raggi di sole”, realizzato dalla Presidente del Decennale, Laura Cerra, coinvolgendo le scuole del Distretto Scolastico n. 49, era incentrato sull’attuazione del diritto allo studio. Giulia Scalvini pubblicò una Guida alla Valsesia per disabili, inviata a tutte le sedi ANNFFAS d’Italia, raggiungendo il duplice obiettivo, della promozione del turismo in Valle e offrendo indicazioni complete alle persone disabili. Rosangela Barone ha realizzato il gemellaggio con il Club Soroptimist di Versailles, suggellando un’amicizia rinnovata nel Trentennale cui era presente, in rappresentanza del Club francese, la Past President, Lorenza Barone Millet. Silvana Piazza, nella primavera 2006, ha attivato presso le scuole primarie di Aranco: Libertà di Parola, un corso di scrittura creativa per bambini, improntato ai valori di amicizia, pace, rispetto, libertà. In occasione della sua seconda Presidenza Alice Freschi ha contribuito al restauro del Salone d’Onore di Palazzo dei Musei a Varallo e con altri dieci Club Soroptimist, ha partecipato al progetto: Insieme per l’acqua, portando l’acqua in due villaggi africani nel Distretto di Isiolo. Lucetta Patriarca, nel 2011, ha organizzato il Ventennale ad alta quota, con un fine settimana tra Alagna, Riva Valdobbia e Campertogno: un’immersione nell’arte e nella natura. “Donna immagine. Immagine della donna”: concorso attivato nelle scuole secondarie di II grado, è stato sviluppato dalla Presidente Claudia Comoli, mentre Marina Filippa, in collaborazione con il Centro Studi Turcotti, ha proposto un approfondimento sul fenomeno del bullismo nelle scuole.

Con Brunella Galloppini è stata ancora una volta valorizzata l’istruzione, “il miglior passaporto” e una studentessa delle Scuole Superiori è stata inviata al Congresso di Firenze: “Possedete il futuro”. “Una stanza tutta per sé”, creata all’interno della Caserma dei Carabinieri di Borgosesia, è stata inaugurata da Daniela Campra, perché: “La denuncia è il primo passo per cambiare il futuro”. L’attuale Presidente, Rosanna Salvoldi Prosino, che ha avuto in sorte un biennio travagliato, a causa della pandemia, attraverso una lotteria è riuscita a raccogliere 10.000 € per attrezzare la cucina didattica alla Cascina Spazzacamini dell’Annffas.

Questi risultati, concreti e tangibili, nel loro insieme riflettono il motto di Sofocle: “L’azione umana più bella è di essere utile agli altri”.

Il Progetto Nazionale del Centenario, attivato dal Soroptimist d’Italia: “Oasi delle Api – Saving bees”, dal Soroptimist Valsesia è stato sviluppato nelle scuole, nei parchi e in Biblioteca a Varallo, con grande successo: al Trentennale avrebbe dovuto intervenire il Dott. Claudio Porrini, entomologo presso l’Università di Bologna, che purtroppo non ha potuto essere presente per motivi di salute, ma lo ha validamente sostituito Roberto Zoia, Presidente dell’Associazione Apicoltori della Provincia di Vercelli, che conta centoquaranta soci, di cui il 90% valsesiani, che ha attivamente collaborato con il Club nello svolgimento degli incontri sul territorio e per questo è stato premiato con una targa, che gli è stata consegnata durante la Cena di Gala. Attraverso una ben calibrata scelta di immagini Zoia ha mostrato l’importanza della presenza delle api come indicatori ambientali all’interno dell’ecosistema: “Il 70% delle colonie di api nel mondo è già scomparso, se scomparissero del tutto le api verrebbe a mancare l’80% dei prodotti a livello di cibo che siamo abituati a consumare e alcuni scienziati sostengono che, a breve, scomparirebbe anche l’uomo”.

La Presidente Nazionale Incoming, Giovanna Guercio, ha chiesto a Zoia se tra i soci ci fossero delle donne: “In Consiglio Direttivo sono presenti due donne, e le apicoltrici socie sono almeno una decina”.

In una video-intervista, condotta dalla critica d’arte Zaira Beretta, è stato intervistato Claudio Bonomi, l’artista valsesiano, che ha realizzato l’opera simbolo di questo trentennale: Lo sciame. Non spegnetelo: “Il gioco di sinergie ha funzionato, sintetizzando un concetto complesso in un oggetto d’arte, realizzato con lastre dorate che alludono alla regalità delle api che furono care a Zeus. Lo stesso materiale declinato in blu elettrico, è stato utilizzato per ricordare la luminosità di un tempo, che è andata a spegnersi con la malattia che attacca gli sciami. I tagli netti alludono proprio alla rottura dell’armonia geometrica perfetta di uno sciame, che si avviluppa in un andamento a spirale verso l’alto, assumendo la forma di una piramide rovesciata, che è stata racchiusa a sua volta in una piramide di vetro, creata dallo scenografo Matteo Oioli, illuminata da led multicolori, poggiata su una base di ferro arrugginito, per ricordare l’inquinamento, e per renderla trasportabile. Il simbolo di energia racchiuso nella piramide, è stato quindi ulteriormente rafforzato con la duplicazione. Sono onorato di aver creato un’opera d’arte per il Club, per l’antica amicizia che mi lega a Giulia Scalvini e oggi a Rosanna Salvoldi e a tutte le Soroptimiste: è stata una bellissima esperienza, che mi rimarrà nel cuore. Grazie per aver scelto un canale potente come l’arte per sensibilizzare su un tema importante, che merita tutta la nostra attenzione” all’intervento di Bonomi sono seguite le conclusioni di Zaira Beretta: “Bonomi ha creato una delle sue opere più suggestive: una riflessione sullo stato attuale della natura, dedicata alla condizione delle api, importanti per il ciclo della terra. Lodevole l’iniziativa del Soroptimist che ha scelto di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema di oggi, parlando il linguaggio dell’arte contemporanea”.

Durante la cerimonia Rosanna Salvoldi e Claudio Bonomi hanno sottoscritto l’atto formale di donazione dell’opera al Soroptimist Club di Valsesia.

Alle 18 Giovanna Guercio ha concluso il pomeriggio: “Ho provato intense emozioni: attraverso il video delle Presidenti ho rivissuto momenti importanti della vita di questo Club, dalla sua fondazione ed in alcuni mi sono riconosciuta, come nel convegno di Stresa, di cui fui relatrice. Voi Soroptimiste valsesiane siete davvero come delle api operose, attraverso
i vostri services traspare una singolare continuità d’azione, tracciata senza interruzioni per tutto un trentennio. Complimenti alla Presidente per aver organizzato il Trentennale in modo esemplare, presente attivamente, nonostante la caviglia fratturata l’abbia costretta ad utilizzare una sedia a rotelle”.

Alle 18.30 in Piazza Mazzini è stata ufficialmente inaugurata l’opera d’arte del Trentennale. La giornata si è conclusa con la Cena di Gala a Varallo, in cui è stata festeggiata la nuova socia, Charikleia Anagnostopoulou, greca di nascita, psicologa di formazione, che svolge la professione di immobiliarista. Harà, come familiarmente è conosciuta, per questo importante evento, si è efficacemente occupata delle comunicazioni sui social.

Domenica 26 settembre in Santa Maria delle Grazie, Donatella Mossello Rizzio, socia fondatrice e raffinata storica dell’arte, ha presentato in modo completo la chiesa, legata alla predicazione, in cui il grande tramezzo era un “supporto figurativo”: Gaudenzio Ferrari è stato plasmato in modo affascinante dalle parole di Donatella Rizzio, che hanno letteralmente affascinato l’uditorio. Saliti al Sacro Monte, nel punto più alto e panoramico, alla “Binda”, è stata posizionata una targa dedicata a Stefania Stefani Perrone, fondatrice e prima Presidente del Club, già Direttore della Pinacoteca di Varallo, direttore e poi Presidente della Riserva Naturale Speciale Sacro Monte di Varallo, che con i suoi studi ne promosse la conoscenza.
L’Amministrazione Comunale era rappresentata dal Vice Sindaco, architetto Pietro Bondetti, che ha ricordato Stefania insegnante di generazioni di allievi, ai quali ha trasmesso l’amore per l’arte e per questa terra: “Grazie Prof: la sento proprio nel cuore”. Marco Torri, Presidente della Riserva Naturale Speciale Sacro Monte, ha portato un saluto di riconoscenza e gratitudine per questa donna che ha speso tutta la propria vita al servizio della conoscenza e valorizzazione di questo luogo, che è stato riconosciuto come Bene dell’Umanità dall’UNESCO. Dopo un breve e commovente messaggio dedicato a Stefania dal marito Giorgio Perrone, letto dal figlio Luca, che ha ringraziato il Club per averla ricordata in modo così delicato e significativo: “Di qui Stefania continuerà ad affacciarsi sui luoghi da lei
tanto amati”, Giovanna Guercio ha concluso la cerimonia con un apprezzamento: “Donne come Stefania Stefani Perrone hanno davvero dato un contributo alla Storia”.

Durante il momento conviviale all’Albergo Sacro Monte è stata ringraziata la titolare, la neo socia Angela Perrone Regis, che svolge con grande signorilità e professionalità l’attività di albergatrice, nipote dell’indimenticabile Stefania Stefani Perrone.

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