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Varallo: bentornato Mons. Luigi Bettazzi

I giornali hanno dato notizia della prossima venuta a Varallo di Monsignor Luigi Bettazzi, oggi novantottenne, in occasione della Festa della Madonna Incoronata.

Mario Soster, socio del CAI di Varallo, naturalista e fotografo, vorrebbe riabbracciarlo: “Il 5 agosto 1992, festa della Madonna dei ghiacciai alla Gnifetti, nel venticinquesimo anniversario della Cappella più alta d’Europa, con Don Giuseppe Capra, tornò alla Gnifetti il Vescovo di Ivrea, Mons. Luigi Bettazzi, che, l’aveva inaugurata il 5 agosto 1967, mentre era vescovo di Novara e il presule più giovane d’Italia. Monsignor Bettazzi è una persona gioviale, di grande spirito: ricordo che alla Gnifetti, quota mt. 3647, disse che il medico gli aveva proibito di salire a quote superiori ai 3000 metri! Quel giorno manifestò il desiderio di salire al Cristo delle Vette, sulla cima della Balmenhorn, ed io acconsentii ad accompagnarlo, con due Finanzieri di Alagna, che, pensai, avrebbero potuto aiutarmi in caso di problemi dovuti all’altitudine. In realtà Monsignor Bettazzi salì senza particolare fatica, anzi, nel bivacco intitolato a Felice Giordano, guida di Alagna, perito in un incidente di soccorso, chiese di proseguire per la Capanna Margherita, m. 4554, e ci arrivò. La simpatia e la determinazione di quell’uomo di Chiesa mi sono sempre rimasti impressi, tanto che, qualche anno dopo, il 7 ottobre 2013, in occasione del suoi cinquant’anni di episcopato, celebrati ad Ivrea, gli inviai una copia del mio libro: “Flora valsesiana del Monte Rosa”.

La Chiesetta della Madonna dei ghiacciai nacque per ricordare Don Aristide Vesco, Professore di Storia e Filosofia al Liceo Valsalice di Torino, scrittore, giornalista, direttore editoriale della S.E.I., educatore ai valori cristiani, sociali e della montagna. Fu disegnata dall’Architetto Don Franco Delpiano, ed eretta da un gruppo studenti torinesi in memoria
del loro educatore e padre spirituale perito tragicamente nel luglio 1966 durante un’ascensione sul monte Ciampono, un propaggine del Corno Bianco sul versante di Gressoney. Il 5 agosto 1967 Monsignor Bettazzi concelebrò la S. Messa con il prevosto di Varallo, Don Ercole Scolari, il parroco di Gressoney, Don Brunodet, l’Ispettore dei Salesiani Don
Amedeo Verdecchia ed il rappresentante della Casa di Valsalice. Mons. Betttazzi, dopo aver sottolineato il valore e il significato della cerimonia, che coincideva con la festa della Madonna della Neve, ricordò Don Vesco e tutti i caduti in montagna. All’Offertorio fu consegnata la statuetta della Madonna dei Ghiacciai, donata alla Capanna Gnifetti nel 1960, in occasione dell’ascensione delle cento donne sul Rosa, dall’allora Arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini, poi divenuto Papa con il nome di Paolo VI. Da quell’anno, il 5 agosto si festeggia la Capanna, che nello stesso 1967 fu ampliata, e si celebra la S. Messa in memoria dei Caduti del Monte Rosa e dei grandi Amici di
questa montagna.

Monsignor Bettazzi tornò altre volte a Varallo e all’Oratorio di Sottoriva, presentò alcuni suoi libri, tra i quali: “La sinistra di Dio”. In quell’occasione ricordo che Mons. Bettazzi esordì parlando di chi mancino per natura, ha sempre riflettuto sui problemi di chi si trova in minoranza, numerica e di potere.

Piera Mazzone

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