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Varallo: Concerto di Santa Cecilia

Dopo la lunga interruzione dovuta alla pandemia, di nuovo teatro gremito a Varallo per il concerto di Santa Cecilia della Banda Musicale Città di Varallo.

La Banda ha potuto riprendere le prove in presenza solo a giugno di quest’anno, riunendosi all’inizio nella palestra dell’Oratorio, messa a disposizione da Don Graziano, poi al Teatro Civico, grazie all’Amministrazione Comunale: per fortuna non si è perso nessuno e soprattutto l’entusiasmo è rimasto immutato.

Il Presidente, Mario Dealberto, ha aperto la serata con un benvenuto commosso, in cui ha ricordato come sia stato per lui particolarmente pesante questo anno e mezzo, avendo anche dovuto elaborare il lutto per la perdita dell’adorata moglie Maryse, alla quale ha dedicato il concerto. Il Presidente ha ringraziato tutti i suoi musici, ed in particolare l’insostituibile segretaria e presentatrice: Valentina Griselda Giandolini, che si è recentemente occupata delle complesse pratiche burocratiche per permettere alla Banda di entrare nel Terzo Settore, diventando APS, Associazione di Promozione Sociale.

La Banda si è presentata schierata sul palco, allargato con pedane suppletive, per garantire il distanziamento: i musici indossavano la divisa di gala, abito lungo fucsia con copri-spalle blu, per le signore, divisa blu, con papillon fucsia, per i signori. Hanno partecipato al concerto come elementi di sostegno musici della Banda di Coggiola e Borgosesia e Johnny Casassa, che suona il clarone, e vanta più di ottanta primavere. Il Sindaco Eraldo Botta, al termine del concerto ha portato il saluto della Città ad una delle istituzioni più antiche, poiché fu fondata nel 1818: “Pensare che la città di Vercelli non possiede una Banda cittadina!” augurandosi che il 2022 porti tante nuove occasioni per ascoltare la gloriosa Banda varallese.

Il programma di quest’anno comprendeva brani d’opera, colonne sonore, musica leggera, e riproponeva molti pezzi già presentati in precedenti concerti, perché, dopo l’interruzione dovuta al COVID, era necessario “riaccordarsi” e ricominciare a suonare insieme.

Il concerto si è aperto con la tradizionale “sigla”: l’Inno Città di Varallo, composto dal Maestro M. Brignola eseguito dalla Banda senza il Maestro, che poi è salito sul podio accolto da un applauso e ha diretto il concerto. La giovane e talentuosa soprano Federica Colombo si è esibita nell’aria: “mio babbino caro” tratta da Gianni Schicchi, unica partitura comica di Puccini, con arrangiamento del Maestro Dario Colombo: le sono stati tributati molti applausi e omaggi floreali, per la sua bravura di cantante, oltre che di musicista all’interno della Banda.
Blue sky and sunshine, Marcia brillante di Fujishiro- Toshihiro, ha chiuso il primo tempo del concerto.

Nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo sono stati premiati i tre nuovi allievi: Benedetta Giandolini (Sax Soprano), la mascotte della Banda, di soli dieci anni, come Alberto Maffioli (Quartino), mentre Mattia Salina (Clarinetto in si bemolle) è undicenne.

Sono stati assegnati i “premi alla carriera”: a Christian e Giona Zanirato per i dieci anni in Banda; Isabella Dealberto e Mathias Milanolo per i trent’anni; Alfio, Angelo e Roberto Costadone, per i trentacinque anni: furono tra i primi allievi del Maestro Colombo e il
Presidente Dealberto ha scherzosamente ricordato che si potrebbe scrivere un libro su di loro; Bruno Lana, percussionista di Valmaggia, per i quarant’anni ed Eraldo Bertolino, che ricopre il delicato incarico di tesoriere, per i venticinque anni.

La seconda parte del concerto si è aperta con Forever peace: tromba solista Andrea Dealberto, mentre in Woman in Love B. e R. Gibb, la tromba solista è stato Enrico Gianello. Domenico Modugno, personaggio indimenticabile della musica italiana, che incise ben duecentotrenta dischi, vinse quattro Festival di Sanremo, vendette settanta milioni di copie, è stato omaggiato con Modugno Forever, con solista al sax tenore Mathias Milanolo.

Il concerto si è concluso con un Charleston fuori programma e con l’Inno a Santa Cecilia, composto dal Maestro Dario Colombo, che al termine del concerto ha ringraziato il pubblico per il calore che trasmette alla Banda, annullando i tanti sacrifici affrontati dai musici, che devono conciliare la passione per la musica con il lavoro e la famiglia, ma che soprattutto si traduce in risultati musicali apprezzati in Italia e all’estero: “Dignità, rispetto, serietà e competenza”.

Domenica la Banda ha sfilato per le vie cittadine, soffermandosi al Cimitero per la deposizione di un omaggio floreale all’elegante cippo dedicato a tutti coloro che hanno suonato in banda: una slanciata chiave di violino con incisa la preghiera del musico. La
Banda, dopo aver partecipato alla Santa Messa in Collegiata, si è poi diretta in Municipio, dove il Sindaco ha offerto il tradizionale aperitivo.

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