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Varallo: consegnato il “Premio Lancia” a Gianluca Gessi

Come da tradizione, nel cuore del mese di dicembre, in una Varallo dall’aspetto natalizio, accolti all’interno dello storico Teatro Civico che si affaccia su Piazza Vittorio, illuminata dai riflessi della pista del ghiaccio, ammiccanti alla Collegiata, si è tenuta la serata organizzata dall’Unione Montana dei Comuni dedicata alla consegna del prestigioso Premio Lancia, giunto ormai alla XIII Edizione.

Sul palco, impeccabile regista, Adolfo Pascariello, ha iniziato la presentazione ricordando l’amico musicista Daniele Curri, che nelle precedenti edizioni gli era accanto per costruire insieme la colonna sonora. Gli interventi si alternavano con gli intermezzi musicali di Davide Calvi al pianoforte, Michele Tosi al violoncello e Michele Colombo alla batteria.

Il Vice Sindaco di Varallo, Eraldo Botta, è giunto all’importante appuntamento al volante di una splendida Lancia Astura, forse l’auto più bella e prestigiosa prodotta da Vincenzo Lancia nel 1930: otto cilindri, sedile in pelle per il guidatore, in tessuti di grande pregio per i passeggeri, e…aprendo il cofano… un motore di design, elemento che accomuna il fobellese Lancia all’imprenditore Gianluca Gessi: “Entrambi praticano la filosofia del bello, producendo oggetti funzionali, destinati a durare nel tempo, di altissima qualità coniugata alla bellezza: questo è il Made in Italy che ci viene invidiato nel mondo”.

Gianluca Gessi, Presidente e Amministratore Delegato di Gessi S.p.A.: una storia di crescita continua avviata  nel 1992 con il padre Umberto che produceva rubinetti in una piccola officina, troppo stretta  per vestire i progetti e le intuizioni di quel figlio geniale. Nel 1995  Gessi cambia sede, sempre integrandosi con l’ambiente circostante, iniziando un’inarrestabile scalata al successo che lo porta ai vertici internazionali. Trasforma una produzione tradizionale a basso tasso di innovazione in un oggetto di design, creando nel 1996: “Diverso” un modello di rottura per qualità, teconologia suggestione stilistica, un vero e proprio “Manifesto” di stile e di design. Nel 2004 approda ad una nuova “casa” per chi progetta e chi produce, costruita a basso impatto ambientale, con un parco di ottocentomila metri quadrati, “dove anche le api lavorano”, in cui ogni dettaglio denota interesse e attenzione nei confronti dell’ambiente e delle persone.

La Gessi S.p.A., parte della Gessi Holding, ha ottocento dipendenti, un fatturato di duecento milioni di euro, con una propensione all’export dell’80%. E’ un “brand” diffuso in ottanta paesi del mondo con dodici filiali commerciali.

Attingendo dalla bellezza e dall’armonia del territorio in cui è inserito, produce ambienti personalizzati, in cui l’elevata componente tecnologica si coniuga con la maestria artigianale, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali. Gessi persegue anche finalità culturali e sociali: recupera alcune antiche case walser, salva una testata storica della Valle: il Corriere Valsesiano, pubblica volumi prestigiosi, uno legato all’acqua, del quale è autore Gabriella Burlazzi, l’altro dedicato ad un artista che onora la Valsesia e che era presente in sala: “Ermanno Zamboni. La sostanza dei sogni”, presentato nel luglio 2021 nell’Auditorium del Parco Gessi a Vintebbio, supporta una squadra di basket e una di pallavolo. Nel 2014 viene nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente Giorgio Napolitano.

Il Presidente dell’Unione Montana dei Comuni, Francesco Pietrasanta ha salutato i numerosi ospiti  convenuti per celebrare la: “Vitalità della Valsesia, concretizzata in un imprenditore come Gianluca Gessi che ama il suo territorio ed è animato da una inarrestabile desiderio di migliorare, che lo porta a mettersi sempre in gioco, ad affrontare nuove sfide, diventando un modello per la Comunità: il vincente non è mai contento, ma è sempre felice”. Gessi emozionato dopo aver ricevuto l’importante riconoscimento, ha ringraziato tutti: “Mi riempie di gioia questo premio valsesiano che riconosce  il bene per il territorio, nato dalla creazione di un’impresa a misura umana, dove le persone sono importanti e contano. Ho percorso una vita meravigliosa, arricchita da una famiglia unita da valori autentici. Sono convinto che questo territorio generoso meriti l’impegno e la dedizione di tutti. Oggi per la Valsesia si sta aprendo una grande opportunità di sviluppo: con il collegamento con la Valle d’Aosta nascerà una nuova storia e noi ne saremo i protagonisti”.

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