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Varallo: grande successo per la Cena con delitto organizzata dal gruppo FAI Giovani Valsesia

Grande successo per la “Cena con delitto- All’ombra del Monte Rosa” organizzata all’Istituto Alberghiero di Varallo dal Gruppo Fai Giovani della Delegazione Fai della Valsesia: il salone era al massimo della sua capienza. Paolo Facciotti, Capogruppo FAI Giovani della Valsesia, nell’introdurre la serata, un’assoluta novità per il FAI, ha parlato dell’entusiasmo che ha sempre animato il Gruppo FAI Valsesia, diventato nel 2018 Delegazione, oggi guidata da Mario Manfredi, sottolineando l’indispensabile apporto di Donatella Rizzio, “anima” del FAI , che: “Con occhio attento e vigile bacchetta se le cose non sono fatte a dovere”. Anche una serata “leggera”, allegra e divertente, può aiutare a sensibilizzare le persone sul patrimonio artistico e ambientale e soprattutto fa conoscere e valorizza la splendida sede dell’Istituto Alberghiero, come sottolineato dall’intervento del sindaco Eraldo Botta.I giovani studenti, guidati dai loro professori sono stati professionali nell’accogliere e nel serviregli ospiti in modo inappuntabile.

“Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”: Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI nel 1975e Marco Magnifico, presidente del FAI Nazionale, hanno sintetizzato in questa frase, la “missione” del FAI, fatta propria da ogni socio, che diventa ambasciatore di bellezza.

Donatella Rizzio, storica dell’arte ha parlatodella colonizzazione delle quattro testate di valle realizzata dai Walser a partire dalla metà del Duecento, premessa per entrare nel “caso”, messo in scena dai bravi attori della Compagnia della Civetta: l’omicidio con un colpo d’arma da fuoco di uno studioso della cultura Walser, avvenuto a Riva Valdobbia.

Tra una portata e l’altra venivano seminati indizi per permettere ai commensali di arrivare a individuare l’assassino. I commensali seduti ai vari tavoli, identificati con nomi di investigatori famosi: Montalbano, Sherlock Holmes, Poirot, avevano a disposizione dei fogli per annotare appunti e abbozzare l’identikit degli indiziati. Il colpevole è stato individuato da ben sei tavoli, ma solo uno, quello dei Giovani Fai, ha risposto correttamente a tutte le domande ed è stato dichiarato vincitore: per tutti premi di consolazione.

Il Gruppo FAI Giovani ringrazia tutti gli intervenuti: il Sindaco, Eraldo Botta, Don Matteo Borroni, parroco di Quarona, Doccio e Locano,il Capo Delegazione Mario Manfredi, Donatella Rizzio, gli studenti del Politecnico di Torino, che erano in Valle proprio per uno studio sulle “Vie dei Walser “ accompagnati da alcuni responsabili di Presmell – Associazione Culturale Walser – Ecomuseo della Valle Vogna,gli attori della Compagnia della Civetta, l’Istituto Alberghiero, il Dirigente, i professori e i ragazzi, dando appuntamento ai prossimi eventi.

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