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Varallo: in biblioteca i Calendari 2022 Valsesiani

2022: si sostituiscono i vecchi calendari, archiviando un anno che, in generale, non potremmo definire brillante: speravamo fosse di transizione, che ci traghettasse al ritorno di normalità, con un esaurimento della pandemia, ma non è stato ancora così, quindi ci affidiamo al futuro. In Biblioteca a Varallo sono stati ritirati nelle rispettive Serie i calendari del 2021e si sono cominciata a collocare nelle Sale i calendari donati da Enti e Associazioni, che faranno compagnia ai Valsesiani nel 2022.

Il fotografo e naturalista varallese Mario Soster, come di consueto, ci accompagna attraverso i dodici mesi con due calendari: la 38^ serie del calendario: Itinerario Valsesia, cm 15 x 47: I Comuni Valsesiani. Carcoforo (m. 1304), mentre per ricordare il 127° anno del Corriere Valsesiano, è uscita la 41^ serie di “Invito alla Valsesia”, cm 32 x 42, con in copertina la Valle Strona di Cellio con Breia in autunno, mentre i dodici mesi sono scanditi da immagini di località della Valle, colte in momenti di particolare suggestione.

Mario Soster non perde l’occasione per chiedere rispetto verso la natura: ricordando che il vischio, pianta augurale dell’inverno, è ormai diventato raro in Valsesia, a causa di una raccolta indiscriminata. Le mutate condizioni climatiche hanno cambiato la vita dei paesi: a Cervatto la frazione Oro Negro un tempo era una stazione sciistica, Sant’Antonio (Tossu), a Rimella, oggi purtroppo è semi-abbandonata. Non poteva mancare un omaggio all’Alpe di Mera, punto di arrivo nel 2021 di una tappa del giro ciclistico d’Italia. Una punta di rammarico per le precarie condizioni in cui versa il Giardino Botanico all’alpe Fum Bitz, si manifesta attraverso l’immagine di una splendida fioritura di Garofano Frangiato, commentata nella didascalia: “Per mancanza di cure adeguate è emigrato dal Giardino all’ambiente esterno”. L’anno si chiude con una bella immagine del Presepe vivente di Civiasco.

Patrocinato dallo Sportello Linguistico e dal Lions Club Valsesia, il calenda-libro di Alagna Valsesia: “Il tempo di migrare”, per testimoniare e far conoscere la storia delle emigrazioni in alta valle, con testi, ricerca iconografica e grafica curati da Donata Farinetti, Elisa Farinetti, Paola Leonoris, per ridare voce a molti nomi senza volto, ricordando come gli alagnesi che migravano fossero maestranze di alto livello: piccapietre, falegnami, gessatori, stuccatori, decoratori.

Originale l’impostazione del Calendario di Salaro, fatto dal Consorzio Terrieri, un foglio unico con dodici fotografie che racchiudono la caratteristica del mese in una immagine: dai pentoloni della Paniccia di febbraio, alle prime timide primule di marzo, all’agosto con un bel ricordo della compianta Maestra Giuliana Brusa, che suona la fisarmonica sotto lo sguardo di Lidia Botta.

La Casa per Ferie Luigi e Luigina Comola, ha pubblicato: “Camasco visto con gli occhi di Giorgia Dipietromaria” artista che con un tratto rapido, riempito di colori saturi, presenta in copertina: “Camasco in uno smeraldino anfiteatro”, incorniciato dalle genziane. L’Asilo sotto la neve e in primavera, illuminato dalla fioritura delle ortensie, la Baita dei Pittori, che è stata teatro di incontri di poesia dialettale e di ritrovi di gruppi folkloristici, le frazioni, la parrocchiale di San Bernardo: immagini filtrate da uno sguardo d’artista innamorata.

Il Gruppo Alpini di Morondo, dopo il calendario 2021, dedicato ai Parroci, nel 2022 ha voluto ricordare le Maestre e i Maestri che dall’anno scolastico 1958 – 1959, si sono alternati nelle Scuole Elementari del paese, chiuse nel 1991. Oggi nelle antiche scuole ha sede il Gruppo Alpini, costituitosi nel 1949.

Anche quest’anno il calendario del servizio Porta a porta del Comune di Varallo, corredato da una pagina di informazioni con i numeri utili e l’indicazione delle funzioni e dei recapiti degli amministratori, era particolarmente atteso. Interamente dedicato al passaggio del 104° Giro d’Italia, avvenuto il 28 maggio, è stato sapientemente impaginato, utilizzando alcune delle mille fotografie scattate in quell’occasione memorabile, per “sottolineare la vocazione sportiva della Valle”. “Le stupende immagini” commenta il Sindaco Botta: “Sono un’esplosione di colore, di bellezza dei luoghi e di grinta atletica. Accogliamo il nuovo anno fissandole nei
nostri occhi e, con la luce che ci trasmettono, guardiamo al nostro prossimo e al futuro con la giusta serenità”.

A Quarona, Don Matteo Borroni ha dedicato il calendario alle sue tre parrocchie: Quarona, Doccio e Locarno, mettendo in copertina la statua della Beata Panacea, patrona della Valsesia. Le belle immagini sono, come sempre, di Amelio Fanchini.

Spostandoci in Valsessera, abbiamo ricevuto, tramite la consueta cortesia di Vincenzo Lentini, l’Armanac da Cogiula, edito dalla Pro Loco di Coggiola e dalla Pro Loco di VieraRivò in 450 copie numerate, il cui ricavato viene interamente devoluto alla Comunità di Masseranga, corredato da fotografie in bianco e nero commentate in dialetto, così come in dialetto sono i nomi dei mesi e dei santi che rimandano alle tradizioni locali. La grafica di copertina e i testi sono di Tiziano Bozio Madè, in redazione: Tiziano Bozio-Madè, Silvana Bozzalla-Omano, Vincenzo Lentini, Enzo Vercella-Baglione.

Scendendo a Grignasco, l’attivissima Pro Loco, presieduta da Giuse Baragiotta, ha stampato il 26° Armanac da Grignasc, dedicandolo a una persona “speciale”, che se ne è andata troppo presto: Pinuccio, Giuseppe Sitzia…l’Architet, distribuito in occasione di una mostra dei disegni e delle opere allestita presso la Sala Consiliare in Piazza Cacciami. In copertina: “Il bambino e la fisarmonica”, omaggio al Maestro e Amico, Franco Fizzotti, così come: “Inverno a Grignasc”. Tante le tecniche utilizzate con competenza e passione: pennino e inchiostro di china su carta per: “La Piazzetta e Palazzo Durio”, matita e acquerello su carta per: “Il caffè della nonna Giaele”, disegni dal vero realizzati al tempo dell’Università a Torino, un affettuoso: “Casa mia – Meriggio in Piazza Cacciami”, olio su tela, i volumi netti di San Graziano, e la Parrocchiale dell’Assunta da San Graziano, Santa Maria in Bovagliano, l’antica Pieve, le stradicciole di Ara, le nipotine Ilaria e Valentina: nulla manca nel paesaggio sentimentale di Pinuccio che, con il fratello Paolo, ha scandagliato gli archivi, letto i documenti e scritto la storia dei principali edifici sacri del paese, oltre che contribuito a costruire, o ad integrare, il catalogo di molti artisti valsesiani.

Alcuni calendari mancano ancora all’appello, ma confidiamo di trovarli, per aggiungere nuovi tasselli al racconto di un anno appena iniziato.

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