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Varallo: in biblioteca incontro con Gianfranco Pasquino, si è parlato di “Scienza, politica e vita”

Venerdì 27 maggio, è stato Ospite in Biblioteca a Varallo Gianfranco Pasquino, professore emerito  di Scienza politica, accademico dei Lincei,Senatore della Repubblica dal 1983 al 1992 e dal 1994 al 1996, nel passato editorialista per Il Sole 24 Orela Repubblica e l’Unità, attualmente  per il quotidiano Domani, a lungo commentatore della trasmissione radiofonica di Radio 1 Zapping, spesso ospite di trasmissioni televisive, che si definisce: “Europeo, nato a Torino”.

Pasquino, si è laureato a Torino in Scienza Politica con Norberto Bobbio e specializzato in politica comparata con Giovanni Sartori all’Istituto Cesare Alfieri di Firenze. La sua carriera universitaria l’ha portato a insegnare nelle Università di Firenze, ad Harvard, a Los Angeles, e alla School of Advanced International Studies di Washington, a Oxford, Madrid e a Bologna, dove nel 2014 è stato nominato Professore Emerito.

L’incontro, promosso dalla Biblioteca Civica “Farinone-Centa”, in collaborazione con il Centro Libri Punto d’Incontro di Varallo e con l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese in Valsesia, per gli studenti prevedeva il rilascio di attestazione di partecipazione, utilizzabile per il riconoscimento dei crediti formativi.

In vetrina, oltre all’autobiografia pubblicata dalla UTET, erano esposti i libri dei suoi “maestri”: Bobbio e Sartori, ma anche le “Lezioni americane” e “Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino, e “Il partigiano Johnny” di Fenoglio, indicati da Pasquino come significativi per capire il mondo contemporaneo e l’Italia Repubblicana.

Dopo il saluto ufficiale portato dall’Assessore Enrica Poletti, ed una breve presentazione, il Professoreha illustrato il tema dell’incontro sintetizzato nel titolo:Scienza, politica, vita, scaturito dalla recente pubblicazione: “Tra scienza e politica. Una autobiografia”, che è stata anche: “L’occasione per rileggere la propria vita, ricordarsi del fatto, del non fatto, del fatto male”, dialogando con il pubblico presente e rispondendo alle numerose domande.

Prendendo spunto dalle prossime elezioni comunali che interesseranno anche Varallo, Pasquino ha detto: “L’elezione diretta dei Sindaci e il fatto che non possano essere sostituiti durante il loro mandato, perché se decadono, o rinunciano, si deve tornare a votare, è una delle poche cose che funzionano in Italia”, passando poi a spiegare l’importanza del voto e la duplice caratteristica del “voto affettivo” e del “voto strumentale”.

La politica, secondo la definizione di Aristotele è un plurale che definisce tutto quello che accade nella polis, nella città: “Gli elettori si comportano a seconda dell’offerta, non sono stupidi e fanno le loro valutazioni, anche l’astensionismo è un chiaro segnale di dissenso, ma se una persona non si interessa alla politica, la politica non si interesserà certo dei suoi bisogni o aspirazioni: non si avrà una scuola migliore se non si andrà a votare”.

Pasquino nella sua conversazione ha segnalato il film: “Una giornata particolare” per immergersi nel giorno della visita di Hitler a Roma, nel 1936 quando il fascismo era al suo apice, ma qualcuno restava ai margini, e ha consigliato la lettura di alcuni libri fondamentali per una formazione democratica attiva: La biografia di Albert Camus, premio Nobel per la letteratura, intellettuale pubblico, come lo è stato Norberto Bobbio;Sostiene Pereira, di Tabucchi, chedescrivela vita quotidiana in un paese dove c’è una dittatura e infine ha segnalato: Omaggio alla Catalogna di George Orwell.

Oggi in Italia sono scomparsi i partiti, ma sono riemerse le culture politiche: “L’articolo tre della Costituzione è definito l’articolo dell’uguaglianza, ma bisogna leggerlo fino in fondo, per capirne il senso e scoprire le culture politiche”. Importante è stato il richiamo a recuperare i nomi e la cultura dei Padri Costituenti:Calamandrei, Basso, Lazzati, Dossetti, Moro, Fanfani e tutti gli altri, riscoprendo: “Ciò che si dicevano fra di loro”.

Oggi in Parlamento ci sono 945 rappresentanti del popolo, ma nessuno è un operaio, ciò avrà pure un significato.

In chiusura, riferendosi in modo particolare agli studenti liceali presenti, il Professor Pasquino ha ribadito l’importanza della lettura, del mettersi insieme e discutere: “Per scegliere dobbiamo essere informati e pronti a leggere in modo critico le diverse posizioni”.

 

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