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Varallo: inaugurata la mostra “Carta da spolvero” di Leonardo Pagani

Il clima non primaverile ha suggerito di presentare la mostra Carta da spolvero” di Leonardo Pagani, non all’esterno, davanti alle opere esposte nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca, ma in Sala Conferenze, proiettando il video realizzato da Riccardo Perino.

Tra il pubblico era presente la III B dell’Istituto Comprensivo di Varallo – accompagnata dalle Insegnanti, Ilaria Bonazzi e Mimma De Leo, che rappresenta la scuola all’interno del Consiglio di Biblioteca – e altri artisti del territorio, che avevano già esposto a Palazzo Racchetti: Jacopo De Dominici, Dino Damiani e Ireneo Passera, con loro c’era anche Cesare Locca, anima di un’importante iniziativa di arte in spazi all’aperto collocate nello storico borgo di Guardabosone.  Aristide Torri, Presidente del Consiglio di Biblioteca, partendo dalla multiforme definizione di “artista” desunta ammirando le opere che ornano la Sala Conferenze, ha fatto comprendere come l’arte sia il modo più comune e più semplice di comunicare: “Come un computer invia le immagini ad una stampante, che le trasferisce su carta, così il nostro cuore eil nostro cervello mandano un’idea alle mani, che la trasformano in un disegno: bisogna solo creare il giusto collegamento”.

La mostra è il risultato di due anni di lavoro di Leonardo Pagani, che si è dedicato a questo suo talento artistico nei lunghi mesi della pandemia, quando gli era impedito di praticare le sue passioni: bicicletta, fotografia e montagna.

Pastelli, matite e carboncini: strumenti semplicissimi, che tutti da bambini hanno adoperato per raccontare qualcosa con un disegno: “Ho utilizzato anche il bianchetto per dare l’idea della neve, mentre gesso con polvere si sono trasformati negli sbuffi di vapore del treno storico che fa rivivere la nostra ferrovia di Varallo: la carta da spolvero mi è stata utile per far risaltare maggiormente i colori chiari”.

Le opere, tutte di piccole dimensioni, un foglio da disegno, racchiuse in cornici molto lineari, sono state disposte sui pannelli grigliati seguendo un duplice ordine, nella prima parte ritratti, particolari, animali, nella seconda paesaggi, varallesi e valsesiani: il giorno precedente l’inaugurazione, mentre l’artista stava preparando l’allestimento è giunta la classe III A, accompagnata dalla maestra Anna Siffredi, che ha invitato i bambini a guardare l’anteprima, esprimendo i loro giudizi ed approfittando della presenza dell’autore che volentieri ha raccontato il suo lavoro: “Il quadro che mi ha dato più difficoltà nell’esecuzione è lo scorcio di Varallo dal Ponte Antonini, c’erano molti volumi da armonizzare e la neve doveva scendere con naturalezza: il risultato per me è stato soddisfacente e spero piaccia anche a voi”.

Al termine della presentazione Leonardo Pagani ha ringraziato tutti coloro che l’hanno accompagnato ed incoraggiato nell’allestimento della mostra: Jacopo De Dominici, generoso e prodigo di consigli, il fotografo Riccardo Perino che ha creato il Dvd con la musica del Bolero di Ravel, facendo “danzare” le opere, la Biblioteca che gli ha offerto l’opportunità di esporre… oltre a quella di leggere.

La mostra sarà visitabile fino a martedì 19 aprile, negli orari di apertura della Biblioteca e durante i fine settimana dalle ore 15 alle 18.

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