Con due concerti in programma Sabato 27 e Domenica 28 Dicembre, Musica a Villa Durio chiude la 46ª edizione della stagione concertistica di Città di Varallo, diretta da Massimo Giuseppe Bianchi, tornando là dove tutto ebbe inizio.
I concerti si terranno infatti a Villa Durio, a Varallo, nella sala che venticinque anni fa accolse i primi appuntamenti della rassegna, divenendo nel tempo uno spazio simbolico della vita musicale della città. Una scelta fortemente evocativa, un ritorno alle radici, in un luogo che ha visto nascere e crescere Musica a Villa Durio, accompagnandone l’evoluzione fino a farla diventare un punto di riferimento nel panorama concertistico. Un gesto che suggella non solo la fine di un’edizione, ma anche un importante capitolo della storia della rassegna, nel segno della continuità, della qualità artistica e della fedeltà a una visione culturale che da venticinque anni anima Varallo.
La parola al direttore artistico Massimo Giuseppe Bianchi.
«I concerti del 27 e 28 dicembre rappresentano per noi un momento speciale: due serate pensate come un dono al pubblico, un invito a ritrovarsi attraverso la musica nel tempo sospeso delle festività. In questi appuntamenti si concentra lo spirito più autentico di Musica a Villa Durio: la qualità artistica, il dialogo tra interpreti e ascoltatori, il piacere dell’ascolto condiviso. Invito il pubblico a partecipare a queste serate con curiosità e disponibilità, lasciandosi accompagnare dalla musica come spazio di incontro, di riflessione e di bellezza.»
Uno spazio ricco di ricordi dove si sono incontrati nel corso della sua lunga storia alcuni tra i più autorevoli musicisti della scena internazionale, diventando nel tempo un punto di riferimento per l’ascolto di qualità. Violinisti come Uto Ughi, Mariana Sîrbu e Francesca Dego, pianisti del calibro di Bruno Canino, Antonio Ballista, Michele Campanella e Alexander Romanovsky, hanno condiviso il palcoscenico con grandi protagonisti del jazz quali Ralph Towner, Paolo Damiani, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Dado Moroni, Peter Erskine, Joe LaBarbera ed Eddie Gómez.
Nel 2011 l’etichetta Philology pubblicava l’album di Franco D’Andrea e Fabrizio Bosso “Jazz at Villa Durio”. Una presenza prestigiosa e trasversale, che riflette la vocazione della rassegna: fare della musica un’esperienza viva, colta e condivisa, capace di attraversare stili, epoche e generazioni.
📅Il 27 Dicembre, la Sala di Villa Durio ospiterà il concerto “Migrantes | Medinsard”, Mauro Sigura, oud, e Andrea Manzoni, pianoforte.
Mauro Sigura, oud, e Andrea Manzoni, pianoforte, dopo il concerto a La Casa del Jazz di Roma e un tour durato oltre un anno, presentano l’anteprima di “Migrantes”, il loro disco in appena uscito per l’etichetta francese Another Music Records, un itinerario sonoro dove le diverse sponde del Mediterraneo si incontrano idealmente nel repertorio di musiche tradizionali ottomane, turche e del meridione d’Italia.
Migrantes è l’incontro tra il pianoforte di Andrea Manzoni e l’oud di Mauro Sigura, due strumenti simbolo di mondi culturali diversi che dialogano in un terreno comune: il viaggio. Il progetto prende vita nel 2018 in seno al European Jazz Expo in Sardegna dal risultato dell’incontro tra due musicisti: Andrea Manzoni e Mauro Sigura. Con radici nelle tradizioni musicali classiche arabo-ottomane e influenze che spaziano dal jazz al pop e al rock, il duo porta avanti un approccio unico e interdisciplinare alla creazione musicale.
Nelle loro composizioni originali e nelle improvvisazioni, Manzoni e Sigura intrecciano il linguaggio del jazz contemporaneo con le tradizioni mediterranee e mediorientali, aprendo a sonorità che evocano Africa, Europa e Medio Oriente.
Mauro Sigura, oud, e Andrea Manzoni, pianoforte, dopo il concerto a La Casa del Jazz di Roma e un tour durato oltre un anno, presentano l’anteprima di “Migrantes”, il loro disco in appena uscito per l’etichetta francese Another Music Records, un itinerario sonoro dove le diverse sponde del Mediterraneo si incontrano idealmente nel repertorio di musiche tradizionali ottomane, turche e del meridione d’Italia.
📅28 Dicembre, il pianoforte di Massimo Giuseppe Bianchi chiude la rassegna con una celebrazione musicale dei 25 anni di Musica a Villa Durio, nel segno della classicità.
Bianchi, che da due anni è direttore del Dipartimento di studi pianistici presso Tsinghua, a Pechino, ripercorre le origini della stagione concertistica da lui fondata nel 2000 con un programma classico dedicato a tre compositori Mozart, Beethoven, Chopin.
I venticinque anni di attività di Musica a Villa Durio rappresentano un traguardo che testimonia un percorso di progettualità culturale coerente e lungimirante, capace di coniugare nel tempo rigore artistico, radicamento nel territorio e apertura internazionale.
Sotto la direzione artistica di Massimo Giuseppe Bianchi, la rassegna si è progressivamente affermata come presidio stabile di alta qualità musicale, distinguendosi per una linea curatoriale riconoscibile e per l’attenzione al repertorio colto europeo. In questi venticinque anni, Musica a Villa Durio ha saputo valorizzare luoghi di grande rilevanza storica e architettonica, trasformandoli in spazi di ascolto, incontro e riflessione, costruendo con il pubblico un rapporto fondato sulla continuità e sulla fiducia. Un lavoro paziente e rigoroso, concerto dopo concerto, che ha reso la stagione una delle esperienze più solide e identitarie del panorama musicale italiano.
Biglietti.
I biglietti sono già in vendita online sul sito oooh.events, in alternativa sarà possibile acquistarli all’ingresso, come di consueto l’intero costa 10 euro, i bambini fino a 12 anni entrano gratis, riduzione a 5 euro per gli studenti fino a 25 anni. Per informazioni e prenotazioni, basta scrivere una email a info@musicavilladurio.it oppure un messaggio whatsapp al +39 388 255 42 10.







