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Varallo: presentato il nuovo sportello ANTIVIOLENZA sulle Donne

Nella Giornata contro la violenza sulle donne, presso l’Unione Montana dei Comuni, è stato presentato il nuovo Sportello antiviolenza, che potrà essere contattato telefonando al numero 334 3176233. Il Presidente dell’Unione, Francesco Pietrasanta, ha illustrato questo servizio per la realtà valsesiana, che segna l’avvio della creazione di un nuovo ambito per la socio-assistenza, formato da Valsesia, Gattinara con il CASA e Santhià con il CISAS.

Il Consigliere provinciale Lella Bassignana, referente del nodo antidiscriminazioni per la provincia di Vercelli, nato nel 2017, legato alla Legge Regionale contro la discriminazione, ha spiegato che la violenza contro le donne è una delle più bieche manifestazioni di discriminazione, che va combattuta dando indicazioni alle vittime su dove rivolgersi:Un recente accordo siglato con i farmacisti, ha fatto sì che nello scontrino fiscale sia impresso il numero per le emergenze: 1522. Sono felice che oggi si sia ufficializzato l’accordo con l’Unione Montana, che entra ufficialmente nella rete”.

Dopo il saluto del Sindaco di Varallo, Pietro Bondetti, Piera Mazzone, Direttore della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, ha letto la favola di Anna Baccelliere: “Alina e l’orco Ulrico”, la bambina dagli occhi grandi e dolci che dopo sette terribili anni di abusi, riesce a scrivere una “lettera segreta” alla mamma che interviene e caccia l’orco, che non aveva affatto la faccia da orco, ma era un ladro di fanciullezza.

Andrea Lux, Direttore del CASA e del CISAS, consulente dell’Unione Montana ha illustrato le funzioni di uno Sportello Antiviolenza a tutela delle donne e dei minori coinvolti, che sia in grado di rassicurare, offrire un sostegno concreto e un accompagnamento, sottolineando l’importanza dell’informazione nelle scuole: “Si semina il futuro”, per far capire lo sgancio da un modello e da un sistema. Il dramma della violenza assistita crea effetti psicologici di lungo raggio, quindi: “Occorre agire il più precocemente possibile”. Lux ha ringraziato per l’apporto prezioso le Assistenti Sociali: Sveva Dessì, Laura Castellani, e evidenziato lo sforzo del CASA,rappresentato dal Vice Direttore Valeria Artuso e dall’Assistente Sociale Giulia Franguelli, che con Alice Toselli del CISAS, fa da capofila in questa rete. Precisando che il “modello di Sportello” verrà adattato alle effettive esigenze del territorio: per ora si prevede un’apertura settimanale alternata tra Borgosesia e Varallo, in uno spazio protetto in cui le donne possano esporre i loro problemi, mentre per le emergenze rimarranno attivi i protocolli siglati con le Forze dell’Ordine.

Portiamo qui dei grandi sogni: il primo dei quali è che non esista più una giornata antiviolenza e neppure uno sportello, perché il problema è stato finalmente superato, poi vorremmo riuscire a creare un percorso di fiducia, far diventare ognuno di noi uno Sportello, per raccogliere le grida silenziose delle donne”: ha spiegato Valeria Artuso.

La comunicazione è un aspetto importante, come evidenziano le opere dell’artista Roberto Ferrero, esposte all’ingresso di Villa Virginia e nella sala conferenze, tra le quali il quadro “Angelo”, che rappresenta la donna in tutte le sue potenzialità e nel suo diritto alla libertà.

L’ultimo intervento è stato quello del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Borgosesia, il maresciallo Antonio Marini, che ha raccontato quello che succede quando una donna chiama il 1522:Immediatamente si interviene, ascoltando la donna, stando vicini ai minori, inquadrando il reato, in genere il 587, maltrattamenti in famiglia, spesso aggravato dalla presenza di minori, dei quali si occupa la Procura dei Minori di Torino. Spesso però purtroppo le donne si sfogano, ma non formalizzano il racconto con una denuncia, bloccando di fatto la possibilità di intervenire. Nell’ultimo anno ci sono state ventuno segnalazioni con codice rosso e quarantadue situazioni pregiudizievoli”.

Francesco Nunziata, Assessore ai Servizi Socio Assistenziali, ha ringraziato tutti i relatori, le operatrici, i rappresentanti delle forze dell’Ordine, la Presidente del Soroptimist e le socie presenti, ricordando anche l’esistenza, se pur minoritaria, di uomini violentati psicologicamente e talvolta anche malmenati da donne, quindi nel futuro occorrerà pensare anche a dei percorsi per gli uomini maltrattati. L’incontro si è concluso con un rinfresco e la possibilità di ammirare la mostra di quadri, illustrati dall’autore.

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