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Varallo: un folto pubblico alla presentazione del libro Varallo misteriosa

UN SUCCESSO LA “VARALLO MISTERIOSA” DI FERRUCCIO BARAVELLI

Sabato 18 dicembre, in Biblioteca a Varallo, è stato presentato il libro di Ferruccio Baravelli: “Varallo Misteriosa”.

La pur ampia sala conferenze della Biblioteca ha presto esaurito i posti disponibili e molte persone sono rimaste in cortile, ascoltando attraverso la porta lasciata aperta.
Dopo gli interventi “istituzionali”: Mauro Osti, Assessore, che rappresentava il Sindaco, Aristide Torri, Presidente del Consiglio di Biblioteca, Arduino Vettorello come collaboratore e co-finanziatore della stampa del volume, Marco Valle, giornalista e curatore dell’edizione e autore della prefazione, Ferruccio Baravelli, con l’entusiasmo e la caparbietà che lo contraddistinguono, ha raccontato come è riuscito a concretizzare in un libro una serie di informazioni che, se non fossero state colte, rischiavano di perdersi. Il volume ha un ricchissimo apparato iconografico, funzionale per ritrovare quanto descritto con le parole: eloquenti frecce colorate invitano chi legge a soffermarsi per verificare l’esatta corrispondenza tra testo ed immagini. Tra i numerosi fotografi, che hanno concesso a Ferruccio di utilizzare le loro immagini, sono stati ricordati Virgilio Carnisio, amico e conoscitore della Valsesia e Gianfranco Marini, fotografo vercellese che si è letteralmente innamorato di Varallo e la immortala in ogni minimo particolare, realizzando foto iper-realistiche, in cui il colore è amplificato e crea un effetto dipinto.

Questo “libro familiare” come l’ha affettuosamente definito Aristide Torri, offre ampi spazi per conoscere ed amare Varallo e la Valsesia, che Ferruccio: “Percorre in lungo e in largo fin da quando era ragazzino”, come ha ricordato Arduino Vettorello: “Ne è nata una pubblicazione fresca, che potrebbe essere chiamata cronaca, perchè racconta cose che non sono scritte in altri libri: un lievito di spunti da approfondire”.

Ferruccio ha saputo ascoltare, ma soprattutto trattenere le informazioni che andava acquisendo, verificandole sul campo e condividendole ora con chi seguirà le indicazioni contenute nel libro “da leggere camminando”: sono rimasti tanti argomenti aperti e certo ci sarà un bis.

“Grazie a lei che rappresenta l’Italia delle storie importanti, delle quali l’editoria nazionale non si occupa, ma che spesso fanno emergere l’aspetto migliore di un popolo”: il ringraziamento di questa persona che era tra il pubblico per caso e che si è incuriosito durante la presentazione, è stato molto gradito dall’Autore. Domandarsi cosa si nasconda dietro le cose più banali non è uno sterile esercizio retorico, ma induce a rivedere la propria visione del mondo, semplicemente cambiando la prospettiva, usando un grandangolo, o una lente d’ingrandimento, si scoprono paesaggi insoliti ed emergono realtà tanto luminose da essere ignorate. Una cosa certa è che il libro pone tante domande offrendo poche risposte, stimolando la curiosità ed il gusto di approfondire.

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