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Varallo: un successo per l’opera Madama Butterfly

L’opera lirica non è una passione esclusiva dei cultori del bel canto, ma appassiona ed è trasversale tra le generazioni: lo ha dimostrato Madama Butterfly, presentata domenica 11 dicembre al teatro Civico di Varallo.

I posti a disposizione sono stati ampiamente esauriti, mentre le richieste si moltiplicavano. L’idea di rappresentare integralmente un’opera lirica è stata dell’Assessore alla Cultura Enrica Poletti, appassionata melomane, che ha trovato nel Maestro Fulvio Bottega un interlocutore attento e competente, che ha in repertorio più di sessanta opere liriche complete e più di trecento arie d’opera.

Come insegnante all’Istituzione Musicale Comunale “Vallotti” di Vercelli, Bottega porta in scena con gli allievi del suo corso numerose opere liriche, quindi ha contattato il collega flautista Ivan Rondano e la violinista Lindita Hoxha, creando il trio di musicisti per accompagnare i cantanti. Bottega, oltre che pianista, era maestro concertatore e il pubblico ha molto apprezzato la forza con la quale dirigeva i cantanti, riuscendo però a far apprezzare anche le sfumature.

Il soprano giapponese Yasuko Sato, che da oltre quarant’anni ha casa a Pila, ben nota al pubblico valsesiano, perché è sempre in Giuria nel Concorso Internazionale di Canto Lirico, organizzato ad anni alterni dall’Associazione Musicale Valsesia Musica, ha interpretato Cio Cio San più di duecento volte, calcando le scene dei più famosi teatri del mondo, e conserva una serie di costumi preziosi ed importanti, con i quali ha rivestito i cantanti protagonisti dell’opera: Cio-Cio-San, interpretata dalla famosa soprano Elisa Cho, Pinkerton, l’ufficiale di marina statunitense, Ricardo Mirabelli, il console Sharpless, Devis Longo, la fedele ancella Suzuki, Jaeyeong Lee, il sensale di matrimoni Goro, Hyuksoo Kim, lo zio bonzo, Kwangsik Park, che impersonava anche il Commissario imperiale, mentreil pretendente di Butterfly, il principe Yamadori, era interpretato da Adriano Bertaggia, la moglie americana di Pinkerton, Kate, da Ilaria Pugno, che nel primo atto interpretava anche l’amica di Cio Cio San, la mamma di Cio Cio San, era interpretata da Miwa Kuroda. Il figlio di Butterfly e di Pinkerton, che ha incantato il pubblico con la sua freschezza, era interpretato da Maria Sole Fondacaro.

Le scene e le luci sono state curate dal tecnico Agostino Bondetti, coadiuvato da Graziano Giacometti, tecnico del teatro, mentre l’arredo scenico è stato messo a disposizione dal Mobilificio Dealbertis, VivereZen.
Attraverso la vocalità della fragile protagonista Puccini coglie ed interpreta le ipocrisie della società piccolo borghese, immergendole nell’atmosfera esotica di moda tra fine Ottocento ed inizio Novecento: l’opera in tre atti era scandita dal racconto della trama, che consentiva al pubblico di seguire maggiormente la vicenda che si svolgeva sulla scena.

Nell’intervallo tra il primo e il secondo atto, per dar tempo ai cantanti di prepararsi e di mutare la scena, Yasuko Sato ha messo in palio il kimono indossato dalla presentatrice e Toni Di Martino ha offerto una cena per due persone nel suo locale, Mambo Sushi. Poline, una bimba ormai varallese d’adozione, ha estratto i due numeri fortunati tra le matrici dei biglietti venduti.

Al termine dell’opera, dopo la grande commozione per la tragica sorte della protagonista, sono scrosciati gli applausi, a premiare quelle splendide voci generose, i musicisti, la signora Sato, e la truccatrice Martina, che ha reso impeccabili i volti dei protagonisti dell’opera.

Nel foyer del teatro, dove era esposta una mostra dei disegni dei bambini dell’Istituto Comprensivo di Varallo, che hanno riempito di colori i kimono indossati dalle eleganti signore giapponesi, l’Amministrazione Comunale varallese ha offerto a tutto il pubblico un gradito rinfresco.

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