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Vercelli: presentato il Bollettino storico numero 99

Il 16 dicembre, presso il Museo del Tesoro del Duomo, accolti dal Presidente della Fondazione del Museo del Duomo, Rag. Piero Bellardone, è stato presentato e distribuito ai soci il fascicolo n. 99 del Bollettino Storico Vercellese, che hanno anche potuto ritirare la copia omaggio del volume di Paolo Cavallo e Denis Silano: La musica nella cattedrale di VercelliStoria, Istituzioni, figure (1372-1650), il cinquantaquattresimo della Biblioteca della Società Storica Vercellese.

Il Presidente Giovanni Ferraris non ha potuto presiedere la riunione poiché era bloccato in treno dallo sciopero, ma i suoi saluti sono stati portati dal Direttore del Bollettino, Giorgio Tibaldeschi, che ha brevemente presentato ciascuno dei dieci contributi, ricordando che il volume era idealmente dedicato al ricordo della socia onoraria Anna Cerutti Garlanda, scomparsa prematuramente nel 2017, aprendosi proprio con il ricordo di due sue collaboratrici: Silvia Faccin e Sara Minelli, mentre Pierluigi Piano, collega Archivista presso l’Archivio di Stato di Vercelli, nel suo saggio ha preso in considerazione l’Inventario dei documenti della Famiglia Arborio di Gattinara, da lei steso nel 2006.

La figura umana e professionale di Anna è stata presentata da Silvia Faccin e Sara Minelli, prima borsiste presso la Fondazione Museo del Tesoro del Duomo e Archivio Capitolare, poi collaboratrici e ora responsabili rispettivamente della Biblioteca e del Museo: “E’ stata scelta proprio questa data per ricordarla perché era il giorno del suo compleanno:Anna fu colei che incentivò molto l’ingresso di giovani nella Società Storica Vercellese. Come studiosa lavorò alacremente in tutti gli archivi cittadini, portando ovunque un metodo e un acume non comune. Fu tra coloro che auspicarono e favorirono la nascita del Museo del Duomo, del quale il primo Presidente fu Monsignor Giuseppe Versaldi”.

La nascita del museo fu lunga e complessa: fu restaurato e consolidato l’edificio storico, nello stesso complesso di residenza dei vescovi di Vercelli e gli spazi furono adeguati al nuovo utilizzo. I locali che oggi ospitano il Museo per breve tempo avevano ospitato i documenti d’archivio del Capitolo: attraverso alcune modifiche volte a restituire loro l’antica identità storica, sono stati riportati ai “luoghi” tra Quattro e Cinquecento. Tutti i lavori furono eseguiti in sinergia con l’Arcidiocesi di Vercelli e le competenti soprintendenze. Il Grande Crocefisso restò al centro del nuovo Museo, mentre i manoscritti furono ritirati ed esposti al pubblico in occasione di mostre temporanee. I beni del Capitolo furono valorizzati per educare alla bellezza e per “educare alla Parola” come si conviene ad un Museo Religioso. Anna Cerutti volle che l’educazione fosse rivolta a tutti i tipi di pubblico, dai bambini agli universitari, agli studiosi e in questa stessa direzione erano organizzate le numerose mostre, che caratterizzarono l’attività dell’istituzione culturale, da quella del 2005: “Il misero cibo”, che rappresentò il primo vero sforzo di creare una rete tra le istituzioni culturali vercellesi, coinvolgendo anche altri archivi e altre biblioteche: “Progetti condivisi con l’unico scopo di valorizzare l’intero territorio”, questo era l’obiettivo che Anna riuscì a concretizzare.

Come archivista riuscì a “scovare” i documenti citati da Monsignor Ferraris, restituendo loro la giusta collocazione nella quale reinserirli, redasse un inventario che comprende circa tremila documenti archivistici, sia pergamenacei che cartacei; inventariò le lettere di Monsignor Ferraris, fonte preziosa per gli studiosi; catalogò e inventariò le mappe e il fondo dei disegni; riordinò tutte le partiture musicali a stampa e il Fondo Musicale Manoscritti – lavoro prezioso per gli autori del libro pubblicato dalla Società Storica e omaggiato ai soci.  Nel 2015 i dieci anni di fondazione del Museo furono festeggiati con un grande concerto nella chiesa di Sant’Anna, con musiche diverse, anche internazionali, per mettere in evidenza le contemporanee prodotte dai maestri di cappella eusebiani.

Anna lavorò in archivio si può dire fino ai suoi ultimi giorni, ma la sua attività non fu limitata allo studio e alla ricerca: seppe valorizzare i tesori del museo organizzando mostre che univano materiali archivistici ad altri tratti dalla biblioteca, completando l’esposizione con reperti provenienti dalle collezioni del museo. Silvia Faccin e Sara Minelli, che crebbero professionalmente accanto ad Anna, hanno sottolineato che uno dei grandi meriti di Anna fu quello di aver saputo abbattere le barriere che separavano i documenti dagli studiosi: “Anna seppe offrire una visione molto più ampia di quella limitata ai singoli beni, valorizzando le opere all’intero di un contesto: ne è un esempio la mostra incentrata sul Vercelli Book, realizzata nella Pinacoteca Arcivescovile, riallestita nel 2013, nata dalla collaborazione di Anna, Timoty Leonardi, l’architetto Daniele De Luca e Massimiliano Caldera, allora funzionario di zona della Soprintendenza. Anna seppe sempre valorizzare i suoi collaboratori”. Nell’ampliamento del Museo del Duomo del 2013 furono coinvolte le stanze del Papa, utilizzate da Giovanni Paolo II nel 1998: quello che Anna non riuscì purtroppo a vedere furono l’Armadio dei Vescovi, e il riallestimento del famoso Parato di Giulio II, paramento prezioso inviato da Giuliano Della Rovere, che, prima di diventare Papa con il nome di Giulio II,  fu nominato vescovo di Vercelli inaugurati nel maggio 2021, realizzati con il contributo del Lions Club di Vercelli: “Quell’armadio ricorda che la storia della chiesa vercellese è fatta anche di rituali, che Anna avrebbe voluto far emergere e valorizzare, cosa che è puntualmente avvenuta”.

La Fondazione del Museo del Duomo è un ente in continua evoluzione, come dimostrano i numerosi progetti portati avanti nel tempo: memoria, conservazione e valorizzazione non sono solo delle opere, ma anche delle idee.

Conil nuovo anno sarà presentato il nuovo importante volume sulla cattedrale di Vercelli, che ha avuto il sostegno della Società Storica Vercellese e che i soci potranno acquistare con un notevole sconto.

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