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Prato Sesia: inaugurazione mostra Andrea Agliaudi

A Prato Sesia, allInfopoint del Supervulcano, presso il Centro Commerciale “Alla Fonte”, venerdì 27 ottobre è stata inaugurata la mostra: “Alterego, opere scelte di Andrea Agliaudi, che presentava una selezione della vastissima produzione di questo giovane artista troppo avanti per i tempi in cui si è trovato a vivere e che quindi non trovò un posto in questa società. Come lo scrittore americano William Styron, Andrea si sentì circondato da un’oscurità trasparente, che lo portò a non sopportare l’alienazione di un quotidiano rispetto al quale era avanti anni luce. Andrea fu pittore, scultore, creatore di loghi: condannato ad essere splendidamente creativo. La sua visione della realtà era tagliente come una lama e quindi le cose venivano trasformate e guardate, o al microscopio, o con il cannocchiale: le ombre si facevano più cupe, le luci abbaglianti, le passeggiate nella natura immergevano in un’atmosfera inquietante. Da quella tempesta di tenebre e di luce Andrea uscì a riveder le stelle, lasciando testimonianza del suo cammino.

Il catalogo della mostra, stampato dall’Artistica di Savigliano s’intitola: Alterego, conglutinando la locuzione latina alter ego (“un altro io“) che indicava un sostituto di una persona, oppure un altro sé, una seconda personalità all’interno di una stessa persona, con caratteristiche nettamente distinte dalla prima. Il termine e il concetto compaiono frequentemente nei prodotti della cultura di massa (narrativa di genere e letteratura di consumo, ma anche fumetti e cartoni animati), per indicare l’identità segreta di un supereroe, o di un giustiziere. Sono inoltre molto diffusi nei manga giapponesi, nei quali sono rappresentati personaggi con due personalità contrarie definite con il termine yandere o

href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tsundere">tsundere: Andrea era uno, nessuno e centomila, in grado di sintetizzare in un logo concetti complessi, o di perdersi in mille particolari.

Beatrice Resmini curatrice del Museo di arte moderna di Treviglio, nella presentazione del catalogo, ha definito AndreaUn impressionante esempio di artista per natura…artista a tutto tondo…ha la capacità di sfruttare al meglio le tecniche che nel corso della propria vita ha imparato ad usare da autodidatta e sperimentatore per realizzare opere che esprimevano appieno la propria potenza creativa, dotato di una spiccata sensibilità e di un’innata capacità espressiva”. Uno dei settori in cui si è cimentato è l’arte digitale, cioè quella produzione artistica realizzata con strumenti tecnologici digitali, utilizzando un gruppo di tecniche molto diverse tra di loro: “E’ davvero singolare che Andrea sia riuscito a raggiungere un tale grado di maestria senza aver frequentato alcuna accademia o scuola d’arte, Ma in fondo basta conoscerlo un po’, anche solo attraverso la biografia o i ricordi degli amici, per capire che siamo davanti a una personalità esorbitante, un irrefrenabile fagocitatore di stimoli, o a una mente ipersensibile e prontamente impressionabile. I suoi interessi sono enciclopedici e la sua passione altrettanto vasta e la sua produzione si è rivelata, in occasione di questa retrospettiva, sorprendentemente ampia e varia”.

Per Lorenzo Beccaro, amico di Lorenzo, che con altri amici cura il sito: “Raccontare Andrea è impossibile, ha lasciato moltissime opere, che bisogna studiare e cercare di interpretare, per indovinare la personalità che le detta”.

Tra i presenti al vernissage: Silvia Rovario e Marilisa Muraro, consiglieri del Comune di Prato, in rappresentanza del Sindaco, Luca Manuelli, e il sindaco di Guardabosone Claudio Zaninetti.

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