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Concorso di prosa dialettale novarese “CUNTUMLA IN TRE RIGHI E DO PAROLI”

Una Ghemmese al concorso

L’Associazione OnlusNuares.itQuelli a cui piace il dialetto di Novara, coordinato da Giorgio Ravizzotti, ha indetto, in collaborazione con l’Academia dal Rison, la nona edizione del Premio di narrativa dialettale “Cüntumla IN TRÈ RIGHI E DO PAROLI”, concorso a partecipazione gratuita, a tema libero, aperto a tutti gli autori che scrivono nelle parlate locali delle province di Novara, Pavia, Verbano Cusio Ossola e Vercelli. Ogni autore poteva partecipare con un solo racconto che non doveva superare i 4.750 caratteri, spazi esclusi, corredato da traduzione letterale.

Il concorso si articolava in due sezioni: Letteraria” e di “Esposizione”.

I racconti pervenuti sono stati letti da una Giuria Letteraria, presieduta dal piemontesista Gianfranco Pavesi, composta da persone con competenze nelle parlate locali previste dal concorso: Cesarina Cavanna, Don Natale Allegra, Piera Mazzone, Paola Turchelli, unaGiuria Esposizione, ha poi valutato “in diretta” l’interpretazione dei racconti finalisti. Domenica 14 gennaio, nelle sale del castello visconteo-sforzesco, in occasione della 9a Giornata Nazionale del Dialetto, con la manifestazione Tre rösi par San Gaudensi, ideata da Giorgio Ravizzotti come omaggio del dialetto novarese al Patrono, sono stati premiati i vincitori ed è stato dato un diploma di partecipazione a tutti coloro che si erano cimentati nella stesura di un racconto.

La manifestazione era presentata da Emanuela Fortuna, vincitrice nel 2015, per la sezione D – Prosa inedita, della seconda edizione del Concorso Nazionale: Salva la tua lingua locale, che in apertura ha dato la parola ad Antonia Suardi, madrina UNPLI della Giornata del Dialetto – nata da un’idea di Giorgio Ravizzotti – la quale ha ricordato come a Borgomanero tre anni fa, l’UNPLI abbia aperto la prima “Casa del dialetto” dove sono già state raccolte e catalogate più di cinquecento opere.

Mjriam Vercelloni e il maestro Paolo Benedetti, cantante e musicista, hanno arricchito il pomeriggio letterario con famose canzoni del repertorio dialettale novarese, molto apprezzate dal numeroso pubblico presente in sala.

Il primo premio è stato assegnato a Silvia Colla di Trecate per il racconto:“L’è ‘rastòria d’un pòvr’òm”, la commovente storia di un caminant, al quale veniva sempre riservata una scodella di minestra calda, morto la vigilia di Natale, riemersa dai ricordi della bambina che ritrova il “pignatich”, che veniva utilizzato come contenitore del cibo.

Al Concorso ha inviato un racconto anche la ghemmese Piera Maria Arienta, con il racconto: 

“Na fèsta spiciala”, dedicato alla vendemmia, occasione per riscoprire i lavori che si fanno in vigna durante tutto l’anno e recuperare la ricca terminologia locale legata alla cura della vigna e al vino.

Diploma a Piera Maria Arienta

QUI LA POESIA DI MARIA PIERA ARIENTA NA FÈSTA SPICIALA

L’augurio è che alle prossime edizioni del Concorso partecipino anche autori dialettali valsesiani, di solito non avvezzi a scrivere in prosa, ma solo in poesia, mentre i novaresi, tra i quali ricordiamo: Giacomo Musetta, Angelo Ettore Colombo, Mary Massara, Piera Maria Arienta, tutti partecipanti alla Rassegna Biennale di Poesia Valsesiana PinetTurlo, che riserva una sezione per i “dialetti confinanti”, da una decina d’anni stanno riscoprendo l’uso del duplice registro linguistico.

Pubblico intervenuto

Questo concorso, che fa leggere i finalisti (non solo i premiati), malgrado si tratti di prose, è davvero unico, perché offre “ascoltatori” e permette agli autori di arricchire i testi con l’interpretazione personalizzata. Per me, che ho più volte avuto occasione di leggere e ascoltare poesie nelle lingue locali, è stata davvero un’esperienza piacevole e coinvolgente, che mi piacerebbe “replicare”.

 

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