Presentazioni e convegni

Una rubrica valsesiana sulla rivista “Gardenia”

Gardenia, il prestigioso mensile di fiori, piante, orti e giardini, da gennaio ha una rubrica “valsesiana”: “Diario di valle e di montagna”

nata dal sodalizio tra Caterina Gromis di Trana, giornalista e scrittrice e Federica Giacobino, artista sensibile e delicata che arricchisce i testi con i suoi acquerelli.
Fobello è il paese che unisce Caterina e Federica, dal quale si irradiano note di testa e di cuore per raccontare la singolarità di una Valle dominata dal Monte Rosa: “Montagna di granito e di ghiaccio che si innalza sui picchi circostanti quanto quelli sulla pianura”, come viene descritto nel romanzo: “La Chimera” dello scrittore novarese Sebastiano Vassalli.
“A passo svelto nell’inverno, ai piedi gli scapin”: è il primo appuntamento che parte proprio da Varallo, la capitale culturale ed artistica della Valle. Dall’antico ponte sul Mastallone si vedono guizzare le trote, ed è proprio allo storico Presidente dell’Associazione Pescatori, il Maestro Arturo Pugno, che Caterina si rivolge per farsi raccontare i segreti della “pesca alla valsesiana”. In questa passeggiata per le strade di Varallo avviene l’incontro con Piercarlo Francione, istruttore di sci alpinismo, membro della Squadra di Soccorso Alpino, fondatore e cantante nel Coro L’Eco, che nel tempo libero fabbrica “scapin”, le caratteristiche calzature valligiane che mantengono il piede caldo e asciutto oggi venduti nei negozi, proposti nelle versioni originali, o rielaborati in tessuti preziosi. L’Associazione culturale Canapa Valsesia ha elaborato un progetto per ricominciare a produrre la canapa per cucire la suola degli scapin, che un tempo in Valsesia veniva coltivata, fatta macerare, filata, tessuta e tinta.

Protagonista indiscusso del febbraio valsesiano è il Carnevale, al centro del secondo appuntamento mensile: “L’inverno avvicina uomini e animali”. Dopo un preambolo che racconta la magica storiadel Supervulcano della Valsesia, Caterina fasentire il profumo della “paniccia” in piazza a Fobello, quel minestrone della tradizione che conosce mille varianti, diffuso in tutti i paesi della Valle. Il celebre panedel Vulaiga, al secolo Eugenio Pol, svela i suoi antichi segreti, mentre fuori dalla finestra dalle tende impreziosite dagli inserti apuncetto, cade la neve.
Raccontare l’anima di una Valle significa entrare nella storia e nelle tradizioni, far parte di quel mondo, guardandolo senza sentimentalismo: la penna di Caterina avvicina il lettore e lo incuriosisce, le illustrazioni di Federica, che ricordano i disegni dei viaggiatori dell’Ottocento, propongono freschi scorci per portarsi nel cuore luci e colori, cogliendo nel paesaggio l’armonia della natura, non turbata da presenze umane.

Caterina Gromis di Trana aveva presentato in Biblioteca a Varallo: “Vita da cani. Confessioni di un capobranco”, pubblicato nel 2008, mentre Federica Giacobino aveva esposto i suoi lavori in una mostra e aveva donato copia autografata dei suoi libri di ricette speciali: “La cucina contemporanea di montagna”, “In cucina con l’orto, il bosco e il prato di montagna”, “La cucina di montagna della nonna con qualche raffinatezza di città”, ma soprattutto come insegnante aveva accompagnato molte classi dei bambini della scuola di Roccapietra a scoprire l’amore per i libri e per l’arte.

Ponte Antonini: illustrazione tratta da Gardenia, Federica Giacobino;
Scapin: illustrazione tratta da Gardenia, Federica Giacobino

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