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Romagnano Sesia: Premiazione e Convegno con Ass. La nosta gent

L’Associazione “La nostagent di Romagnano Sesia, presieduta da Marisa Brugo, sabato 17 novembre a Romagnano presso l’Istituto Sacro Cuore, gentilmente messo a disposizione dalle Suore del Sacro Cuore, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso annuale, che aveva per tema:“A spasso per Valsesia e Novarese”.

La serata è stata aperta dalla Presidente dell’Associazione La Nosta Gent, Marisa Brugo, che ha ringraziato i relatori, la Giuria del Concorso, Peter e Lucia Rina Valazza, e il numeroso pubblico in sala, annunciando il tema del prossimo concorso, il quattordicesimo: “Personaggi del novarese e della Valsesia letti attraverso la toponomastica”, riferito a protagonisti della nostra storia.

Gianni Brugo, ha introdotto la prima relatrice del convegno dedicato alla presentazione di “percorsi”: Donatella Mossello Rizzio – storica dell’arte, amante della Valsesia, anima del FAI in Valsesia, Presidente dell’Inner Wheel Valsesia -, illustrando l’operato del FAI e i “luoghi” del FAI, sparsi per la penisola: “Nessuno nelle province di Novara e Vercelli, ma speriamo di averne presto”.

Donatella Mossello Rizzio ha tenuto un’ampia ed articolata relazione, facendo una carrellata sulle iniziative FAI fino al 2018, anno in cui il Gruppo è stato promosso Delegazione, guidata da Mario Manfredi, che era presente alla serata.

Raccontando attraverso parole e immagini: “Il percorso del FAI in Valsesia”, sono state ricordate le origini del Gruppo FAIValsesia, nato nel 1994, all’interno della Delegazione FAI di Novara, fondata e presieduta dall’indimenticabile Vittorio Galli, che in quegli anni era anche il Presidente della Società d’Incoraggiamento allo Studio del disegno in Valsesia. Agli inizi i componenti del Gruppo si riducevano a tre: la dott.ssa Rossana Lenzi, Notaio di Romagnano, la prof.ssa Maria Auteri insegnante di Italiano e Latino al Liceo Scientifico di Borgosesia e la prof.ssa Donatella Rizzio, storica dell’arte e grande amante della Valsesia, che, come Capo Gruppo, ne detenne la guida fino al 2006.

La prima Giornata di Primavera fu proprio a Romagnano Sesia nel 1994, dove venne aperta la Cantina dei Santi, con il suo ciclo di affreschi quattrocenteschi dall’iconografia oscura, legata al mondo cavalleresco, ricca di armature, stendardi, cavalli e cavalieri riccamente bardati, che un’intuizione della dott.ssa Lenzi seppe riconoscere come rappresentazione di episodi della vita di Re Davide. Intuizione confermata anni dopo dagli studiosi.

Gianni Brugo introducendo il secondo relatore della serata, Lorenzo Del Boca – giornalista, storico, Presidente del Rotary Club Valsesiasi è soffermato sul concetto di “turismo lento”, che si sta diffondendo anche nel nostro territorio, attraversato

sempre più frequentemente da turisti in bicicletta o a piedi che, oltre a conoscere le emergenze storico-artistiche-ambientali, sono animati dal desiderio di entrare in sintonia con i luoghi e con le persone. Del Boca ha raccontato:“I cammini del pellegrino”, percorsi che l’hanno portato, in compagnia di Angelo Moia, sui vari “Cammini”, le strade antiche percorse dai pellegrini per recarsi ai luoghi santi, dal Cammino di Santiago, alla Via Francigena, ad altri percorsi più brevi, meno famosi, ma non per questo meno interessanti. Commentando le immagini proiettate Del Boca ha sottolineato che questo tipo di turismo permette di scoprire bellezze nascoste e che resteranno sconosciute a coloro che si spostano in automobile: “Camminare spiega il senso della bellezza, del sacrificio, dell’avventura di inanellare un passo dopo l’altro: il problema vero sono i piedi, che devono godere della massima cura e preparazione, perché sono i protagonisti del camminare. Altro elemento importante è non distrarsi, per non sbagliare strada. E’ bello arrivare coronando il progetto, ma il vero godimento è durante e non alla fine, perché la strada riserva sorprese straordinarie, come l’angioletto che in disparte piange nell’affresco della Madonna dei Sette dolori a Postua”. Del Boca ha annunciato che il prossimo anno con Angelo intraprenderà il Cammino Portoghese che da Lisbona porta a Santiago.

Purtroppo per giustificati motivi non erano presenti alla serata i due premiati ex aequo: la notaia Rossana Lenzi e il signor Luciano Decarlis, che ha incaricato la signora Luigina Rovei di riassumere brevemente il suo lavoro, nato come accompagnamento in un itinerario attraverso il territorio, partendo dalla Bassa Novarese e arrivando in Valsesia, della nipotina di nove anni, residente a Treviso.

Luisa Cerri, membro della Giuria con Piera Mazzone e Mauro Festa Larel, ha illustrato brevemente le motivazioni per le quali è stato attribuito un ex aequo:Dei due lavori esaminati uno era scientificamente completo, mentre l’altro era più coinvolgente, quindi si è deciso di dividere il premio, con l’augurio che in futuro si formuli un percorso turistico che tenga conto anche di quanto presentato al concorso”.

La serata si è conclusa con la proiezione di una serie di immagini delle gite annuali della “Nosta Gent”: a Novara, a Varallo e a Torino, nate per approfondire la conoscenza del territorio e per socializzare. Al termine un brindisi e la degustazione di dolci tipici.

Le offerte raccolte durante la serata sono state devolute alle attività della Delegazione FAI Valsesia.

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