Spazio ai lettori

Grignasco: in ricordo di Nives Colli

Riceviamo e pubblichiamo.

Nives Colli, a luglio avrebbe compiuto novantuno anni: ci si domanda come potevano “stare” in corpo così esile e delicato, quasi senza tempo. Nives era la primogenita di Carlo e Gesuina, poi arrivò Giuseppe, e,
molti anni dopo, Gastone.
Il suo nome: Nives, un tempo molto diffuso, grazie al culto di Maria Santissima ad nives, la Madonna delle Nevi, commemorata il 5 agosto, ne racchiude simbolicamente il lungo percorso di vita, terminato il 20
maggio, nel mese mariano, con il Rosario recitato nella chiesa di Santa Maria Assunta ed il funerale celebrato in Santa Maria di Bovagliano.

“La Nives”: era familiare sentirla nominare, fin da bambina l’avevo conosciuta ed ammirata, per me è rimasta la raffinata signorina con l’eccentrico cappello e l’elegante soprabito che scendeva le scale tenendo per mano mia cugina Giuliana, della quale era madrina. Era elegante, gentile, educata, moderna e spigliata: a quei tempi non era così consueto veder sfrecciare una bionda fanciulla in Vespa.

Fino a pochi mesi fa era sempre presente, dietro le quinte, al ristorante Il Vigneto a Gattinara, gestito dal fratello Gastone e dalla cognata Laura. Fu per me allora un incontro che non riuscì a concretizzarsi: lei mi guardava entrare, ma non si fece mai vedere, io, ogni volta che varcavo la soglia del ristorante la pensavo, ma non immaginavo fosse ancora lì. Adesso ci siamo finalmente ritrovate e ho riannodato un pezzetto delle mie radici con quel saluto affettuoso: “Ciau Nives”, che sei passata leggera alla terra.

Piera Mazzone

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