Spazio ai lettori

In ricordo di Pio Pastore

Riceviamo e pubblichiamo.

Pio carissimo, forse non avresti voluto una manifestazione pubblica di emozione in tua memoria.

La tua modestia non l’avrebbe permesso.
Ma questi accenti sono doverosi per ricordarti e per elogiare le tue nobili qualità.
Tante parole potrebbero delineare la tua personalità, ma una in particolare ti ha contraddistinto ed è la dolcezza.
Fin da adolescente hai fatto del rispetto e della sensibilità una tua connotazione.
Sempre disponibile e pacato, eri affabile con chiunque, mai un litigio, un dispetto o un insulto.
Sapevi essere amico con tutti e di tutti.
Anche la scelta degli studi intrapresi, la facoltà di Medicina, fu rivelatrice del tuo desiderio di sollevare il prossimo dalla sofferenza.
Hai provato molte gioie e tante soddisfazioni.
La musica è stata fin da ragazzo l’espressione della tua anima delicata, il nutrimento della mente e dello spirito.
Le splendide canzoni che hai composto rispecchiano la tua visione amabile della vita!
Sei stato una colonna fondamentale di un complesso musicale e con i tuoi strumenti, la chitarra e la tastiera elettronica, hai allietato momenti malinconici e gioiosi.
Anche tu comunque avevi un piccolo vizio: amavi le Marlboro e non disdegnavi le Gauloises!
La vita ti sorrideva.
Le tue espressioni di gioia e di serenità erano il termometro della tua vivace intelligenza, del tua nobiltà d’animo.
La sorte però non sempre permette di concretizzare le buone inclinazioni e le grandi aspirazioni personali.
Talvolta sembra che infierisca proprio sui più giusti.
La salute non ti ha sorretto.
In questo tortuoso percorso di momenti difficili ti ha però sempre accompagnato la fede, con cui hai affrontato le dure prove della vita.
Eri sempre presente alle liturgie della comunità serravallese.
I muri della chiesa risuonano ancora delle note d’organo con cui accompagnavi i canti delle funzioni religiose.

Si dice che la mancanza di una persona si misuri con la quantità di abbracci persi.

A causa di questo virus che così crudelmente ti ha colpito, quante manifestazioni di affetto ti sono mancate, quante strette amorose hai perso, confinato nel letto di quella stanzetta, senza la presenza dei tuoi cari accanto a confortarti!

La poetessa Alda Merini scriveva che: “C’è un mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi, dove il tempo si ferma e non hai più età”.

Carissimo Pio, tu che sei salito lassù prima di noi, aiutaci a seguire il tuo esempio di generosità e altruismo, veglia su di noi, come un novello angelo custode e non lasciarci soli!
Ci hai donato un grande patrimonio da conservare nei nostri cuori e noi lo faremo.
Questi ricordi non svaniranno mai e tu continuerai ogni giorno a vivere nei nostri pensieri.
Grazie di tutto, Pio dolcissimo!

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