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Piane Sesia: Un caro ricordo di Giacomo Gerlo

Riceviamo e pubblichiamo.

Il funerale di Giacomo Gerlo, si è svolto nell’antica pieve di Santa Maria di Naula ed è stato celebrato da Monsignor Gianluca Gonzino.

All’esterno erano presenti molti amici legati al mondo delle corse e dei giudici di gara. Al termine della funzione sono intervenuti il Professor Roberto Pogliano – che conobbe Giacomo nel 1983, quando entrambi entrarono nella Croce Rossa di Borgosesia e Giacomo, nonostante i suoi
problemi di salute, era molto attivo e sapeva incoraggiare chi stava soffrendo – e Piera Mazzone, che ne ha evidenziato la grande umanità.

Ricordo di Piera Mazzone

Ciao Giacomo,
ci incontravamo spesso al cimitero, tu portavi i fiori e accendevi lumini al tuo adorato Gianluca, quell’unico figlio, morto ormai da troppi anni. Chiacchieravamo con quella familiarità che viene da una lunga consuetudine: la tua preoccupazione era Liliana, ormai vivevi per lei ed eri accorato per le sue crescenti difficoltà nel camminare.
Con Gianluca avevi condiviso la passione per i pastori tedeschi, le auto e per i rally: la corsa della vita per ognuno presenta un percorso con diverse difficoltà collocate in vari punti, superarle non è solo questione di bravura, come in ogni cosa ci vuole un pizzico di fortuna… ma questa volta al traguardo, molto più in alto di quanto i nostri sguardi umani potessero vedere, lui ti aspettava.
Credo che ci sia un senso per ogni cosa che accade, ma penso che su alcune persone calino croci più pesanti, eppure tu non eri uno che si lamentasse, sapevi scherzare ed ironizzare sulla tua “bestia” che tenevi a bada da anni, ti interessavi a ciò che accadeva in paese, eri curioso di provare quel prototipo arancione, dalle forme che riprendevano le mitiche auto di Le Mans: aspettavamo la primavera, ma sono sicura che un giretto non te lo perderai.
La preziosa stilografica a stantuffo, che mi donasti come ricordo di Gianluca, è appoggiata sulla scrivania, le parole faticano nel disporsi in un costrutto coerente, vagano in ordine sparso, come i nostri percorsi tra le tante Persone care che purtroppo affollano il piccolo camposanto di Naula. Il sabato mattina ci saluteremo come al solito e, ne sono certa, continuerai ad aiutare con rinnovato vigore coloro che soffrono, come facevi quando eri volontario della CRI e non ti risparmiavi.
Eri il mio fornitore di lumini, li acquistavi a pacchi da dodici, in serra a Lozzolo: quelle tremolanti fiammelle scaldano il cuore di chi trova nella piccola luce l’ala della vita che s’incurva sui due mondi, mantenendo quei legami che la morte non riuscirà mai a spezzare.
Ciao Giacomo, schiaccia pure l’acceleratore, comprendiamo che tu sia ansioso di oltrepassare il limite che separa le nostre piccole, quotidiane, esistenze, per arrivare finalmente alla Meta.

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