Spazio ai lettori

Prato Sesia: in ricordo di Claudio Avondo

In cortile Rol non corre qua e là come al solito: guaisce, intristito da quanto intuisce accadere. Il ticchettio della sveglia è l’unico rumore che si avverte nella camera da letto: segna il crinale tra un minuto prima e quello successivo, tra vita e morte. Claudio è composto, sereno, ma non sta dormendo, si è finalmente liberato di quel corpo immobile da tanti mesi, che non rispondeva più ai suoi desideri.

La tua Claudio è stata una lunga vita di lavoro, solo negli ultimi anni ti eri concesso qualche “tappa” per goderti quel mondo che avevi costruito, con tanta tenacia e determinazione, con tua moglie Flora, con la quale hai condiviso non solo sessantacinque anni di matrimonio, ma un’intera vita: sempre insieme, anche nel lavoro. Eri un uomo “vecchio stampo”, che sapeva sempre mettersi al servizio della Comunità, se c’era bisogno: la fontana di Casa Martellone è stato un esempio del tuo senso civico.
Pochi giorni fa, il 26 settembre, Ti avevo fatto gli auguri di buon compleanno, avevi compiuto novantadue anni, ma purtroppo la Tua Vita si era ormai fatta faticosa e dolorosa, in questi lunghi mesi ti erano venute a mancare le energie e a volte la Tua mente si rifugiava nei ricordi. Tutto era complicato, o forse tutto si semplificava? La cosa più importante che potevi fare era stare, provando a vivere ogni circostanza come un’occasione propizia, condividere un ragionamento, o un suo frammento, quella parola che non riuscivi più a pronunciare, ma solo ad accennare.

Condividere il silenzio è una delle cose che maggiormente spaventa chi come noi è abituato a vivere circondato dal suono delle parole che fanno rumore senza nulla comunicare. Con Te ho condiviso uno sguardo cogliendo il carico di emozioni che contiene. La tua fragilità portava a galla la nostra, ci consegnava una sensazione di impotenza, che conduce a scoprire ciò che è davvero essenziale: il valore infinito della Persona, il bene che ci lega a te, anche ora che fisicamente Ti sei allontanato.

Tiziana, Sandro, Fabrizio, Silvia, Gabriele, e la piccola Elena, la tua adorata bisnipotina, e tutte le persone che ti hanno conosciuto e hanno apprezzato la tua onestà e coerenza, certo non ti dimenticheranno.

Piera Mazzone

Guarda tutto

Lascia il tuo commento

Back to top button