Spazio ai lettori

Prosegue la Saga di “El Dondina” di Flavio Maestrini

Capo della squadra volante di Milano

Le vicende tra cronaca e romanzo di un milanesissimo poliziotto del Risorgimento proseguono con il quarto volume: El Dondina e il tremendo Signor Berni.

L’autore Flavio Maestrini, prima pubblicitario e giornalista, poi editore di periodici settoriali, milanese innamorato della Valsesia e di Varallo, ha costruito il suo personaggio, ritagliandolo dalle cronache dei giornali, la Gazzetta di Milano in particolare, fondato nel 1816, il quotidiano più diffuso in Lombardia, e dalle notizie desunte dalle ricchissime Raccolte Bertarelli conservate allo Sforzesco. Carlo Mazza, detto El Dondina, per una zoppìa, retaggio di una malattia contratta nell’infanzia è un poliziotto atipico, che, pur conoscendo l’italiano, utilizza il dialetto milanese, che da colore ai dialoghi, scritti così come si leggono, resi comprensibili dalla
traslitterazione di Renato Colombo.

La Prefazione dell’ultimo (solo in ordine di tempo naturalmente!) volume delle avventure del Dondina: nato dalla nuova collaborazione con Bellavite Editore, è stata affidata alle parole del poeta milanese Delio Tessa (1886 – 1939), vissuto in quegli anni in cui il dialetto era usato naturalmente, come lingua viva.

Il Dondina, “Un bel milanesone uriginàl” deve indagare sulla misteriosa morte del tremendo Signor Berni, per renderne conto al suo superiore, il Delegato di polizia, che non vede l’ora di farsi bello raccontando tutto alla Gazzetta, ma spesso deve tornarsene nel suo ufficio con le pive nel sacco: “L’era rabbiaa”, è il laconico commento del Dondina. Il commissario, che sigla ogni conversazione con un enigmatico: “Se vedum”, spesso fa una capatina al Trani dalla
Lella, donna bella, saggia e generosa, che gli serve le specialità culinarie della cucina milanese, risot giald con l’òss bus, cotoletta con patate, busecca, polenta comodada, cervellada, ganascino con i ceci, torta meneghina, innaffiati da mezz liter de russ, finendo con l’immancabile Fernet. Per il caso Berni si parte da Via Nirone per addentrarsi in una città popolare, ricca di osterie, casòt (le case chiuse) e palazzi borghesi: il Dondina ha i suoi informatori, è uno che sa
ascoltare per poi agire, con la sua aria bonaria e le maniere spicce, tirate d’orecchi e strattonamenti, arriva sempre a risolvere brillantemente anche le vicende più complesse, aprendo su risvolti del tutto inattesi.

La saga del Dondina era iniziata nel 2017 con: El Dondina, capo della squadra volante a Milano attorno alla metà dell’Ottocento, presentato anche a Varallo in Biblioteca, proseguita nel 2018: Grossi guai per El Dondina, 2019: Cinque storie milanesi per El Dondina, arrivando al 2020 con El Dondina e il tremendo Signor Berni, quattro volumi con le copertine crepuscolari di Andrea Bassoli: ora i lettori attendono di leggere il seguito delle appassionanti avventure del capo della squadra volante a Milano intorno alla metà dell’Ottocento, anni in cui si fiutavano già le
famose Cinque Giornate di Milano.

Visita il sito ufficiale di El Dondina

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