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Ricordo di Giuseppina Chiabotto ved. Bacci

Riceviamo e pubblichiamo.

Sono stati celebrati a Roccapietra i funerali di Giuseppina Chiabotto, di ottantotto anni. Enrica Filotti Giacomone la ricorda in un breve scritto carico di emozione, che vuol essere un ringraziamento per la generosità e la pazienza di questa signora.

Per quarant’anni anni sono stata vicina di casa di una donna speciale: Giuseppina, nata in Francia, tornata a Roccapietra allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Giuse è stata figlia di Pierino e Rosetta, sorella e zia di Maria e Gianni, moglie di Giulio Bacci (che fu vicesindaco a Varallo e al quale è stato intitolato il campo sportivo di Roccapietra),
madre e nonna di Sandra e Matteo, nonna elettiva di innumerevoli Giacomone, bidella alle scuole elementari, attiva nel Comitato Carnevale, patronessa degli Alpini, premurosa con don Luigi e la zietta Pierina, vedova di Luigi Varalli il partigiano fucilato quando il figlio Gianpiero aveva solo quattro anni.

E’ stata una vera colonna nella storia di Rocca: accogliente e materna con chi aveva necessità, una vera Mamy di Via col Vento, una vita da Oscar, ma sempre ordinatamente al suo posto, amante dei fiori e dei gatti, aiutava generosamente ogni essere vivente che la avvicinava. Il suo grande cuore, a forza di venir regalato, un pochino a uno, un pezzettino ad un altro, ha ceduto. Questo ricordo è per una grande Donna, unica nella sua personalità ed originalità: Giuse e basta, non solo figlia, moglie,
madre, nonna. Grazie per tutto Fifì: adopero questo vezzeggiativo che Tu amavi perché ti ricordava le origini francesi.
Chicca, Cate, Melle.

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