Spazio ai lettori

Serravalle: Ciao Rossano

Riceviamo e pubblichiamo.

Quando un Amico ti lascia ti senti solo, smarrito, cerchi di raccogliere tutto quello che hai di lui, per non perdere neanche un sorriso.
Pensare a una Serravalle senza Rossano sarà difficile: vorrei ricordarTi con le tue poesie, pubblicate sui Quaderni di poesia dialettale, firmate Biro, quello pseudonimo che richiamava anche la tua capacità di fare caricature, perché eri anche un burlone, sotto i folti baffoni te la ridevi di questo mondo bislacco.

Papà Angelo si era incamminato lassù il 18 settembre 2008 e al Pinet Turlo dell’anno successivo inviasti due tue poesie:
Al faulè e ‘L cirighet, due anni dopo: Ciao Papà e Par Fùns: furono le ultime rese pubbliche, ma il tuo cuore ne era pieno, ti venivano naturali, come bere, come non mangiare verdure, caratteristica dei Michè.

Ciao Rossano, come Cyrano, del quale mi regalasti una preziosa edizione del 1662, dall’enorme naso e dal cuore di fanciullo, spadaccino terribile e tenerissimo amante, diventato uno dei tanti sconfitti della letteratura e della vita, beffato dal destino, ma che rimane impresso proprio per il suo umanissimo soffrire in solitudine. Fra qualche giorno potrò raccontare più compiutamente di Te, di quanto sei riuscito a realizzare con tenacia ed intelligenza, per ora solo grazie della Tua Bontà.

Piera Mazzone

Guarda tutto

Commenta

Back to top button
Close