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Serravalle: in ricordo di Cesarina Gugliermina ved. Arienta

A Piane i tristi rintocchi della campana della chiesa di San Giacomo, hanno dato il segno a tutto il paese che una persona era mancata, presto il telefono senza fili aveva scandito il nome di Cesarina, e ognuno avrà ripercorso i ricordi personali, sentendo allentarsi l’intera trama di relazioni che tiene insieme il nostro paese, perché, ancora una volta, uno
dei fili si è spezzato.

Cesarina era nata a Mollia nel 1939, in un’Italia che l’anno dopo sarebbe precipitata nella seconda guerra mondiale, la sua infanzia, trascorsa nel piccolo paese di montagna, ne aveva avvertito gli echi, e oggi la sua vita si è conclusa mentre si vive una nuova guerra. Nel 1965 era arrivata a Piane come sposa di Franco Arienta: incline ad una naturale discrezione, si era inserita in questo nostro microcosmo mantenendo sempre una certa riservatezza, che si scioglieva non appena le si rivolgeva la parola. Nella casa di famiglia, sulla via che porta alla chiesa di San Giacomo, aveva cresciuto tre figli: Milena, Paola e Gianni. Nel 2008 era mancato il marito Franco e la sua vita si era rabbuiata, l’età avanzava e si moltiplicavano gli acciacchi: lei non voleva pesare sugli altri e quindi teneva in cuore i pensieri tristi. I figli erano ormai grandi, solo Paola, con la sua famiglia, era rimasta a vivere a Piane, ma Cesarina, rallegrata anche dall’affetto dei tre nipoti, non ha mai cessato di offrire l’amore che solo una Mamma sa comunicare e manifestare.

Domenica scorsa la Casa di Riposo Don Florindo Piolo, della quale era ospite da qualche mese, festeggiava l’ottantesimo di fondazione: le note dell’Orchestra Fiati Città di Borgosesia erano arrivate fin lassù, alla sua camera, forse suscitandole ricordi di altri tempi, la salutiamo sull’eco di quelle note che si affievoliscono nel cielo.

Piera Mazzone

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