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Serravalle: in ricordo di Stefania Eroli Peretto

L’autunno è la stagione in cui si ripensa ai mesi trascorsi in fretta, vissuti “fuori” e, tornando ad una vita più raccolta, riaffiorano i ricordi delle persone care. In questi giorni Stefania, dopo un lungo cammino di sofferenza, accettato, ma non subito, si è avviata nelle faggete dorate dell’Eternità, dove avrà ritrovato i genitori Ermanda e Ercole, riallacciando quell’antico colloquio mai interrotto.

Stefania era una donna di Fede, che ha voluto vivere per i suoi figli, le nuore, cui era molto legata, e per i nipoti che rappresentavano il Futuro. Incontrandola minimizzava sempre i dolori fisici e morali, per trasmettere un’immagine generosa di serenità. Per Andrea e Maurizio Stefania era la Mamma: “Un punto di riferimento in tutta la vita, il fulcro della famiglia e un rifugio sicuro dove potersi riparare, da qualunque negatività. Ha saputo rassicurarci sempre nelle scelte più importanti, senza coercizione, affinché emergessero le qualità migliori, orgogliosa che esprimessimo al meglio le nostre personalità. Lascia un vuoto incolmabile, ma anche gli insegnamenti per continuare sulla giusta strada”.

Quei grandi occhi verdi rivelavano un carattere riflessivo, portato all’introspezione: la naturale eleganza del portamento la rendeva una donna speciale. Finché le è stato possibile, frequentava con assiduità la piccola chiesa della Gattera partecipando alla vita della frazione, sempre preferendo un ruolo defilato e discreto. Nella Pieve di Santa Maria di Naula, altrettanto cara al suo cuore, sono state celebrate le esequie e le sue ceneri riposeranno nella cappella di famiglia.

Ricordo con dolcezza e con affetto la semplicità e la gentilezza di un carattere, che si è rivelato forte e determinato nelle scelte di Vita.

Piera Mazzone

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