Spazio ai lettori

Serravalle: messa in ricordo di Uber Croso ad un anno dalla scomparsa

Domenica 14 marzo, a Piane Sesia, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo, Monsignor Gianluca Gonzino ha celebrato una S. Messa in memoria di Uber Croso, nel primo anniversario della scomparsa.

Erano presenti il Sindaco Massimo Basso, con gli Assessori ed alcuni Consiglieri, i rappresentanti della Pabv di Serravalle e lo staff dirigenziale della Sportiva, di cui Uber fu per molti anni Dirigente attivo, molti pianesi e persone che l’avevano conosciuto ed apprezzato. Monsignor Gianluca ha ricordato che Uber fu uno dei primi Lettori, dopo la riforma liturgica che istituì per la Messa festiva tre letture, e mantenne questo compito fino alla morte, avvenuta il 30 marzo 2019, all’Ospedale di Vercelli.

Il suo sostegno alla chiesa pianese ed ai suoi ministri fu sollecito e costante, mantenuto anche quando si decise di cambiare l’orario della messa domenicale, spostando l’inizio alle ore 10: “Per Uber” ha ricordato Mons. Gonzino “Fu un sacrificio che lo costrinse a modificare i suoi impegni con la Sportiva, ma non fece mai pesare il suo disappunto”.

Al termine della messa Uber è stato ricordato dal punto di vista umano e sociale, evidenziando le sue qualità, sempre celate con modestia: la mitezza si coniugava con il radicamento profondo al territorio ed alle tradizioni. All’ingresso della chiesa era appoggiato un foglio con tante fotografie di Uber, che lo ritraevano in momenti diversi della sua esistenza: tessere di un mosaico al quale forse solo oggi si riesce a dare un senso compiuto. La sua vita non era stata facile, perse tragicamente il padre e con la madre Ester prima, e poi da solo, seguì la sorella Antonietta, portatrice della sindrome di Down, con amore e con grande delicatezza.

Il Sindaco ha focalizzato l’attenzione sull’intensa attività di Assessore: “Uber era una persona buona e intelligente: sapeva cogliere le difficoltà delle persone e condividerne le gioie, era capace di stemperare le tensioni, arrivare al centro dei problemi ed ipotizzare soluzioni per risolverli, ma soprattutto sapeva ascoltare”.

Le offerte raccolte sono state in parte utilizzate per realizzare all’interno della tomba di famiglia la vetro-ceramica ed apporre i dati di nascita e di morte, e serviranno per finanziare i restauri del coro ligneo della chiesa, che fu fortemente voluto dal compianto Italo Mazzone e che si spera di riuscire a realizzare presto. Sul sagrato di San Giacomo, invitati dalla giornata serena in cui il vento portava già i profumi dell’incipiente primavera, ci si è soffermati per condividere tanti ricordi di Uber: un segnale del generale apprezzamento che lo circondò e che in vita forse non gli era mai stato compiutamente espresso.

Grazie Uber dalla tua Gente e da tutti coloro che hai aiutato in silenzio e con grande umanità e rispetto.

Piera Mazzone

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