Spazio ai lettori

Una gita all’Alpe Solivo di Palancato

Se non ci sei mai stato, ti consiglio vivamente di salire almeno una volta all‘Alpe Solivo e di fare una rigenerante sosta presso il rifugio, gestito dalle suore.
Io ci sono stata, in una calda giornata estiva e proprio perché il caldo in bassa valle è molto afoso, decido di salire presto alla volta della Val Sermenza, per godermi un pò di fresco!
Per raggiungere l’alpe Solivo, se parti dalla bassa Valsesia, devi prendere la statale che porta ad Alagna, poi, giunto al bivio in località Balmuccia, si prende a destra per la Val Sermenza. Si lascia l’auto alla Fr. di Piaggiogna di Boccioleto, nel parcheggio che si trova sulla sinistra e da qui, si comincia scendere rapidamente, passando nel mezzo del paese. (volendo si può scendere fino al parcheggio che si trova sotto a lato del ponte, prendendo una strada sterrata che salendo trovi alla sinistra prima dell’abitato)
C’è una bella chiesetta all’inizio del paese, (Oratorio di San Martino), le case sono piuttosto antiche, poche sono ristrutturate però, un vero peccato… sui muri qua e là si trovano appesi dei cartelli in legno, che riportano delle belle poesie, mi attrae una con la serigrafia di una bella poesia di Pino Cucciola, il poeta di Boccioleto.
Troverai sicuramente qualche curioso angolo per fare qualche foto, prima di arrivare all’antico ponte, che dovrai attraversare per prendere il sentiero, da qui volendo, parte anche il trenino a cremagliera “Solivo Express“, che in circa mezz’ora, ti può portare fino al rifugio ma è necessario prenotare a questo numero di cell. 346.787.6618.
Da questo punto puoi ora vedere la piccola frazione di Piaggiogna, in tutta la sua completezza, e fare quindi ancora qualche bella foto!
Il sentiero per salire è una mulattiera di sassi, molto larga e comoda, ed anche se tutta sotto il bosco in giornate particolarmente calde come questa, non riesce a tenere molto il fresco.
In poco tempo si arriva all’abitato di Palancato, anche qui tante case disabitate e quasi totalmente distrutte dal tempo..un vero peccato… si intravedono archi antichi, anche dipinti sui muri, sicuramente questa frazione era molto bella un tempo.  La salita continua graduale, fino ad arrivare all’alpe, che da sotto si riesce anche a intravedere grazie al grande murales, posto sul davanti del rifugio.
All’arrivo, troverai una piana piuttosto ampia, con diversi caseggiati, prati tenuti benissimo, fiori ovunque, una piccola graziosissima chiesetta, una grande case, che è il “rifugio”. Al suo interno un salone per i pranzi e le cene, all’esterno una terrazza con tavoli e sedie e con vista sulla vallata, un forno a legna per le pizze, altri posti a sedere ma sempre al coperto, per mangiare riparati da eventuali intemperie o dal sole.
Sicuramente qualche suora ti verrà incontro come è successo anche a me, per scambiare due parole e chissà, magari anche a te farà piacere scambiarle e sapere qualche cosa di più su questo posto e su di loro, infatti molte suore non sono della Valsesia ma vengono anche da lontano.
Se vuoi puoi pranzare al rifugio, perchè c’è sempre un ottimo menù a prezzo fisso che comprende due primi e due secondi con contorno, il dolce, il caffè, acqua e vino, io l’ho provato e ti assicuro che tutto è ottimo!
Dall’Alpe volendo, puoi anche andare fino al Santuario della Madonna del Sasso, in circa 30 minuti.

Per informazioni e prenotazioni: chiama il numero 3467876618 oppure visita il sito ufficiale , dove potrai vedere anche una bellissima gallery di immagini e conoscere tutti gli eventi che il rifugio organizza, come per esempio IL GIRO PIZZA DEL VENERDI SERA!


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