CulturaInfo utiliValsesia

Artigianato in Valsesia

Tradizioni che si tramandano da generazioni.

“La necessità aguzza l’ingegno”

dice un vecchio detto e sarà proprio perché la vita di montagna, nei tempi antichi era molto austera, soprattutto qui in Valsesia, che la fantasia e la necessità di costruire oggetti per facilitare e migliorare la vita ha fatto sì, che uomini e donne si siano ingegnati in diversi modi, per ottenere il meglio da ciò che il territorio offriva loro.

 

Artigianato del legno

Ecco allora, che la lavorazione del legno, vede nascere molti strumenti di uso quotidiano, per agevolare il lavoro agricolo e casalingo ma non solo. Il più delle volte la sera, seduti davanti al focolare, dopo una lunga e faticosa giornata, gli uomini intagliavano il legno mentre le donne cucivano, tessevano o creavano meravigliosi pizzi di Puncetto.

 

Importanti furono le lavorazioni artistiche di pregio, soprattutto a carattere religioso, le opere di talentuosi artisti infatti, venivano collocate nelle Chiese ed oratori della Valle, oltre che al Sacro Monte di Varallo, un esempio sono le stupende statue a grandezza naturale che si trovano nelle sue cappelle.

Cappella Sacro Monte di Varallo foto di Marco Bovolenta

 

Oggi come allora, la figura del falegname è diffusa in Valsesia. Di falegnamerie se ne trovano un pò ovunque in valle ed anche se si avvalgono di attrezzature più moderne, rimane pur sempre quella vena artistica tramandata il più delle volte di padre in figlio. Le opere di scultori ed intagliatori del legno, anche solo per hobby, fanno bella mostra nelle varie fiere, mercatini o nella “Bottega dell’artigianato” a Varallo Sesia, in Via Umberto I, 78, tel. 0163.52051

 

In alta valle, le case Walser utilizzavano molto legno per la loro costruzione. Le tipiche case infatti, nei piani superiori hanno la struttura tutta di legno e circondata da ampi loggiati. Oggi si cerca di mantenere quanto più possibile, sia per una questione legata alla tradizione, che al mantenimento di un contesto paesaggistico montano, l’utilizzo primario del legno, un esempio è l’edilizia nel paese di Alagna, che anche se volge al continuo miglioramento dell’offerta turistica, con nuovi alberghi ed appartamenti dai moderni confort, continua a farne largo uso.

 

Una tipica frazione Walser, la Fr. Dorf Alagna, foto di Matthias Mandler
Appartamenti in affitto ad Alagna

 

 

GLI SCAPIN (pantofole artigianali in stoffa)

Antichissima la storia di queste pantofole, che sembra risalga in Valsesia intorno al 1200. Era l’unica scarpa che anticamente veniva indossata dai valligiani.

Oggi in Valsesia, si producono ancora e si è arrivati ad utilizzare anche fibre nobili come il cashmere, per permetterne l’utilizzo a chi ha problemi di allergie, infatti queste fibre sono l’ideale per la traspirazione del piede. Hanno un’elevata robustezza e durata ed anche per costruirle a mano, è necessaria una certa forza fisica.

Recentemente è stato certificato il marchio dello Scapin, a livello nazionale, per preservarne le caratteristiche di fabbricazione e artigianalità. In Valsesia, si possono acquistare direttamente dagli artigiani che li producono, nei piccoli negozi di paese che trattano artigianato locale, oppure durante i tanti mercatini e mostre estive o natalizie.

Scapin Valsesiano

 

IL PUNCETTO

Un capolavoro! Un certosino lavoro di ago e filo fatto di piccolissimi nodi, che si effettuano nei due sensi senza mai girare il lavoro e tenendo l’ago con la cruna verso il corpo e la punta verso l’esterno, creando così meravigliose geometrie e stando attenti a mantenere costante la tensione del filo, per ottenere la giusta compattezza che ne favorisce così la realizzazione a regola d’arte.
Nato per adornare i tradizionali costumi delle signore, fu anche usato per abbellire lenzuola, asciugamani, centrini, fazzoletti e in questi ultimi anni, per riscontrare l’interesse delle nuove generazioni, anche su tende, borsette, porta oggetti, orecchini, collane, bracciali ecc..
  • Marchio del Puncetto Valsesiano
    Marchio del Puncetto Valsesiano
Per realizzarlo, si utilizza filo di cotone solitamente nei colori bianco o crema ma volendo anche in colori vivaci.
Le origini del “Puncetto Valsesiano”:
sembra esistere (fonte Google) un antico atto notarile risalente al 1685, un atto dotale, dove vi era scritto che nella dote era compreso un grande fazzoletto bianco ornato con il “ponchietto”, ecco perchè si presume che il puncetto era già in uso e quindi una tradizione valsesiana radicata; chi invece pensa che sia arrivato in Valsesia, grazie alle popolazioni Walser, altri che sia una tradizione saracena, arrivata qui a seguito dell’occupazione dei Mori in Italia, ad ogni modo in Valsesia, esiste da centinaia e centinaia d’anni.
Fu anche grazie alla Regina Margherita di Savoia durante una delle sue visite in Valsesia, che lo scoprì e lo volle nella sua corte, che se ne diffuse la notorietà, in diverse parti d’Italia.
Fortunatamente, per far sì che questa antica arte, (tramandata in famiglia da madre a figlia ma che ovviamente, col passare degli anni ed un diverso stile di vita non riscontrava più grande interesse se non in alta Valle), le istituzioni locali in collaborazione con la locale Camera di Commercio, istituirono negli anni 80 delle scuole, (la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Varallo Sesia è una di queste) più avanti poi, anche il marchio di “Puncetto Valsesiano” oltre che ad un albo delle maestre di puncetto.
A Fobello, in Valmastallone, si trova il Museo del Puncetto, dove sono esposti molti esemplari, è inoltre possibile acquistare manufatti in puncetto, nei piccoli negozi di paese che trattano artigianato locale, durante le fiere locali, i mercatini, le mostre, dove le abili signore valsesiane, esponongo i loro lavori, o ancora presso la Bottega dell’Artigianato a Varallo Sesia.

IL MARMO ARTIFICIALE DI RIMA

Un altro prodotto, riconosciuto in tutto il mondo per la sua eccellenza, è il marmo artificiale di Rima. Costruito con un’antica tecnica, che fortunatamente è stata recuperata, dopo che si era quasi perduta, vede nascere tra le abili mani degli artigiani, oggetti e suppellettili di una bellezza unica. Oggi, adattata anche alle esigenze del design più moderno.
Visita il sito ufficiale per saperne di più: http://www.marmoartificiale.com/prodotti/

 


 

IL MARCHIO DI “ECCELLENZA ARTIGIANA” IN PIEMONTE

Esiste da qualche anno, precisamente dal 2000, Il marchio di “Eccellenza artigiana”, voluto dalla Regione Piemonte, per dare un tangibile riconoscimento al lavoro dell’artigiano di “qualità”.

La Valsesia, vanta la presenza di molti artigiani in diversi settori, forti della propria tradizione,

Logo eccellenza artigiana Piemontese, foto credit Regione Piemonte

hanno saputo portare avanti ad alto livello il lavoro artigianale, sapendo anche innovarsi nei gusti e nelle esigenze delle nuove generazioni. Storia, cultura, tradizioni e creatività, si sono fuse sapientemente ed hanno quindi permesso a questi artigiani, di ricevere il meritato riconoscimento.

La regione Piemonte, ha facilitato la promozione e la ricerca delle aziende certificate piemontesi, in un sito nel quale ha inserito un catalogo digitale. Puoi accedere al catalogo delle eccellenze artigiane piemontesi cliccando Eccellenze Piemontesi, settore alimentare oppure cliccando Eccellenze Piemontesi settore manifatturiero

 

Commenta

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker