Il giardino diventa frizzante: a Cella Monte Asproflor racconta
“Il Selvatico che ci fa bene”
Dalle bevande a fermentazione spontanea ai giardini per gli insetti impollinatori: domenica 8 novembre un incontro con Luca Zanellati, Valentina Menghini e l’apicoltore Simone Molinari, nell’ambito della Fiera del Tartufo Bianco in Valle Ghenza
Una pianta può arricchire un giardino, offrire nutrimento alle api e diventare l’ingrediente di una bevanda naturalmente frizzante. È questo il filo conduttore di “Il Selvatico che ci fa bene”, l’incontro a cura di Asproflor – Comuni Fioriti in programma domenica 8 novembre, dalle ore 15, all’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, nell’ambito della Fiera Regionale del Tartufo Bianco in Valle Ghenza.
Protagonisti saranno Luca Zanellati, architetto paesaggista, Valentina Menghini e Simone Molinari, apicoltore, che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle relazioni tra piante, microrganismi e insetti impollinatori. Un percorso per comprendere come il verde, anche nella sua componente spontanea, possa diventare una risorsa per la biodiversità e un’occasione er riscoprire il rapporto tra natura, cibo e territorio.
IL FUTURO DEL GIARDINO È ANCHE SPONTANEO
L’appuntamento si aprirà alle ore 15 con “VerdECOmune: il futuro del giardino è anche spontaneo”, una breve introduzione di Sergio Ferraro che darà poi la parola all’architetto Luca Zanellati, al quale è affidato il compito di trattare il tema dei Giardini sostenibili del futuro.
Al centro, un modo di progettare e vivere il verde che riconosce valore anche alle piante spontanee e alle relazioni che si sviluppano intorno a esse. Il giardino diventa così uno spazio nel quale bellezza, biodiversità e conoscenza del territorio possono crescere insieme.
DALLE PIANTE ALLE BEVANDE A FERMENTAZIONE SPONTANEA
Dalle 15.20 alle 16.30, Valentina Menghini condurrà l’incontro “Bevande frizzanti a fermentazione spontanea”, dedicato alle possibilità offerte da botaniche, fiori, frutta e verdura nella creazione di bevande fermentate naturalmente.
Il percorso toccherà le fermentazioni alimentari, le pratiche di trasformazione e conservazione, il valore dei microrganismi e l’autoproduzione, mantenendo al centro il legame tra gli ingredienti e il territorio da cui provengono.
L’obiettivo è concreto: mostrare come una pianta possa trovare un utilizzo diverso da quello abituale e diventare il punto di partenza per creare la propria bevanda fermentata, dissetante, vivace e frizzante. Un’occasione per avvicinarsi ai processi naturali di trasformazione e scoprire nuove possibilità d’impiego delle piante selvatiche e coltivate.
DALLE ARNIE DI BERGEGGI AI GIARDINI PER GLI IMPOLLINATORI
Ad arricchire l’incontro sarà Simone Molinari, l’apicoltore che per primo ha portato le arnie sull’isola di Bergeggi, area naturale protetta. Partendo dalla propria esperienza, Molinari parlerà dell’importanza delle api e del ruolo che i giardini possono svolgere nell’accogliere e sostenere gli insetti pronubi, protagonisti dell’impollinazione.
Il suo intervento offrirà uno sguardo sul legame tra apicoltura, paesaggio e biodiversità, richiamando l’attenzione sul valore degli spazi verdi come luoghi capaci di offrire nutrimento e rifugio agli impollinatori. Un tema che collega direttamente la progettazione dei giardini alla tutela degli equilibri naturali e invita a considerare ogni spazio verde come parte di un ecosistema più ampio.
CONOSCERE IL VERDE, RISCOPRIRE IL TERRITORIO
Con “Il Selvatico che ci fa bene”, Asproflor porta all’interno della Fiera una riflessione sul valore delle piante che parte dal paesaggio e arriva alle abitudini quotidiane. Conoscere ciò che cresce intorno a noi, comprenderne le possibilità di utilizzo e riconoscerne il ruolo per gli altri esseri viventi significa costruire un rapporto più consapevole con l’ambiente.
In una manifestazione dedicata al tartufo e alla cultura locale, l’incontro propone così un ulteriore sguardo sulle risorse del territorio: dai saperi legati alla trasformazione degli alimenti alla cura di giardini capaci di ospitare la vita.
«Siamo molto soddisfatti di questo nuovo appuntamento di VerdECOmune Monferrato, che ci permette di condividere con il pubblico una visione del verde capace di unire bellezza, biodiversità e cultura del territorio», dichiara Sergio Ferraro, presidente di Asproflor, che prosegue:. «A Cella Monte, il dialogo tra progettazione del paesaggio, fermentazioni naturali e apicoltura mostrerà quanto un giardino possa offrire: uno spazio da vivere, una risorsa per gli impollinatori e un luogo di scoperta. È proprio questo lo spirito del progetto: coinvolgere le comunità e tradurre i principi della sostenibilità in esperienze concrete, vicine alla vita quotidiana delle persone».









