Dal 2027 le Fiere agricole valsesiane entrano nel calendario Regionale
Vantaggi strategici, amministrativi e promozionali per la Valsesia
Dal 2027 anche le Fiere Agricole Valsesiane entreranno nel Calendario Regionale delle Manifestazioni Fieristiche: è il primo atto del neo Assessore all’Agricoltura, Miriam Giubertoni, che ha voluto così dare rilievo a queste manifestazioni, momenti di aggregazione oltre che di valorizzazione dell’economia e delle tradizioni del territorio.
Nel Calendario delle Fiere e delle Sagre della Regione Piemonte sono comprese annualmente 10 fiere internazionali, 48 nazionali, 50 regionali, 140 locali e 247 sagre e fiere mercato: <<Per poter rientrare in questo calendario – spiega Miriam Giubertoni – abbiamo già provveduto, grazie ai nostri uffici che si sono dimostrati attenti e proattivi, a stilare il programma degli appuntamenti del prossimo anno: questo ci offre numerosi vantaggi sia strategici che amministrativi e promozionali. In primo luogo, avremo visibilità e promozione turistica, grazie ai canali promozionali regionali, tra cui anche il canale Whatsapp della Regione Piemonte, che ci permetteranno di attrarre anche visitatori da altre regioni. Per gli espositori – continua l’Assessore – sarà più facile ottenere contributi pubblici, derivanti dalla partecipazione ad eventi compresi nei calendari ufficiali; benefici sono previsti anche per gli organizzatori, che saranno facilitati nell’accesso a contributi economici erogati dalla Regione o dalla Camera di Commercio. Infine, fare parte di questo calendario consente di ottenere la qualifica ufficiale del nostro evento – conclude Miriam Giubertoni – differenziandolo dalle manifestazioni puramente commerciali, e garantendone il valore culturale e sociale>>.
Le fiere sono il momento in cui le aziende agricole del territorio si presentano, con i loro prodotti e la loro capacità imprenditoriale: <<In Valsesia le aziende agricole sono oltre 150 – spiega ancora l’Assessore Giubertoni – e diverse di queste sono condotte da giovani, con età media sotto i 40 anni. A breve effettuerò un giro di visite a ciascuna realtà, per conoscerne le caratteristiche e i bisogni e adeguare l’azione dell’Unione Montana alle loro esigenze: con la nascita del nuovo Istituto Agrario di Montagna, a Varallo, il settore agricolo sarà sempre più centrale nell’economia della nostra valle e questo – aggiunge – richiede una grande attenzione da parte delle istituzioni del territorio, un’attenzione che come Assessore all’Agricoltura dell’Unione Montana mi impegno ad assicurare con tutte le azioni che saranno necessarie per sostenere gli operatori>>.
Intanto, domenica 25 ottobre si terrà l’ultima delle Fiere 2026: la Fiera di Doccio, rinviata la scorsa settimana a causa del maltempo. Come sempre, sarà un evento di grande impatto, con un numero elevato di espositori e comprenderà la cerimonia di conferimento dei riconoscimenti ufficiali a tutti coloro che si sono impegnati a favore dei territori e dei cittadini durante l’emergenza incendi della scorsa estate: <<Chiudiamo, con la Fiera di Doccio, una stagione che conferma il fascino che le Fiere Agricole continuano ad esercitare sul pubblico – commenta il Presidente dell’UMV, Francesco Pietrasanta – dal prossimo anno, con l’ingresso nel Calendario Regionale, presenteremo i nostri prodotti e le nostre tradizioni in un contesto più esteso dell’attuale: un’opportunità che le nostre aziende sapranno sicuramente cogliere per farsi conoscere ed apprezzare da un pubblico sempre più ampio>>.







