La terza edizione del Festival delle Relazioni, che si è svolta a Varallo nell’agosto 2026, si è conclusa con un bilancio positivo. La relazione d’impatto presentata dagli organizzatori racconta i risultati raggiunti, ma soprattutto le esperienze vissute da artisti, visitatori e collaboratori. E il percorso prosegue: a dicembre il Festival arriverà a Novara, mentre sono già state annunciate le date dell’edizione 2027.
Promosso dall’Associazione Culturale Creativa ETS (ACC), sotto la direzione artistica di Antonio Spanedda, il Festival delle Relazioni ha dedicato la sua terza edizione al tema “La Biologia delle Emozioni”, proponendo mostre, performance, laboratori e incontri nei suggestivi spazi di Palazzo d’Adda a Varallo.
Un progetto culturale che ha coinvolto numerosi artisti e realtà associative, sviluppandosi anche attraverso iniziative collaterali organizzate in diverse località del territorio.
A distanza di qualche mese, gli organizzatori hanno pubblicato la Relazione di Impatto Partecipata 2026, un documento di 44 pagine che raccoglie dati, testimonianze e riflessioni sull’esperienza.
I numeri del Festival delle Relazioni 2026
I dati riportati nella relazione restituiscono la dimensione della manifestazione e della rete di collaborazioni che si è sviluppata attorno al progetto.
Nel complesso, l’edizione 2026 ha registrato:
- Oltre 1.400 visite
- 170 artisti coinvolti
- 25 attività organizzate
- 400 partecipanti alle attività laboratoriali e alle rassegne
- 50 partecipazioni e collaborazioni con realtà del territorio, comprese le iniziative collaterali
- 15 nuove collaborazioni
Numeri significativi, ai quali gli organizzatori hanno scelto di affiancare qualcosa di meno misurabile: le testimonianze di chi ha preso parte al Festival.
Quando i visitatori diventano parte dell’opera
Uno degli aspetti che emerge dalla relazione è il coinvolgimento diretto del pubblico.
Durante il Festival, infatti, alcune opere hanno preso forma o si sono trasformate proprio grazie alla partecipazione dei visitatori.
È il caso dell’installazione “Non è un favore” di Enrico Pettinaroli, nella quale alcuni manichini sono stati progressivamente arricchiti con parole, disegni e pensieri lasciati dalle persone.
Oppure delle attività proposte dalla Società Varallese di Fotografia Analogica, che hanno permesso ai partecipanti di scoprire antiche tecniche fotografiche, assistendo alla nascita delle immagini e ricevendo in dono i propri ritratti.
Particolarmente interessanti anche le visite guidate partecipate condotte da Cristina Trapella, durante le quali il centro storico di Varallo è stato raccontato non soltanto attraverso la storia dei suoi monumenti, ma anche attraverso i ricordi e le esperienze degli abitanti.
Esperienze differenti, accomunate dalla possibilità per il pubblico di contribuire in prima persona alle attività proposte.
Il Festival delle Relazioni diventa anche una ricerca universitaria
Tra gli aspetti più interessanti dell’edizione 2026 figura anche il lavoro di ricerca realizzato da Sabrina Palmieri, laureanda in Promozione e Gestione del Turismo presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale.
La sua tesi, intitolata “Relazioni in scena: arte, comunità e paesaggi nel Festival delle Relazioni. Una lettura antropologica”, ha analizzato il rapporto tra le pratiche artistiche, le persone e il territorio.
Attraverso interviste e osservazione partecipante, la ricerca ha approfondito il ruolo dei luoghi e delle comunità nell’esperienza culturale, evidenziando come il valore di iniziative di questo genere non possa essere valutato soltanto attraverso il numero dei visitatori.
Un contributo che aggiunge un ulteriore elemento di riflessione sul ruolo che l’arte e la cultura possono avere nella vita di un territorio.
Una rete di collaborazioni che continua a crescere
La relazione evidenzia anche l’importanza delle collaborazioni con associazioni, istituzioni, operatori culturali e mezzi di comunicazione.
Tra i media partner storici figurano Corriere Valsesiano, Eventi Valsesia e Alto Piemonte e Videonovara, ai quali nel 2026 si sono aggiunti Radio Azzurra Novara, Radio Valsesia e Telecupole.
Una rete che ha contribuito a far conoscere il progetto anche oltre i confini della Valsesia, accompagnandone lo sviluppo nelle diverse località coinvolte.
Dal 18 dicembre il Natale delle Relazioni arriva a Novara
Il percorso del Festival proseguirà con un nuovo appuntamento, già annunciato dagli organizzatori.
Dal 18 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, gli spazi del Complesso Monumentale del Broletto di Novara ospiteranno il Natale delle Relazioni.
L’iniziativa proporrà una sintesi del lavoro sviluppato durante il Festival e le sue attività collaterali, attraverso mostre, esperienze artistiche e progetti partecipativi.
Un’occasione per far conoscere al pubblico novarese il percorso realizzato nel corso dell’anno e dare continuità alle collaborazioni nate durante le precedenti iniziative.
Ulteriori dettagli sul programma saranno comunicati dagli organizzatori.
Festival delle Relazioni 2027: annunciate le date della quarta edizione
Intanto ACC ETS ha già confermato il ritorno del Festival delle Relazioni a Varallo nel 2027.
La quarta edizione si svolgerà dal 6 all’8 agosto 2027, mentre il programma di attività ed esposizioni proseguirà fino al 14 agosto.
Il tema e il programma completo saranno resi noti nei prossimi mesi.
La pubblicazione della relazione d’impatto rappresenta dunque anche un’occasione per ripercorrere quanto realizzato e conoscere i prossimi passi di una manifestazione che, dalla sua prima edizione, continua a sviluppare nuove collaborazioni e proposte culturali.
Il documento completo, corredato dalle fotografie delle attività e dalle testimonianze dei protagonisti, permette di approfondire i tanti aspetti dell’esperienza del 2026.
👉🏼Link al documento: Relazione d’impatto 2026
🕵🏼♀️Una curiosità
La Relazione di Impatto Partecipata 2026 è stata stampata dalla Tipografia La Terra Promessa Onlus “Quelli di Via Sforzesca” della Casa Circondariale di Novara. Una scelta che aggiunge al progetto culturale anche un collegamento con una realtà impegnata nell’ambito sociale.







