VUOI PUBBLICARE UN EVENTO?

SCRIVICI
Eventi

A Domodossola Harmonie Ensemble porta Brahms e Wagner in Ossola

Sabato 24 ottobre Auditorium Scuola Media G. Floreanini

Con il concerto “Un vento di passioni” Harmonie Ensemble diretto da Alessandro Maria Carnelli porta Brahms e Wagner in Ossola

Sabato 24 ottobre alle ore 21 a Domodossola l’appuntamento di Fondazione Paola Angela Ruminelli conduce alla scoperta di una straordinaria varietà di linguaggi musicali dell’Ottocento

 

Sabato 24 ottobre alle ore 21 nell’Auditorium della Scuola Media G. Floreanini di Domodossola la stagione di concerti di Fondazione Paola Angela Ruminelli e Associazione Culturale Mario Ruminelli propone Brahms e Wagner, un vento di passioni, con Harmonie Ensemble diretto da Alessandro Maria Carnelli.

In programma due versioni originali di brani di Johannes Brahms e di Richard Wagner, del primo per nove strumenti, del secondo per tredici strumenti:

Johannes Brahms (1833-1897), Serenata n. 1 in re maggiore per orchestra, op. 11 Richard Wagner (1813-1883), Idillio di Sigfrido Harmonie Ensemble è formato da:

Marco Rainelli, flauto

Antonio Palumbo, oboe

Simone Margaroli e Stefano Palli, clarinetto

Luca Barchi, fagotto

Davide Citera e Francesca Mosca, corno

Matteo Macchia, tromba

Simone Broggini e Silvia Arfacchia, violino

Ludovico Matteo Carangi, viola

Sofia Paris, violoncello

Alessio Depaoli, contrabbasso

Alessandro Maria Carnelli, direttore

Il concerto accosta due compositori che, durante la loro vita, furono spesso contrapposti, in quanto considerati esponenti emblematici di visioni musicali ed estetiche profondamente diverse. Riascoltarli oggi in dialogo significa superare le contrapposizioni del passato per riscoprire la straordinaria varietà di linguaggi, sensibilità e orientamenti estetici che animarono la cultura musicale della piena età romantica.

Le due Serenate per orchestra furono i primi lavori sinfonici di Johannes Brahms a essere pubblicati. La prima, in re maggiore, era stata concepita come opera da camera per quartetto d’archi, flauto, due clarinetti, corno e fagotto. Dopo la prima esecuzione, però, Brahms, su suggerimento di alcuni amici musicisti, la trascrisse per orchestra. Si tratta di uno splendido catalogo del ricchissimo mondo musicale del giovane compositore tedesco, in cui spiccano l’influenza di Beethoven e quella di Schumann.

Se l’esordio, con il tema affidato al corno, e il Minuetto evocano ancora il mondo musicale settecentesco, nei primi tre movimenti così come nel Finale emerge già una concezione di più ampio respiro sinfonico, animata dalla ricerca di forme articolate e di percorsi espressivi complessi, che troveranno piena maturazione nelle successive sinfonie. La Serenata n. 1 in re maggiore per orchestra, tuttavia, possiede già una bellezza compiuta e autonoma, che non necessita di essere letta soltanto come anticipazione degli sviluppi futuri.

Richard Wagner, tra i massimi protagonisti della storia dell’opera, è autore anche di una pagina cameristica di straordinaria bellezza e ampiezza espressiva, l’Idillio di Sigfrido, composto in occasione della nascita del figlio. La trama musicale, ricca di sfumature e in continua evoluzione, si sviluppa attraverso una fitta tessitura di motivi tematici tratti dall’opera Sigfrido, alla quale Wagner stava lavorando in quegli stessi anni.

L’esordio, quasi impercettibile, sembra affiorare dal silenzio attraverso frasi sospese, che paiono galleggiare in una dimensione senza tempo; nella conclusione, invece, gli stessi temi ritornano, intrecciandosi in una sorta di lungo congedo. Questa concezione del discorso musicale, insieme alla sua intensità espressiva, ha esercitato una profonda influenza su numerosi compositori successivi.

Tra questi figura Arnold Schönberg, che nutrì una profonda ammirazione e un vivo interesse per la musica tanto di Brahms quanto di Wagner. La sua posizione testimonia forse, più di ogni altra, la possibilità di superare le contrapposizioni estetiche e le accese polemiche che, tra Ottocento e Novecento, opposero i sostenitori dei due compositori. Di quelle dispute, fortunatamente ormai lontane, resta oggi soprattutto la consapevolezza che la grandezza della musica non conosce schieramenti: Brahms e Wagner possono così essere ascoltati e apprezzati ciascuno nella propria irriducibile originalità, senza che l’amore per l’uno debba necessariamente escludere quello per l’altro.

Alessandro Maria Carnelli ha diretto più volte al Musikverein di Vienna, a Milano (Sala Verdi, Teatro Dal Verme, Palazzina Liberty, Triennale), collabora con l’Orchestra da camera di Mantova ed è ospite fisso del festival Trame Sonore di Mantova. Suoi concerti sono stati trasmessi su Sky Classica.

Alessandro Maria Carnelli

Ha inciso con l’Orchestra da Camera di Mantova un cd su Verklärte Nacht di Schönberg (‘migliore cd del mese’ sulla rivista Amadeus e definito da Cesare Fertonani “una registrazione splendida, inventiva, entusiasmante”). Sempre a Mantova ha registrato A Symphony and its Consequences (un cd dedicato al filo rosso che collega la Sinfonia 39 di Haydn, la Sinfonia in sol minore di Vanhal e la Sinfonia 25 di Mozart): “Un’esecuzione ricca di contrasti e curata fin nei minimi particolari. C’è molta attenzione ai dettagli, è suonata con coinvolgimento contagioso” (Opus Klassiek, Olanda).

Ha creato con Cristina Corrieri l’Ensemble Progetto Pierrot con cui ha presentato in Italia e Germania Pierrot lunaire di Schönberg, realizzato in forma scenica, come spettacolo di teatro d’ombre e come progetto multimediale (IED Istituto Europeo di Design – Triennale di Milano). Con questo ensemble ha inciso un cd dedicato al mondo del Wunderhorn di Mahler, accolto dalla critica come ‘un’opera d’arte’, ‘splendido’, ‘un ascolto magnifico’ e vincitore del Premio Abbiati per il disco 2024.

È autore delle monografie su Musorgskij, Čajkovskij, Schönberg e Šostakovič pubblicate da Skira – Il corriere della sera, e de Il labirinto e l’intrico dei viottoli, una monografia su Verklärte Nacht di Schönberg, definita ‘ammirevole’ da Quirino Principe su Il Sole 24Ore e ‘bellissima’ sulla rivista Amadeus, e tradotta in tedesco. Ha curato Amata e lontana. Sguardi sulla musica dei compositori di lingua tedesca, con contributi di Alexander Lonquich e altre figure di spicco del mondo musicale, ed è autore di Niente di moderno. Squarci sul giovane Schönberg a Vienna (Rubbettino). È stato professore a contratto presso l’Università dell’Insubria.

Il concerto Brahms e Wagner, un vento di passioni, con Harmonie Ensemble diretto da Alessandro Maria Carnelli, in programma sabato 24 ottobre alle ore 21 nell’Auditorium della Scuola Media G. Floreanini di Domodossola, è ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Informazioni sulle attività dell’Associazione Culturale Mario Ruminelli e della Fondazione Paola Angela Ruminelli www.ruminelli.it –  www.facebook.com/associazionemarioruminelli  – www.instagram.com/ruminelli.it

Guarda tutto

Leggi altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio