Settembre porta al Ricetto di Candelo tre appuntamenti molto diversi tra loro, tutti proposti da Culturalmente – Associazione Culturale Biellese ETS: una serata dedicata al romanzo noir, una giornata che guarda al Medioevo e, per concludere, un nuovo incontro del gruppo di lettura dedicato alla filosofia.
Tre date da segnare: 12, 13 e 19 settembre 2026, con proposte rivolte a pubblici differenti e diverse modalità di partecipazione.
✅12 settembre: Massimo Tucci presenta “La Porta dell’Inferno”
Si comincia sabato 12 settembre alle ore 21, nelle Cantine di Crono, in prima rua al Ricetto di Candelo, con la presentazione del romanzo noir “La Porta dell’Inferno” di Massimo Maria Tucci.
Tucci, ex magistrato tributario, professore universitario e avvocato internazionalista, dopo numerose pubblicazioni scientifiche si è cimentato con il noir ambientando il suo primo romanzo a Torino. Il libro ha ricevuto lo Switzerland Literary Prize.
Durante la serata l’autore dialogherà con il pubblico e, al termine della presentazione, sarà disponibile per le domande e per autografare le copie del romanzo.
A seguire è prevista una degustazione di vini e specialità piemontesi, curata da OSCAR, azienda agricola biologica e Maestro del Gusto Slow Food presente al Ricetto con la propria Agribottega.
L’appuntamento rientra nella seconda edizione di “Estate Letteraria” e nel progetto “Il Sabato del Ricetto”. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.
✅13 settembre: torna “Frammenti di Medioevo”
Il giorno successivo, domenica 13 settembre, il Ricetto cambia atmosfera con la seconda edizione di “Frammenti di Medioevo”, in programma dalle ore 10 alle 18.
La manifestazione riporta l’attenzione sulla storia e sull’immaginario medievale proprio all’interno di uno dei luoghi che meglio si presta a questo tipo di iniziativa.
L’ingresso è di 5 euro, mentre è gratuito per i bambini fino a 10 anni.
Un laboratorio per piccoli cavalieri e damigelle
All’interno della giornata è previsto anche “L’arte dei nodi a puntini – creatività per cavalieri e damigelle”, laboratorio dedicato ai bambini.
Dalle 10 alle 12, i partecipanti potranno conoscere i misteriosi nodi celtici e reinterpretarli attraverso la tecnica del puntinismo.
Il laboratorio è gratuito, è rivolto ai bambini dagli 8 anni e prevede un massimo di 10 partecipanti.
L’attività si svolgerà all’interno del Ricetto, in prima rua presso la sede dell’Associazione Culturalmente.
Per informazioni e prenotazioni sono indicati:
Daniela Marinello – Punto a Capo: 340 67 87 745
Associazione Culturalmente: 334 5772743
✅19 settembre: al Ricetto si torna a parlare di filosofia
Il terzo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre alle ore 16, ancora in prima rua al Ricetto di Candelo.
Culturalmente propone il quarto incontro del Gruppo di Lettura e discussione su temi di Filosofia, coordinato dal professor Antonio Rinaldis, docente e autore, tra gli altri, dei volumi Brevi lezioni di Filosofia e Nuove lezioni di Filosofia, che saranno utilizzati nel corso dell’incontro.
Non si tratta quindi soltanto di una presentazione di libri: i testi diventeranno il punto di partenza per la lettura, il commento e il confronto tra i partecipanti.
L’incontro è gratuito, durerà circa un’ora e mezza e sarà realizzato con un minimo di 10 partecipanti. È necessario iscriversi entro il 18 settembre, contattando il numero 334 5772743 tramite WhatsApp, SMS o telefonata, oppure scrivendo a info@culturalmente.eu.
Durante l’appuntamento sarà inoltre possibile ritirare autografato il più recente romanzo di Rinaldis, “La difficile Maturità di Stefano Neri”, già presentato in anteprima al Ricetto nel mese di giugno.
🕵🏼♀️Una curiosità
Il Ricetto di Candelo non era nato come un vero borgo abitato stabilmente. La sua funzione era soprattutto quella di proteggere e conservare i beni della comunità, in particolare i prodotti agricoli e il vino, e offrire riparo nei momenti di pericolo. Ancora oggi il legame con la viticoltura è raccontato dall’Ecomuseo della Vitivinicoltura, ospitato proprio all’interno del complesso.
È anche per questo che, camminando tra le rue e le antiche cellule, il Ricetto ha un aspetto così particolare: non è semplicemente un “paese medievale”, ma una struttura nata con una funzione molto precisa per la vita della comunità.










