Si è tentuo ieri, a Varallo, il funerale di Elvise Fontana, scomparso improvvisamente all’età di novanta anni. Storico braccio destro e primo successore del fondatore del Gruppo Ragazzi in Montagna, ha salvato l’associazione nei momenti più difficili, garantendone il futuro.
Varallo e la Valsesia hanno salutato Elvise Fontana, scomparso all’età di novanta anni. Se la valle oggi piange un uomo colto e appassionato, sono soprattutto i tantissimi “ragazzi di ieri e di oggi” a sentirsi più soli. Elvise è stato infatti una colonna portante, una guida e il primo, storico successore alla guida del Grim (Gruppo Ragazzi in Montagna), l’istituzione che ha segnato l’educazione, la crescita e l’amore per l’alpinismo di intere generazioni.
Il testimone di padre Gallino e gli anni del Grim
Per capire l’importanza della figura di Elvise Fontana bisogna tornare alle radici di quell’avventura straordinaria nata all’ombra del Sacro Monte e delle nostre vette. Fondato dal carisma indimenticabile di padre Giovanni Gallino, il Grim non era solo un semplice gruppo di escursionismo, ma una vera scuola di vita, di solidarietà e di crescita comunitaria.
Elvise è stato tra i collaboratori più stretti di padre Gallino, il braccio destro fidato, colui che condivideva fin dal principio l’ideale di portare i giovani a contatto con la fatica, la purezza e la bellezza della montagna per formarne il carattere. Quando padre Gallino è venuto a mancare, la responsabilità di non far morire quel sogno così prezioso è caduta proprio sulle spalle di Elvise. È stato lui il primo successore, raccogliendo un’eredità monumentale con l’umiltà, la fermezza e la dedizione che lo hanno sempre contraddistinto, diventando il vero custode del “suo” Grim.
La crisi del 2000: la solitudine e la svolta con Ferruccio Baravelli
Il legame profondo tra Elvise e il Grim si è visto soprattutto nei momenti di massima difficoltà, quando l’esistenza stessa del gruppo è stata messa a rischio. Nel 2000, infatti, l’associazione ha attraversato una crisi profonda: i ragazzi iscritti erano rimasti pochissimi e il vecchio gruppo degli accompagnatori storici si era completamente sfaldato.
In quel momento di totale solitudine, al timone era rimasto soltanto lui. Ma Elvise non ha mollato: ha tenuto duro, difendendo con le unghie e con i denti la sopravvivenza del Grim affinché non andasse disperso il lavoro di padre Gallino. Ed è proprio in quel critico anno 2000 che avviene la svolta: arriva Ferruccio Baravelli ad affiancarlo. Per circa un anno, Elvise e Baravelli lavorano pancia a terra insieme, unendo le forze per rilanciare le attività, richiamare i giovani e riorganizzare le escursioni.
Grazie a quel fondamentale anno di affiancamento e di stretta collaborazione, il Grim riprende quota. Nel 2001, poi, complici anche alcuni motivi di salute che stavano affaticando Elvise, quest’ultimo decide che è giunto il momento di passare la mano, affidando ufficialmente e con fiducia il testimone della guida del Grim proprio a Ferruccio Baravelli. Un passaggio di consegne generoso, fatto per il bene esclusivo dei ragazzi e della montagna.
Elvise ha saputo unire l’azione pratica sul campo alla passione per la cultura locale. Quell’ambientazione viva dei suoi ricordi e delle sue bellissime pubblicazioni sulla Valsesia in cui rivivevano il fascino degli antichi inverni valsesiani, o delle storiche alluvioni in Valsesia. Poi ancora sugli itinerari naturalistici valsesiani (scritto con Riccardo Cerri) e tutte le pubblicazioni su miniere e i minerali di cui era appassionato e intenditore. È stato decisamente uno scrittore di talento e un punto di riferimento importante per tutta la sezione del Cai Varallo.
L’eredità vivente
Oggi, nel giorno del suo ultimo viaggio, quel popolo del Grim che Elvise Fontana ha contribuito a crescere, a proteggere e soprattutto a salvare nei momenti bui, si stringe intorno alla sua memoria. Scompare un testimone fondamentale della nostra storia recente, ma la traccia dei suoi scarponi e i valori che ha trasmesso restano scolpiti nella roccia delle nostre montagne. Il sogno di padre Gallino, che Elvise ha custodito e salvato per primo, continua a vivere nei passi di chi va in montagna.
Il Grim di Padre Gallino






